EROI

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Lord Erroll Lorrain: Primo Re degli Elfi, fu il capostipite di una dinastia praticamente eterna, che sedé su tutti i troni dei regni elfici, a partire da quello antico di Andorr per finire con quelli neonati di Sherisia, Ardovia, Berullia, Anskaya, Nadzgaya e Lur. Combatté decine di guerre senza mai perderne una, regalando agli elfi una terra in cui vivere e una vita ricca e rigogliosa. 

Gendham degli Arrakan: la Prima Vestale mai esistita, fondatrice dell’ordine e scopritrice del segreto del Sacro Fuoco, lo Yahl, assieme a suo fratello Malnar, a suo padre Walmar e a suo nonno Sed (il creatore del Maglio Nero ). Purtroppo però, anche se dopo profondi studi arrivò a capire come una vestale potesse vegliare su un Cancello degli Inferi, non riuscì mai a comprendere perché ella non potesse amare un uomo. Capì solo che era volontà di un’entità superiore chiamata Destino che esistesse questa regola e per questo motivo, la tramandò alle generazioni successive. Quando ella morì, di vecchiaia, il suo posto fu preso da una giovane ventenne che il Destino stesso scelse. E così sarebbe stato per sempre. Una vestale non sapeva di essere tale finché non sentiva il Sacro Fuoco ardere in lei, nel giorno del suo ventesimo anno di età. Così sarebbe stato per sempre.

Malnar Arrakan: Cavaliere Shennarias di grande fama, fu in effetti per molti versi l’iniziatore vero e proprio dell’ordine. Guidò i cinquanta Shennarias contro Kryaul nel Giorno del Grande Fuoco ed egli stesso morì nello scontro. Quel che accadde dopo restò avvolto nel mistero per centinaia di anni… e una grande menzogna emerse dal buio. Malnar si era elevato al grado di Dio, per vegliare e dominare sul mondo. In realtà era stato Kryaul a subire quell’elevazione… e nel farlo si era reso conto che se fosse esistito il Bene, il Male sarebbe stato più forte. Senza il primo, il secondo non avrebbe mai avuto molta importanza e quindi poco potere.

Arth il Grande: fondatore dell’ordine magico di Arth, morì per mano di uno dei suoi migliori allievi, il traditore Dazaal, e la città magica che portava il suo nome fu distrutta dallo scontro. Essa sparì e al suo posto nacque un grande cimitero.

Yelden dei Lupi: Il più grande Cavaliere Shennarias mai esistito, vissuto a cavallo fra tre ere (la Terza Era del Caos, l’Era della Libertà e l’Era degli Eroi). Morì quando aveva circa trecentocinquant’anni, ma il suo aspetto allora, grazie alla Via dello Yahl da lui intrapresa, lo aveva conservato come un uomo apparentemente poco più che quarantenne. Amò senza mai poterla sposare, una Vestale di Gendham di nome Meylin, che protesse per anni dagli attentati dei Seguaci di Dazaal  quali, con la sua morte, avrebbero potuto riportare in vita il loro Dio (dato che avevano già ucciso le altre sei vestali. Yelden passò alla storia per aver ucciso Uhnzar il Necromante e per aver donato la propria vita e il proprio Yahl alla Foresta Nera degli elfi al fine di proteggerla dal Male che la stava divorando, un cancro sprigionato dai laboratori di Lord Zayman che aveva quale scopo lo sterminio dell’intero popolo elfo. Egli brandiva la Spada della Luna, sacro simbolo dell’Ordine Shennarias.

Dhenam il Triste: fondatore dell’ordine dell’Onore di Kenn, certamente fu il più grande guerriero mai esistito; fu chiamato così a causa del suo dolore. Dhenam infatti osò amare una Vestale di nome Alyssia e la punizione scelta dal destino fu quella di far sì che lei si sacrificasse per difendere la vita di lui durante un combattimento col guerriero Sewaroke Orikey, a cui egli aveva giurato vendetta dopo che l’uomo aveva ucciso sua moglie Lynn.

Yaril D’Arn: Re di Midyan agli albori della storia del Khalan, passò alla storia per la sua bontà e la sua generosità d’animo e nei cuori di tutti i Valdorani il suo nome è simbolo di onore e gloria. La sua figura è considerata senza ombra di dubbio l’eroe per eccellenza e la sua immagine da sempre è presa a esempio dai padri per insegnare ai figli che l’onore e la giustizia sono le maggiori virtù che un uomo possa avere. Egli brandiva la gloriosa Spada di Fuoco, altrimenti detta Flamarel.

