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Ritorno alla Mary Celeste: la recensione su Horror Time

mary_receHT2Segnalo con piacere la recensione della Mary, come uso chiamare il mio libro quando ne parlo con gli amici, sulla rivista Horror Time. Il redattore Marcello Gagliani Caputo le assegna tre teschi, ma le parole con cui esprime il suo apprezzamento sono ancor più gratificanti.

Ne cito un estratto:

All’interno di un’opera di indubbio valore (una menzione speciale alla copertina del libro), Ritorno alla Mary Celeste è il cuore pulsante del libro, avvolgendoci fin dalle prime pagine in un’atmosfera a metà tra una vecchia storia di pirati e un’avventura ai confini della realtà, proprio come la nebbia che nasconde il relitto della nave maledetta. Tra omaggi alla letteratura che ha fatto del vascello un archetipo del genere e riferimenti alla tradizione lovecraftiana, dove spesso un semplice oggetto apparentemente inanimato si trasformava in una creatura viva e famelica, Ritorno alla Mary Celeste non è soltanto una storia dell’orrore, ma anche una storia d’amore negato, tra uomo e donna, ma anche tra un padre e la sua figlioletta, in cui perfino i sentimenti cadono vittima della maledizione che incombe sulla nave fantasma.

Il libro, lo ricordo, è disponibile sia in formato ebook che in brossura.

Qui trovate la scheda sul sito di Dunwich Edizioni.

Ritorno alla Mary Celeste recensito su Il venditore di pensieri usati

MaryCaleste_miniLe parole con cui Riccardo Sartori descrive il percorso che lo ha portato a leggere Ritorno alla Mary Celeste mi ha strappato fin da subito un sorriso. Ve le riporto così come sono:

Vi dirò: quando l’ho preso ero scettico, sia perché gli autori italiani che mi piacciono posso contarli sulle dita di una mano (credo), sia perché il nome di Picciuti, per ora, è sconosciuto ai più.
Però, visto che lui ne ha fatto così tanta pubblicità, visto che su Anobii in 6 lo avevano già letto e valutato 4 stelline, visto che la versione per Kindle costa meno di 2 euro e visto che la copertina m’intrippava abbastanza, allora mi sono detto che sì, dai, potevo anche provarci. Anche perché l’autore lo avevo a disposizione su Faccialibro per chiedergli lumi ogni volta che avevo dei dubbi (leggi: gli ho rotto grandemente le balle).

Il risultato di questo suo “rischio”? Leggetelo da lui stesso:

Cari lettori, non me ne sono pentito! Questo racconto si fa leggere agevolmente, va giù come fosse una birra fresca a ferragosto, mi ha tenuto incollato alle pagine come pochi altri libri hanno potuto fare, cosa che ha valso la quinta stellina che vedete là in alto, accanto al titolo, e che lo pone fra le migliori letture di quest’anno.

La recensione assume poi toni un poco più seri e prende ad analizzare i racconti uno per uno.

Potete leggerla interamente qui.

 

Ritorno alla Mary Celeste recensito su Il flauto di Pan

MaryCaleste_miniSalpare a bordo della Mary Celeste significa intraprendere un viaggio avventuroso alla scoperta − o riscoperta − di alcuni archetipi dell’immaginario horror, completamente immersi in scenari da brivido.
Chi ha già avuto occasione di assaggiare la penna di Daniele Picciuti sa che parliamo di un autore particolarmente abile nell’affabulare e nel tenere sulla corda il lettore, capace di condensare sensazioni forti in spazi ristretti. 

Così esordisce Miriam Mastrovito nella sua recensione su Il flauto di Pan. Già dalle prime righe devo ammettere di essere rimasto colpito dalle sue parole – generose – nei miei confronti. E, poco più avanti:

Rientrando nella metafora del viaggio, il percorso suggerito può dunque essere assimilato a un tour dell’orrore che snodandosi nello spazio e nel tempo ci pone a confronto con la Paura, intesa in varie accezioni, non mancando di accogliere nelle sue spire richiami, più o meno espliciti ai grandi maestri del genere.

