Sesta settimana di volo

Giorno 36
Oggi Lowell ha analizzato il frammento di asteroide.
Dice di aver riscontrato degli elementi sconosciuti. Minerali che non esistono in tutto il sistema solare… e un fungo sulla sua superficie.
Un fungo i cui geni sono gli stessi di quelli trovati nel sangue di Neville…
Nazoko ha imposto che il frammento fosse messo al sicuro sotto vetro.
Yama ha chiesto che venisse espulso fuori bordo ma Lowell ha insistito per tenerlo, sottolineando che la Cybertronic potrebbe trovare nuovi rimedi contro i veleni oscuri se ha un elemento su cui lavorare come quel fungo. Nazoko ha così confermato il suo ordine di tenere il frammento sotto vetro.
Così è stato fatto. Ora si trova sotto una campana di cristallo infrangibile all’interno della cassaforte, che è stata sigillata.
La chiave ce l’ha il comandante e solo lui potrà accedervi.
Abbiamo cercato ancora Neville, invano.
Uber stima un 33,3% di probabilità che Neville NON si trovi più a bordo, il 33,3% che sia nascosto in qualche pertugio segreto della Croce del Nord, il 33,3% che sia in qualche modo invisibile e lo 0,1% che sia morto evaporando nell’aria per un qualche processo di autocombustione spontanea.
Naturalmente Lowell ci ha spiegato che quest’ultima evenienza è praticamente impossibile. In virtù di questo alcuni programmi di Uber devono essere ancora messi a punto. Il robot è ancora in fase sperimentale e non può quindi pensare in modo umano, ma solo matematico.
Il fatto è, comunque, che Neville non c’è.
Non si trova.
La Croce del Nord è una nave piccola, con pochi ambienti… Neville non può essere sparito così!
Yama insiste perché si comunichi il tutto all’Alleanza.
Nazoko ripete che dobbiamo aspettare.

Giorno 37
Giornata piatta e infinita.
Neville ancora non si trova, neppure con l’ausilio del rilevatore di calore approntato da Lowell. Se Neville fosse stato invisibile grazie a un dispositivo elettronico di qualche tipo, il rilevatore di calore ne avrebbe COMUNQUE rilevato la presenza… ma non è stato così.
Resta la possibilità di un nascondiglio segreto attraverso il quale neppure il rilevatore riesce a leggere… ma è molto strano.
La terza possibilità è che Neville si sia espulso nello spazio, ma sarebbe un suicidio. Non può averlo fatto.
Nazoko continua a non voler comunicare con l’Alleanza e Yama sembra sempre più insofferente.
Nina è rimasta per quasi tutto il tempo in cabina, aveva bisogno di pensare, ha detto.
Il dottor Lowell ha sottoposto il frammento ad altri test.
Uber è stato disattivato tutto il tempo per ricaricare le sue batterie. Vanno ricaricate ogni 40 giorni altrimenti il suo software ne risente.
A dire di Lowell potrebbero andare in tilt i suoi programmi senza che nessuno se ne accorga. Il cinquantesimo giorno poi si spegnerebbe del tutto.
Mi stanno chiamando. E’ ora di cena.