Meylin, la Vestale: Ultima delle Vestali sul finire della Terza Era del Caos, passò alla storia per aver amato un uomo nonostante la maledizione   che gravava da sempre sull’ordine di Gendham. Quell’uomo era Yelden e tuttavia non riuscirono mai a sposarsi poiché come il destino aveva scritto, anche lei era destinata a non poterlo amare. Tuttavia ella non morì, bensì venne trasformata in un lupo dal mago Ragnarok quando era ormai sul punto di morte, su richiesta di Yelden, che non voleva perderla.  Da allora Yelden venne visto sempre in compagnia di un lupo. Quando, dieci anni dopo, il lupo morì di vecchiaia, Yelden pianse in eterno il suo amore perduto.

Daenivor Naxum: detto anche Il Grande Naxum, fu l’unico tra i maghi di Aanlon in grado di opporsi al potere smisurato di Dazaal. Egli da solo, si rifugiò in un tempio segreto nel cuore della foresta di Zandham nell’Heartland, dove radunò tutti i suoi poteri e pochi maghi a lui fedeli. Creò il Libro degli Arcani con lo scopo di mettere al mondo un’arma per così dire eterna contro il Male, in gradi di trovare ovunque artefatti che fossero in grado di arrecare danno alle forze infernali di Dazaal e Kryaul. Venne poi sconfitto dallo stesso Dazaal, ma qualcuno afferma che Naxum in realtà vinse: aveva capito che se avesse perso lo scontro, tutti i suoi poteri sarebbero stati assorbiti da Dazaal e questi, che lui conosceva molto bene, ne avrebbe approfittato per sfidare lo stesso Kryaul nell’ambizioso tentativo di impossessarsi del mondo intero. Se così era stato, Naxum aveva visto giusto. Anche Naxum fondò un proprio Ordine Magico, di stampo druidico, che finì per estinguersi dopo pochi anni.

Caron, Yama e Grayll: fratelli di sangue, appartenevano all’ordine delle Lacrime della notte. Furono i veri iniziatori dell’ordine, creato da Re Ceezar stesso. Passarono alla storia per aver ucciso il Comandante del Caos Kalgeruith e il guerriero mutante Aeon per salvare la vita alla duchessa Erika Mantis, allora reggente del regno di Shenn.

Marin di Anskaya: nato da genitori ignoti, egli fu accolto tra gli elfi quando era appena un neonato, crebbe con loro, si innamorò di Lilinn Lorrain e chiese a Lord Lorrain di poterla sposare. La sua mano gli venne rifiutato, poiché non era un elfo ma un semplice mortale. Marin allora partì deciso a tornare solo quando avrebbe potuto chiedere Lilinn di nuovo in sposa e andò in cerca della città perduta di Shennar, dove incontrò Yelden. Egli divenne il suo maestro e gli insegnò la via dello Yahl. In seguito, Marin si recò a Serin, dove seguì gli insegnamenti di Caron il Nero per divenire una Lacrima della Notte. Quando fece ritorno in patria, dieci anni dopo, Lilinn l’accolse a braccia aperte, sorpresa di vederlo esattamente come lo ricordava, quasi per nulla invecchiato. La Via dello Yahl aveva avuto effetto. Lord Lorrain, appreso che anche Mari aveva intrapreso la strada dell’immortalità, stavolta non si oppose alle nozze e Marin divenne Principe degli Elfi. Quando, vent’anni dopo, Re Lorrain morì a seguito di un male incurabile anche per la medicina elfa, divenne Re della Foresta Nera. Marin passò alla storia per aver aiutato l’amico Cail Rawen re di Shad a recuperare lo Scettro di Shador, rubato dal feroce Gaanor in un disperato tentativo di far risorgere Dazaal, per aver ucciso i demoni Ezatoth ed Hegemoth con l’aiuto del Principe Coren di Syslon, per aver ucciso il potente Signore di Cape Shad Zark in un duello all’ultimo sangue, per aver precipitato all’inferno Kryaul e per aver sconfitto il Grande Lord Zayman entrambi con l’aiuto del Principe Coren, di Parsill il Guercio, dell’amico Arenlid di Lur e el mago Volnar, e infine per aver scoperto l’essenza di un nuovo Dio chiamato Yahl nella figura allo stesso tempo allegra e triste di un cane nero che egli chiamò Kek e che tenne per sempre con sé, consapevole che l’animale non era altro che una manifestazione di una divinità fino ad allora rimasta nell’ombra, ma probabilmente l’unico vero Dio Supremo mai esistito. Marin scrisse l’Arcaius, un libro magicamente rilegato in cui furono scritte le volontà del dio Yahl circa la coesistenza pacifica di tutte le razze e l’essenza vera della vita. Marin brandiva l’epica Dagabarda, un’arma formidabile formata da due daghe agganciate tra loro per mezzo delle due else.