Presentare ai miei lettori un “tour dell’orrore” è stato, in effetti, nelle mie intenzioni fin dal principio.  Quando uso dire “salite a bordo della Mary Celeste”, condividendo il link al libro su facebook o su twitter, è proprio questo che intendo. Viaggiate con me, sull’onda delle mie parole scritte. Il tour dell’orrore ha inizio.

Se volete leggere l’intera recensione – illuminante anche sugli altri racconti contenuti nel volume – potete farlo qui.

Ritorno alla Mary Celeste recensito su Demons of Paper

MaryCaleste_miniNon mi era mai capitato, finora, di ricevere una doppia recensione su una stessa vetrina web. Per questo, quando è apparsa la seconda recensione su Demons of paper non ho potuto esimermi dall’assumere un’espressione di stupore e forse pure un po’ ebete.

Qui di seguito riporto con molto piacere gli stralci di entrambe le recensioni. Oculate, a tratti critiche, ma che di fondo mi hanno colpito per la schiettezza delle opinioni.

Daniele Picciuti ha un modo di scrivere che mi piace moltissimo, riesce a trasmettere ogni emozione, riesce a mantenere con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, ma ancora non sono riuscita a capire se il libro mi sia piaciuto o meno. Lo ammetto, le atmosfere ci sono tutti, i personaggi e le trame sono affascinanti, veri incubi che sorprendono e che lasciano l’amaro in bocca, ma alla fine mi sono domandata “e poi?”. Già, questo mi è sorto spontaneo. Non sono proprio riuscita ad arrivarne a capo.
È come se mi mancasse qualcosa, capito?
Eppure qua c’è tutto, ci sono personaggi che prendono e che coinvolgono, ci sono ambientazioni che fanno tremare, c’è ogni cosa.

Leggi tutta la recensione qui.

Capita di rado che un libro di racconti non mi dispiaccia o, ancor meglio, mi tenga incollata alle sue pagine fino alla parola fine. Fino adesso, mi era capitato solo una volta con “Il bar sotto il mare” di Stefano Benni perciò ero un po’ reticente all’inizio di questa lettura, ma c’è voluto ben poco perchè cambiassi idea.
Ritorno alla Mary Celeste è per l’appunto una raccolta di cinque racconti, tutti quanti pregni di inquietudine e di mistero, alcuni più di altri. 

Leggi tutta la recensione qui.

Ditemi cosa avete letto e (con un po’ di fortuna) vi regalo un libro

giftbookOggi vi parlo di un’idea. Ve la presento come contest, ma in realtà voglio sapere da voi qualcosa.

Non prenderò molto spazio, non la farò lunga, perciò fatevi forza e provate a finire la lettura di queste poche righe. L’idea è quella di un esperimento. In questo momento, l’Italia è piena zeppa di gente che scrive (eh, ci sono anch’io!). Che scrive e che vuole pubblicare, in un modo o nell’altro. Ma di questo abbiamo già parlato qui.

Però, quante di queste persone amano leggere altri autori italiani? Quanti di questi sono emergenti che hanno pubblicato con piccole case editrici?

Se anche voi siete degli autori (via, anche se non lo siete!) e se avete voglia di mettervi in gioco, rispondete in coda a questo blog, con i vostri commenti: ditemi chi avete letto (un autore italiano, anche più di uno) dicendo se vi è piaciuto o no, e perché. Non sarebbe male se specificaste anche il genere del libro (così, per capire anche i vostri gusti in fatto di letture).

Fra tutti quelli che risponderanno, entro il 31 maggio,verrà sorteggiato un fortunato con il solito metodo (Random.org) a cui regalerò la copia di un libro Nero Press Edizioni a vostra scelta fra quelli qui sotto:

Per ironia della morte (Claudio Vergnani)

L’Autunno di Montebuio (Danilo Arona e Micol Des Gouges)

I Racconti del Laboratorio (Autori Vari)

Minuti Contati (Autori Vari)

Se foste stati così bravi da averli già acquistati tutti, ci possiamo sempre accordare su una delle nostre prossime uscite. Una è già stata annunciata: Editoria. Istruzioni per l’uso (Laura Platamone).

