Khalan, la leggenda

Nella notte dei tempi esistevano soltanto Luce e Tenebra.

Luce era madre della pace, della tranquillita’, di tutto cio’ che era luminoso, caldo e pieno d’amore. Tenebra  era  madre del buio, delle insidie, del freddo  e  della paura. Luce  ebbe un figlio ed era la cosa piu` luminosa che mai  avesse creato, cosi` lo chiamo` Sole. Tenebra,  che  non poteva avere figli, chiese a Luce di  fare  un altro figlio, in modo che Sole non soffrisse la solitudine. Luce ebbe una figlia e la chiamo’ Luna. Ma Luna non era luminosa come Sole e ben presto subi` l’influenza di Tenebra e lascio` la madre per stare con essa. Luce,  adirata dal tradimento della figlia, spacco` il  cielo  in due lasciando per sempre separati i fratelli; cosi`Sole avrebbe brillato  nel suo splendore assieme alla madre Luce  mentre  Luna avrebbe vissuto in eterno nella notte eterna di Tenebra.

Ma  quest’equilibrio  non era destinato a  durare  perche`  Sole, stanco di essere solo, chiese a Luce di creare altri figli. Allo  stesso tempo Luna, che soffriva ancor piu`  la  solitudine, chiese lo stesso a Tenebra.

Luce e Tenebra allora si accordarono, fondendosi l’una  all’altra per dar vita a quattro nuovi figli: Terra, Aria, Acqua e Fuoco. Ma  erano  figli  innaturali, derivati da  un’unione  insolita  e quanto mai precaria, cosicche` la loro instabilita` venne  presto a galla: in breve tempo si ribellarono a Luce e Tenebra  fuggendo via  per  unirsi  tra  loro  e creare  nuove  e  fino  ad  allora sconosciute forme di vita.Dall’unione  dei  quattro  nacque  cosi`  Natura,  una   creatura apparentemente debole ma dotata di un senso di procreazione  piu` grande delle stesse Luce e Tenebra.

Madre Terra offri` a Natura il proprio seno ove nutrirsi.

Madre Aria la cullo` dolcemente sulle onde del vento.

Madre  Acqua  le bagno` il viso e il  corpo,  rigenerandola  ogni volta che era stanca.

Madre Fuoco, che non sapeva cosa fare, brucio` le proprie carni e le dono` a Natura affinche` facesse buon uso delle sue ceneri.

Allora  Natura getto` le ceneri al vento e madre Aria  le  porto` lontano, spargendole oltre i confini stessi di Luce e Tenebra. Terra offri` loro un suolo dove giacere e madre  Acqua  le bagno` permettendole di germogliare.

E da quelle ceneri nacque Khalan.

Natura era una creatura estremamente feconda e non appena  Khalan venne creato, ella creo` mille e mille forme di vita,  disegnando esseri a volte buffi, a volte orribili, a volte bellissimi. Tra  essi creo`i nani e gli esseri umani, le creature piu` singolari  che avesse  mai messo al mondo e ad essi dono` qualcosa che le  altre creature non avevano: i sentimenti.  

Natura  aveva creato un numero infinito di creature, ma molte  di loro  erano  mal  riuscite  eppure,  nonostante  ne  comprendesse  la pericolosita` o la bruttezza non se la sentì di distruggerle. Cosi`  creo`  un mondo parallelo, costituito da quell’energia dispersa durante tutte le sue creazioni e lo chiamò Etere: li` vi recluse le sue orrende creature senza nome, lasciando che si nutrissero di quella stessa energia che le teneva imprigionate in quel limbo.

Quando  finalmente  Natura ebbe creato anche  l’impossibile,  era ormai  molto vecchia, un essere millenario, e decise di prendersi il riposo che le spettava. Ma  prima  doveva  esser sicura che nessuna  delle  sue  creature distruggesse  tutto cio` che aveva tanto affannosamente creato  e cosi` mise al mondo un’ultima razza: gli Elfi. A  loro affido` il compito di vegliare su tutte le  sue  creature affinche` non venisse alterato l’equilibrio che lei aveva  creato e  prima  di mettersi a dormire prese da parte Valsentiero, il primo  e  piu`  anziano  tra loro e  si  fece  promettere  eterna fedelta` e gratitudine per il compito che aveva affidato loro.

Infine, prima di coricarsi per il riposo eterno, Natura insieme a Luce e Tenebra creò le Divinità Inferiori, affinché tutte le razze avessero un proprio punto di riferimento cui aggrapparsi anche nei momenti più bui della loro esistenza. 

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About Daniele Picciuti

Ultime pubblicazioni: Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013) I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni,2011), Uomini e spettri (racconto in antologia, Bel-Ami Edizioni), Mistero (racconto in antologia, Il Mondo Digitale Editore). Presidente Ass.ne Cult.ne Nero Cafè Capo Redattore Magazine Knife Vice-responsabile Nero Press Edizioni

4 responses to “Khalan, la leggenda”

  1. harion says :

    Ciao ^^
    Sono approdata qui da un post di fantasyMagazine! Sono Arianna e come te ho aperto un blog (sempre su wordpress) dove posto il mio romanzo a puntate e relativa ambientazione, lavoro che adoro svolgere poiché da brava Tolkeniana e studentessa di lingue, non posso non vederlo come un sentiero da esplorare periodicamente. Parlo della propria immaginazione e voglia di raccontare ^^
    Vabbeh, volevo dirti che mi troverai a bazzicare dalle tua parti, spero nessun fastidio 😉
    Saluti,
    Arianna

  2. danielepicciuti says :

    Ciao Arianna, è un piacere! Linkami il tuo blog! 😀

  3. harion says :

    Ho visto che mi hai inserita nei links, grazie ma…ancora non hai visto il sito ;D
    Ti invito tramite la mail, quindi…posso sapere qual’è? altrimenti non entri nel blog ^^
    Senti, ti lascio il link anche del mio blog di “letteratura&co”
    http://www.giallonitsuka.splinder.com argh, ma già ce lo avevi XD
    Ciao ciao!!

  4. Uljanka says :

    Molto graziosa la tua “Genesi”. La stessa cosa si racconta dalle nostre parti, solo che al posto di Natura c’è Il Grande Flusso. Ricordati dei tuoi affezionati nemici.

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