Coren delle Linci: di origine barbara, Coren divenne principe di Syslon sposando Diana Delora, figlia del Conte Cail Rawen e divenendo poi re alla morte dello stesso, avvenuta per mano di Lord Zayman in persona. Coren passò alla storia per aver ucciso assieme a Marin di Anskaya il demone Hegemoth, il Signore delle Tenebre Gaanor, nonché Kryaul stesso e Lord Zayman. Intraprese la Via dello Yahl con l’aiuto del monaco Gregorius e dello stesso Marin, che lo iniziò a quella difficile disciplina e grazie a lui l’Ordine Shennarias ricominciò a vivere: l’esercito di Syslon infatti fu iniziato a questa disciplina ormai quasi del tutto dimenticata a questo segnò la nascita dell’Ordine dei Cavalieri Bianchi. Indossava il Maglio Nero di Sed Arrakan, uno dei più potenti e pericolosi artefatti mai costruiti. Fu prigioniero di Lord Zayman nella sua fortezza tra i ghiacci e venne ucciso per sua mano durante la battaglia finale contro Kryaul.

Parsill il Guercio: Nato come Guerriero dell’Onore di Kenn, Parsill non ebbe mai un’esistenza facile, tutt’altro. La sua vita fu tormentata da una disperata voglia di sfidare il mondo, superare ogni vetta, spingendosi oltre ogni limite. Questa sua continua sfida con la vita lo portò a grandi imprese come l’uccisione del Luogotenente Gideon, un seguace di Dazaal di grande potere, la vittoria su Gaanor (che tuttavia riuscì a impossessarsi del suo corpo per circa un’ora, durante la quale Parsill fu a diretto contatto col lato oscuro e ne venne irrimediabilmente compromesso), su Kryaul e su Lord Zayman, tutte con l’aiuto di Marin di Anskaya, Coren delle Linci e Volnar l’elementalista, nonché l’uccisione del Generale Maagenoord. Queste furono grandi vittorie, tuttavia subì anche amare sconfitte: perse l’occhio destro a causa dell’inganno di una strega, poi rivelatasi figlia dello stesso Lord Zayman, venne scacciato dall’ordine di Kenn dopo esser stato sorpreso a letto con la figlia del Maestro Cyrik e vide morire le uniche due donne che ebbe mai amato: la Duchessa Dalia V’enant e la Vestale Orielle, che pure non avrebbe mai potuto amare perché sacerdotessa di Gendham. Brandiva La Spada di Fuoco di Yaril D’Arn, recuperata dopo anni di isolamento tra le rovine di una roccaforte perduta sulla cima del Picco di Malnar, in Uria.

Volnar l’Elementalista: passato alla storia per aver sconfitto Gaanor, Kryaul e Lord Zayman con l’aiuto di Marin , Coren e Parsill, egli fu anche fondatore di un nuovo Ordine Magico. Personalmente sconfisse il demone Morgaruith aiutato da Lay degli Althur e il grande mago Eleoforgius in un duello magico all’ultimo incantesimo. Amò e sposò la Principessa Cybil D’Arn, ultima discendente della casata D’Arn  e il suo Ordine Magico fu adottato come ordine ufficiale da tutti i maghi del Khalan.

Diana Delora Rawen: figlia del Conte Cail Rawen, Re di Shad, era una donna dotata di poteri psionici, in grado di comunicare anche a miglia e miglia di distanza con la telepatia. Sposò Coren, barbaro delle Linci e alla morte del padre, avvenuta per mano di Lord Zayman, ella salì sul trono accanto a suo marito, che fu incoronato re. Contribuì alla sconfitta di Kryaul e a quella di Lord Zayman nell’Era degli Eroi ma da quest’ultimo scontro uscì purtroppo completamente cieca.