 

In uscita “Il richiamo del sangue” di Mauro Saracino

richiamodelsangueÈ con piacere che annuncio l’uscita del nuovo libro di Mauro Saracino (già autore de La casa del demone, Il gioco della mantide, Ali di tenebra, Game Master) per Watson Edizioni.

Vi starete chiedendo come mai sono qui a presentare un libro non mio. Vero è che la funzione di questo blog è quella di raccogliere tutto ciò che mi riguarda, per avere una sorta di archivio web delle mie pubblicazioni, collaborazioni e quant’altro. In effetti, anche in questo caso è così, poiché la prefazione che fa da intro al romanzo è scritta di mio pugno. Oltre a questo, comunque, Mauro è un amico. La sua collaborazione nell’associazione Nero Cafè con la rubrica The Interpreter è preziosa e quindi è doppio l’entusiasmo con il quale scrivo queste righe.

Il richiamo del sangue è, come mi è piaciuto definirlo nella prefazione, un criminal horror. I personaggi che si muovono nell’universo di Mauro – che poi è comune in molti dei suoi libri (se non tutti) – in questo romanzo sono delinquenti che combattono tra loro per conquistarsi e mantenere il dominio nelle zone che rivendicano come proprie. In questa lotta fra le parti si muove il Castiga Morti, un individuo inquietante e pericoloso, un freelance che lavora per chi vuole e alle condizioni che più gli fanno comodo. Non ha amici, né padroni. Fino a quando non si imbatte in un’entità più grande di lui e delle varie parti in gioco. Quella che seguirà sarà un’escalation di sangue che trascinerà il lettore pagina dopo pagina fino all’incalzante finale.

Un libro che mi è piaciuto molto e che mi sento di consigliarvi.

Per saperne di più, visita il sito di Watson Edizioni

Vai alla pagina facebook del libro

I Racconti del Sangue e dell’Acqua: recensito da True Fantasy

Dopo l’intervista apparsa qui, True Fantasy realizza la recensione del libro. Mi preme ringraziare Alessandro Iascy per l’ottimo trattamento che ho ricevuto tra pagine del suo blog. Le cinque stelle sono senza dubbio un premio che sono felice di ricevere.

Di seguito, un estratto della recensione:

Daniele Picciuti con la sua raccolta di racconti ci regala tredici perle in cui l’orrore e il fantastico si fondono dando vita a veri e propri incubi. Sangue e acqua sono gli elementi vitali di ogni essere umano e attraverso la vitalità insita in essi l’autore ci parla della morte e dell’incubo nascosto dentro ognuno di noi. Noi, che siamo i veri mostri dove le radici del male affondano traendo linfa d’incubo. Una linfa fatta di sangue e acqua.

La raccolta è composta da tredici racconti suddivisi in due cicli: 6 racconti compongono il ciclo del sangue e 6 quello dell’acqua. Nel mezzo (anche se nell’indice è accorpato al primo ciclo) un racconto che che fa da ponte tra i due elementi intitolato “In Fondo al Fiume”: dove il sangue si mescola all’acqua fino a disciogliersi.

In entrambi i cicli l’autore riesce a mantenere un livello di tensione altissimo e la lettura di ogni racconto regala momenti di suspense e situazioni ricche di paura e mistero. Daniele Picciuti è davvero molto abile a tracciare in poche pagine delle storie che potrebbero essere spunti per la costruzione di un intero romanzo.

Leggi tutta la recensione su True Fantasy

Intervista su True Fantasy

È uscita su True Fantasy un’intervista al sottoscritto in cui, oltre a parlare de I Racconti del Sangue e dell’Acqua, spiego il perché della pubblicazione in ebook gratuito de I Lupi della bruma qui sul blog, e parlo brevemente delle attività di Nero Cafè e Nero Press Edizioni.