Giorno 38
Stamattina sono stato letteralmente buttato giù dal letto da Nina.
Ha detto che siamo stati tutti stupidi e ciechi, che la soluzione l’avevamo da tempo e non ce ne rendevamo conto, che Uber ce l’aveva detto…
Le ho chiesto cosa intendesse dire e mi ha risposto che non c’erano alternative: Neville DOVEVA essere fuori della nave…
Mi ha trascinato negli spogliatoi e mi ha mostrato gli scafandri spaziali appesi davanti alla sala di decompressione.
Erano tredici.
A bordo ce n’erano quattordici, due per persona… questo significava davvero che Neville ne aveva presa una ed era uscito dall’astronave…
“E’ qui fuori!” sono state le parole di Nina”Non c’è altra spiegazione! Per questo non lo trovavamo! Per questo il rilevatore di Lowell non lo trovava!”
Stavo per dirle che sarebbe stato impossibile per Neville sopravvivere per tutto questo tempo là fuori… che l’ossigeno doveva per forza essere finito… ma poi ho taciuto, rendendomi conto che sarebbe stato altrettanto facile per Neville rientrare nottetempo nella Croce del Nord per ricaricare l’ossigeno. Sono andato in plancia e ho chiesto a Uber di controllare se il sistema di chiusura esterno fosse funzionante. Mi ha risposto di sì, anche se l’allarme sonoro era stato disattivato. Gli ho chiesto quando questo fosse accaduto e la risposta indicava il giorno della scomparsa di Neville.
Abbiamo chiamato il comandante esponendogli i nuovi fatti e immediatamente Nazoko ha dato ordine a Yama e Nina di andare fuori a cercare Neville.
Mi sono offerto di andare anch’io, ma ancora una volta Nazoko mi ha ricordato l’importanza del mio ruolo in quella missione.
Avrei voluto spaccargli il naso… ma ho dovuto mio malgrado obbedire.
Nina mi ha detto di non preoccuparmi.
Poi lei e Yama sono usciti all’esterno.
Le telecamere esterne mostravano solo alcune zone della Croce del Nord e in nessuna di quelle era visibile Neville. D’altra parte era naturale che si nascondesse altrove… conosceva bene la disposizione delle telecamere.
Vedevamo Nina e Yama muoversi lentamente sulla superficie metallica della nave con le pistole Punisher pronte all’uso.
Poi sono usciti dal nostro campo visivo.
Ma continuavamo ad ascoltare le loro parole alla radio, fino a quando…
BZZZZ! Un suono sommesso, come quello di uno sparo ovattato…
“…Nina! ” la voce di Yama mi aveva fatto balzare il cuore in gola.
“Prendilo, Yama! Dietro i radar!”
BZZZ!
Poi più niente per qualche secondo… finché non li abbiamo visti ricomparire davanti alle telecamere…
“E’ finita” sono state le parole di Nina.
Il suo braccio si è teso verso lo spazio e col dito ha indicato qualcosa… uno scafandro che galleggiava nel vuoto interstellare immobile…
Lowell ha afferrato il microfono urlando: “Recuperatelo! Dobbiamo studiarlo! Devo capire cos’è successo!”
“Non credo sia il caso.” Ha risposto Yama alla radio.
Nazoko ha strappato il microfono a Lowell.
“Prendetelo. E’ un ordine!”
Yama ha passato il suo cordone a Nina e si è tuffato nello spazio, galleggiando in linea retta verso il corpo di Neville.
“Usa i propulsori.” Gli ho suggerito al microfono.
Yama li ha attivati e ha raggiunto Neville velocemente. Dopo averlo afferrato ha invertito la propulsione ed è tornato indietro.
Quando ho rivisto Nina, dopo la decompressione, le sono andato incontro, resistendo al desidero di abbracciarla con una difficoltà mostruosa… quasi tremando per la voglia di stringerla…
Le ho chiesto cos’era accaduto là fuori.
Mi ha spiegato che Neville le aveva sparato ma che Yama l’aveva tirata indietro salvandole la vita.
Poi il Jito aveva aperto il fuoco e centrato Neville al primo colpo.
Aprendo lo scafandro forato di Neville, siamo rimasti disgustati da quello che restava di lui. Il suo corpo era compresso e avvizzito, come fosse stato imbalsamato… sinceramente non sapevo se Lowell avrebbe davvero potuto ottenere dei risultati da quel corpo così orrendamente ridotto…
Yama si è avvicinato al comandante rivolgendosi a lui con aria di sfida.
“Adesso crede sia il caso di avvertire l’Alleanza?”.
Nazoko non lo ha nemmeno guardato.
Si è girato e si è chiuso in sala radio.