Cybil D’Arn: ultima erede della casata D’Arn, salì al trono di Midyan assieme a Volnar l’elementalista soltanto tre anni dopo aver retto il trono sotto il controllo del Consiglio di Valdora. Partecipò alla sconfitta di Kryaul e a quella di Lord Zayman nell’Era degli Eroi, affinando le sue abilità di ladra, poiché questo era prima di essere trovata dagli investigatori del regno quando suo zio Xamiel D’Arn fu assassinato e la ricerca di un erede fu divenuta il primo pensiero del Consiglio di Valdora.

Arenlid di Andorr: cugino di Lilinn Lorrain, in lui scorre sangue Lorrain. Discendente diretto della casata Andorr e della casata Nerosalice, ereditò da questa inusuale unione alcuni poteri che gli consentivano di  fondersi con la terra e di evocare il sangue dei morti per attingerne la forza. Arciere formidabile, Arenlid combatté accanto a Marin, Coren e gli altri durante l’Era degli Eroi, sconfiggendo Kryaul prima e un anno dopo Lord Zayman, dopo esserne stato prigioniero nel suo imponente castello di ghiaccio per oltre un mese. Passò alla storia per esser riuscito a disarmare Lord Zayman dell’Inferis, un’arma magica forgiata con le lame di tre diverse armi incantate, suonando il mitico Clarendon, un artefatto antichissimo che solo un Lorrain avrebbe potuto suonare e che distrusse l’Inferis scomponendolo nei suoi vari pezzi. La sua arma era l’Arco di Dhanvil, di fabbricazione del regno di Drakeland, forgiato dai migliori scenziati del regno dei Draghi.

Lilinn Pioggia di fuoco: deve il soprannome alla sua abilità con l’arco, tale che un giorno riuscì a uccidere trenta orchi prima che fosse vista. Moglie di Marin e regina di Anskaya, discendente della famiglia Lorrain, Lilinn partecipò alla lotta contro Gaanor, a quella contro Kryaul e a quella contro Lord Zayman nell’Era degli Eroi. Passò alla storia per esser stata la prima elfa a sposare un umano.

Gregorius il Bianco: monaco di Dorr ispirato da una nuova verità, fondò un ordine a parte chiamato Sacro Ordine di Gregorius. Aiutò Re Marin a sconfiggere Gaanor nell’Era della Libertà ma purtroppo perse la vita nella missione, riuscendo tuttavia a indirizzare Coren verso lo Yahl in modo che il suo contributo nella fine di Gaanor fosse essenziale.

Rogan Braccia di Pietra: capitano della nave Heventor, il suo aiuto fu prezioso nella lotta contro Gaanor, anche se trovò la morte per mano del demone Ezatoth, che fu poi ucciso dal Re degli Elfi Marin.

Vanirr delle Linci: fratello maggiore di Coren, entrò nella storia per aver trovato e brandito il Sacro Mhu. Lottò contro Lord Zayman e contro Kryaul al seguito di Marin di Anskaya, perdendo la vita durante la prigionia nel castello di ghiaccio dello stesso Zayman. Il suo contributo fu inoltre decisivo a salvare la vita al fratello in occasione del suo rapimento da parte del Signore dei Ghiacci.

Skeja la traditrice: complice di Lord Zayman fin dall’inizio, fece innamorare di lei Arenlid di Andorr, in modo da entrare nel gruppo in lotta contro Lord Zayman e carpirne informazioni da rivelare al Signore dei Ghiacci così da prevenire tutte le mosse dei suoi avversari. Si riscattò soltanto alla fine, quando si lasciò uccidere dallo stesso Arenlid in uno scontro diretto, rivelandogli in punto di morte i piani di Lord Zayman. La rivelazione permise all’intera compagnia guidata dal Re Marin di sottrarsi a una trappola mortale e di sferrare a Zayman l’attacco finale.

Lay degli Althur: Cavaliere della Lama d’Argento di Lenora e guardia del corpo della Duchessa Dalia V’enant, partecipò alla lotta contro Gaanor alla fine dell’Era della Libertà . Uccise personalmente, con l’aiuto del mago Volnar, il demone Morgaruith. La duchessa purtroppo morì nello scontro con Gaanor e al ritorno in patria di Lay egli fu incoronato re di Lenora, poiché sposò Fayrie V’enant, l’ultima discendente del casato dei duchi.