Di seguito, un breve estratto:

Cari amici lettori di TrueFantasy oggi vi proponiamo un’intervista ad uno degli autori più interessanti del panorama fanta-horror italiano: Daniele Picciuti. Abbiamo recentemente letto la sua bellissima raccolta di racconti “I Racconti del Sangue e dell’’acqua” e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla grande capacità di questo autore di creare storie cariche di tensione e orrore dal piacevole retrogusto lovecraftiano. Di questa raccolta e di tanto altro abbiamo parlato con Daniele. Vi lascio all’intervista! Buona lettura.

1- Ciao Daniele. Innanzitutto presentati ai lettori di TrueFantasy. Chi è Daniele Picciuti e cosa fa nella vita?

Intanto, grazie per l’invito. Chi è Daniele Picciuti e cosa fa nella vita? È un tizio come ce ne sono tanti, che si barcamena con uno stipendio medio e le sue passioni che, soprattutto negli ultimi due anni, si sono concentrate non solo sulla scrittura ma anche sull’editoria.

2 – Sei un autore al confine tra il fantastico e l’horror. Parlaci di come è nata la tua passione per la scrittura.

Parlo sempre di come io mi sia avvicinato all’horror leggendo Stephen King. Ma forse è anche il caso di dire come io mi sia avvicinato al fantasy: sono stati i librigame di Lupo Solitario ad avvicinarmi al fantasy. Poi la saga di Shannara di Terry Brooks. Poi i giochi di ruolo. Infine, mi sono guardato intorno e ho capito che c’era un libro che non potevo non leggere: Il Signore degli Anelli, di Tolkien. Oggi, posso dire che il fantastico mi appassiona esattamente quanto l’horror, anche se forse ho una propensione maggiore per le tematiche oscure.

3 – Quali sono gli autori e le opere che maggiormente ti hanno influenzato come autore?

Ops, credi di averne appena parlato. Però lascia che aggiunga un paio di nomi. Dean R. Koontz per quanto riguarda l’horror, capace di raccontare molte buone storie (che spesso però vanno scemando nel finale, unica vera pecca di questo autore a mio avviso) e Joe Lansdale. Da Lansdale ho imparato cosa significa “saper scrivere”. Non “scrivere”, quello l’ho sempre fatto. Ma “saper scrivere”, essere in grado di far arrivare dritto al cuore del lettore delle emozioni forti. Lansdale scrive thriller, noir, horror, grottesco. Mi ha dato molto e spero di apprendere ancora, leggendo i suoi lavori.

Leggi tutta l’intervista su True Fantasy

I Racconti del Sangue e dell’Acqua: recensione su Mondoscrittura

Dopo l’apparizione del mio libro su RLTV, ecco una nuova recensione de I Racconti del Sangue e dell’Acqua, stavolta su Mondoscrittura.

Ne riporto un estratto:

Prima di leggere Chi ha paura dello spaventapasseri, il racconto di apertura della raccolta I racconti del sangue e dell’acqua, il mio immaginario non era turbato al pensiero dell’uomo di paglia. Anzi, con tutta probabilità avrei pensato al fantoccio amico di Dorothy ne Il mago di Oz, figura positiva, destinato a diventare il sovrano della città di Smeraldo. Da oggi, l’associazione non sarà più tanto scontata né l’accezione tanto positiva.

In realtà il godimento della raccolta inizia ancora prima di incontrare Jack cappello di paglia, dalla splendida prefazione di Danilo Arona che diventa illuminante e caustica quando sfata il mito dell’insuccesso che avrebbe oggi inquadrare una storia di fantascienza a Roma. Perché punto di forza dei racconti sono proprio le ambientazioni. Paesaggi nostrani e per questo tanto più capaci di soddisfare il desiderio di evasione dalla realtà che è in pratica quel che cerca ogni lettore di una storia horror/thriller.

Non è facile definire il come si reagisce alla paura. Si tratta di una questione con molte sfaccettature. Il professor Montague, protagonista de L’incubo di Hill House dell’americana Shirley Jackson dice: “La paura è la rinuncia alla logica, l’abbandono volontario di ogni schema razionale. O ci arrendiamo alla paura o la combattiamo; non possiamo andarle incontro a metà strada.

Leggi tutta la recensione su Mondoscrittura