Giorno 39
L’Alleanza ha risposto.
Dobbiamo continuare la missione, naturalmente.
Vaglieranno la possibilità di inviare un sostituto, tuttavia non potrà trattarsi di un esponente della Capitol a meno che non parta dall’avamposto su Marte che noi abbiamo passato da giorni ormai e che ci obbligherebbe a fermarci per aspettarlo. L’alternativa sarebbe incontrare la nave d’esplorazione Bauhaus Romenia che dovrebbe trovarsi nei pressi di Giove. Sembra tuttavia improbabile che la Capitol possa accettare un loro intervento.
Sapremo domani comunque la risposta.
Secondo il dottor Lowell, la Capitol troverà il modo di fornirci il loro esponente, in un modo o nell’altro.

Giorno 40
Sorprende tutti.
I Capitol hanno detto no, non ci manderanno nessun altro e non consentono neppure ai Bauhaus di inviare altri aiuti.
L’Alleanza non ne ha spiegato i motivi ma la versione ufficiale è che la corporazione Capitol rifiuta di mandare altri ottimi elementi al suicidio e si oppone a un aiuto della Bauhaus perché questo violerebbe l’accordo secondo il quale alla missione deve partecipare UN solo esponente per corporazione (il che naturalmente esclude Uber, il robot, che dipende direttamente da Lowell).
L’Alleanza però manderà comunque qualcuno. Si è trovato un accordo secondo il quale è possibile mandare un Indipendente, ovvero un elemento Jolly che non fa parte di alcuna corporazione pur avendo comunque dei legami diretti con l’Alleanza stessa.
E’ a bordo della Romenia come guardia privata di un delegato della Capitol. Significa che lavora per denaro, il che non gli fa affatto onore.
Il suo nome è Michael Shane.

Giorno 41
Stanotte Nina ed io siamo stati insieme. Di nuovo.
In modo completo. Indimenticabile.
Abbiamo anche parlato. Di quello che è successo. Di Neville. Del frammento di asteroide.
Poi mi ha chiesto se ricordavo la comunicazione dell’Alleanza secondo cui l’Oscura Simmetria stava preparando un’imboscata ai danni di certi “incursori”. Secondo lei la pioggia asteroidale era la trappola. Il fungo oscuro era la trappola. Il suo scopo era quello di corrompere l’equipaggio, distruggendolo dall’interno.
Convengo con lei.
Potrebbe essere tutto vero.
Nel pomeriggio è filato tutto liscio, in modo fin troppo tranquillo.
E’ stato comunque un giorno in più verso la mèta… un passo in più verso l’abisso…

Giorno 42
Tra meno di una settimana entreremo nell’orbita di Giove.
La Romenia transiterà lì in quei giorni.
Ho sentito parlare della nave esplorativa Bauhaus, pare che ospiti a bordo i più abili ricercatori delle cinque Corporazioni, tutti volti a studiare le tracce dell’Oscura Simmetria sui vari pianeti.
Ne ho parlato a Lowell e lui mi ha confermato il tutto, precisando di averne anche fatto parte, circa un anno prima. Ha poi ottenuto una promozione andando a dirigere un laboratorio di ricerca sulla Terra.
E’ lì che si è specializzato nello studio dei funghi e delle spore in genere.
Gli ho chiesto se conosce questo Shane.
Mi ha risposto di sì, anche se solo di vista. E’ senza dubbio un Indipendente, ma è altrettanto indubbio che abbia stretti contatti con la Capitol.
Questo confermerebbe ciò che il dottore ha detto ieri: la Capitol ha trovato il modo di risolvere il problema.

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About Daniele Picciuti

Ultime pubblicazioni: Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013) I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni,2011), Uomini e spettri (racconto in antologia, Bel-Ami Edizioni), Mistero (racconto in antologia, Il Mondo Digitale Editore). Presidente Ass.ne Cult.ne Nero Cafè Capo Redattore Magazine Knife Vice-responsabile Nero Press Edizioni

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