LE TERRE DEGLI ELFI

terredeglielfi1.JPG

LE TERRE ELFICHE (KHALAN DEL NORD)

ANSKAYA

Quando gli antichi Elfi di Andorr decisero di esplorare il continente lasciarono solo una parte della famiglia Lorrain in Valdora, mentre una parte del ramo capeggiò una folta migrazione verso nord. Gli elfi attraversarono i ghiacciai del Noranlon, le montagne dei Troll e degli Gnomi e giunsero nella regione dei grandi laghi, fino a quella che oggi è chiamata Foresta Nera. Qui si divisero il territorio, stabilendo che avrebbero fondato cinque regni diversi, ognuno dei quali attraversato dalla grande foresta, e ognuno sotto il governo di un’unica autorità: quella della casata Lorrain. Così è proprio in Anskaya che sorge Frangivento, la ciclopica sequoia che ospita i regnanti elfici. Qui un grande miracolo si compì, poiché nell’Era della Libertà salì sul trono degli elfi un UOMO, il cui nome era Marin. Di lui si sapeva ben poco, ma quel che era certo era che Lilinn Lorrain, nipote di quel Lord Lorrain che fu il primo re degli elfi, lo amava. Presto furono chiariti anche aspetti oscuri: Marin era un Cavaliere Shennarias, realmente l’ultimo rimasto in vita e aveva altresì appreso gli insegnamenti delle Lacrime della Notte. La Via Shennarias segnò per lui la possibilità di divenire, al pari degli elfi, immortale… e questo convinse anche i più scettici della razza elfa ad accettarlo quale sovrano. Mai scelta fu migliore, poiché il nome di Marin degli Elfi è passato alla storia come quello dell’eroe più acclamato della leggenda khalanense, al pari di Yelden, suo maestro Shennarias, il quale donò la propria vita e il proprio spirito alla Foresta Nera degli elfi quando un terribile cancro fu sul punto di sterminarla assieme alla sua popolazione. Anskaya Si divide in tre regioni: Mareargento, Valsentiero e Valsequoia. La capitale commerciale di Anskaya è Kayr, nella parte del regno staccata dal continente (una piccola isola a poche miglia dalla costa), dove una parte degli elfi si è adeguata alle condizioni di vita marine (Elfi del Mare) e sono governati dalla casata elfa di Mareargento sotto il diretto controllo del Re. Altri nomi importanti sono quelli di Armillin di Valsentiero ed Erroll Neventine di Mareargento. 

SHERISIA

Il secondo regno degli elfi, è considerato il cuore della Foresta Nera.  La sua capitale è Shiras, situata sulla Costa del Freddo che si affaccia sul golfo di Shiras nel Mar degli Elfi. La maggior parte dei laghi si trova qui e da un punto di vista strettamente paesaggistico Sherisia è senza dubbio il più bello dei regni elfici. Si divide in due grandi regioni: Frondarossa e Acqueferme. La casata che vige sotto il diretto controllo del Re degli Elfi è quella di Frondarossa, che trae il nome dall’omonima regione. Elfi leggendari originari di qui sono Shirall l’Arciere e il Comandante della Guardia Reale Lyris 

BERULLIA

Confinante con Gadesh, il terzo regno degli elfi ha stretti rapporti con il popolo dei nani, nonostante sporadici dissapori di livello socio-politico. A nord si affaccia sul mare degli Elfi ed esiste un ottimo porto sempre attivo che permette di effettuare scambi commerciali con il resto del continente. La capitale è Kreov e si trova all’interno, circondata da splendidi laghi, governata dalla casata elfa di Armour, che prende il nome dall’omonima regione. La foresta nera arriva solo in parte in Berullia e per questa ragione molti elfi hanno perso l’attitudine a contatto con i boschi, divenendo forse troppo simili ai vicini e scorbutici nani. Oltre ad Armour, esistono altre tre regioni in Berullia: Boscotetro, Aranlin e Collepietra. Nomi di elfi storici sono quelli della bella Arinwin di Aranlin e il Maestro d’Armi Garrendil di Armour. 