Shun l’implacabile: appartenente alla razza dei Nani di Jura in Valdora, Shun passò alla storia per esser stato il primo nano ad aver amato  una donna umana di origini barbare, per la sua abilità con l’ascia ( era uso uccidere l’avversario con un unico colpo ben assestato ), per aver ucciso Dreos il traditore (assassino di Keena, la donna che amava), per aver salvato la vita a Marin di Anskaya sacrificando la propria nel tentativo di tenere a bada un gigantesco serpente marino combattendo sott’acqua.

Keena delle Linci: la donna barbara amata dal nano Shun, muta a causa di una menomazione subita da bambina a causa della crudeltà degli orchi, morì per mano di Dreos, un seguace di Dazaal infiltrato nella compagnia di Marin che venne poi ucciso per vendetta da Shun. Keena passò alla storia in qualità di spirito, con il quale prese possesso della lama del pugnale del suo uomo al fine di restargli accanto finché egli avesse avuto bisogno di lei. Assolse tutti i suoi compiti, salvando la vita a Parsill il Guercio, sottraendolo alla possessione del Signore delle Tenebre Gaanor.

Armillin di Valsentiero: elfo appartenente alla casata Valsentiero e con radici in quella più nobile dei Lorrain. Fu un elemento di spicco nella battaglia dei ghiacci che si svolse tra gli elfi di Re Marin e le orde demoniache di Lord Zayman.

Lyris, Capo della Guardia Reale Elfica: Ufficialmente il luogotenente personale del Re Marin di Anskaya, Lyris si distinse per aver combattuto la battaglia di Valdora contro gli eserciti del malvagio Kryaul e per aver assistito Marin nella lotta contro Lord Zayman nell’Era degli Eroi.

Keltar l’Oscuro: Lacrima della Notte dell’Era del Sole, Keltar entrò nella leggenda per esser stato morso da un Vampiro al servizio del Signore della Notte Viago ed esserne stato contagiato senza che il suo allineamento morale subisse traumi. Divenne un vampiro a tutti gli effetti ma come tale sacrificò la propria esistenza alla lotta contro la specie stessa dei vampiri, fino al giorno in cui arrivò a uccidere lo stesso Viago e il nipote di quest’ultimo Vorderan, con l’aiuto di un potente artefatto noto come Croce di Ghiaccio, grazie alla quale poté riavere la sua umanità. Il suo nome fece leggenda anche in seguito alla liberazione dall’assedio di Midyan da parte degli eserciti di Kryaul, circa dieci anni prima. Con l’aiuto del Capitano Valim e di Arenlid di Andorr, egli svelò l’enigma dei lupi di Mirr, liberando i morti di quel villaggio da un’oscura maledizione, distrusse i cancelli del buio che permettevano alle truppe del Caos di arrivare attraverso un salto nello spazio direttamente dalle regioni infernali di Taykhan, e uccise Karnac, Comandante del Caos figlio del suo predecessore Kalgeruith.

Valim il Giusto: Capitano della Guardia di Valdora, Valim organizzò una spedizione durante l’Era del Sole volta a eliminare i vampiri dal Khalan, ma purtroppo finì con un fallimento, poiché in seguito al tradimento di un uomo della sua compagnia, un uomo dalla doppia identità ( Lord Nomar di Midyan, che si faceva chiamare Sharm e si vantava d’essere un cacciatore di vampiri ) Viago stesso risorse a nuova vita e con maggiori poteri. Ebbe maggior fortuna qualche anno dopo, quando aiutò Keltar e Arenlid a liberare Midyan dall’assedio degli orchi uccidendo il pericoloso generale Karnac.

Yelhowy il Cacciatore: mercante di origini barbare, abile cacciatore, egli fece parte della spedizione guidata dal Capitano Valim, volta a liberare il mondo dai vampiri. La missione fallì e venne trasformato egli stesso in vampiro, senza mai poter ottenere la sua vendetta. Venne ricordato per aver ucciso il Comandante degli Orchi Maarbadag durante un agguato.

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About Daniele Picciuti

Ultime pubblicazioni: Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013) I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni,2011), Uomini e spettri (racconto in antologia, Bel-Ami Edizioni), Mistero (racconto in antologia, Il Mondo Digitale Editore). Presidente Ass.ne Cult.ne Nero Cafè Capo Redattore Magazine Knife Vice-responsabile Nero Press Edizioni

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