ARDOVIA

La capitale del quarto regno degli elfi, Orian, è governata dalla casata elfa di Biancosalice ( trae il nome dell’omonima regione ) e sorge sulle sponde del fiume Aden, a poche miglia dal famoso Lago del Silenzio, che si dice sia magico, abitato dallo spirito stesso di Madre Terra, sopita sotto le sue acque silenti. Ardovia confina ad ovest con Burghon e questo fatto secoli addietro rese necessario addestrare gli elfi alla guerra: così, proprio a causa di questa necessità, gli ardoviani divennero estremamente abili nell’arte del combattimento e il loro spirito divenne il più combattivo di tutti gli elfi. Essi sono conosciuti come Elfi delle Terre Libere proprio per questa loro prerogativa di ribellione e i Ribelli di Ferf ebbero in Ardovia un potente alleato nella lotta per rivoltare il potere imperiale di Burghon. Esistono, oltre Biancosalice, altre due regioni:  Boscodoro e Vallescura. Nomi di elfi importanti sono quelli di Doralith di Biancosalice e Jerandil di Boscodoro. 

NADZGAYA

Ricoperto per i due terzi da pianure sterminate e grandi brughiere, il quinto regno degli elfi vede nella città portuale Garthen la sua capitale. Gli Elfi della Brughiera ( così chiamati perché costretti a vivere nelle pianure dall’assenza quasi totale di boschi), divennero col tempo forse troppo diversi dai cugini degli altri quattro regni e per questo forse più simili al modo di vita degli uomini. La casata al governo del regno è quella di Acquabruma ( trae il nome dalla regione omonima ) ma la governabilità del regno è notevolmente instabile, data la precarietà del territorio, l’insufficienza delle risorse e la vicinanza delle montagne dei Troll. Nadzgaya si divide in altre quattro regioni: Collefaggio, Vallequercia, Landor e Verdenebbia. Nomi di elfi importanti sono quelli di Eranlith di Landor e Arinor lo Stratega.  

LUR

Quando gli elfi partirono per il nord, una parte rimase ad Andorr e un’ulteriore piccola carovana partì verso sud, attraversando le tetre paludi di Hashar, l’oscura Foresta di Zandham, inabitabile anche per gli elfi a causa delle terribili creature che vi abitavano, e salparono da Cape Shad ancora verso sud, fino ad approdare a una grande isola per metà montuosa e per metà ricoperta da pianure e colline. Qui si fermarono, nonostante la scarsità di boschi, poiché avevano incontrato delle creature mai viste prima: si trattava di giganteschi uccelli alati che essi chiamarono Zor. Gli elfi conoscevano i Grifoni e i Pegasi e per volare si erano sempre rivolti a loro, ma gli Zor erano uccelli veramente enormi, capaci di trasportare fino a cinque elfi per volta. Impararono così a conoscerli e ad addestrarli fino a divenire loro inseparabili compagni. Così essi vennero chiamati Elfi del Cielo e col tempo ci si dimenticò quasi della loro esistenza. La casata regnante nel regno-isola di Lur, la cui capitale è Luran, è da sempre quella di Valfoglia ( trae il nome dalla regione omonima della loro terra d’origine: Andorr ). L’eroe di questa famiglia è senza dubbio Valadrin di Valfoglia.

  

Advertisements

About Daniele Picciuti

Ultime pubblicazioni: Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013) I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni,2011), Uomini e spettri (racconto in antologia, Bel-Ami Edizioni), Mistero (racconto in antologia, Il Mondo Digitale Editore). Presidente Ass.ne Cult.ne Nero Cafè Capo Redattore Magazine Knife Vice-responsabile Nero Press Edizioni

2 responses to “LE TERRE DEGLI ELFI”

  1. social media Letchworth says :

    Hi! I could have sworn I’ve been to this website before but after checkkng through some of the post I realized it’s new to me.
    Anyhow, I’m definitely happy I found it and I’ll be book-marking and
    checking back frequently!

Trackbacks / Pingbacks

  1. LE TERRE DEGLI ELFI | Novatlantide - J settembre 2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: