Al via il Premio “Storie di Confine”
TERRE DI CONFINE
è lieta di annunciare il
concorso letterario benefico
“STORIE DI CONFINE”
1° Edizione – 2011
1) Opere ammesse
Il concorso è aperto a racconti di genere Fantasy inteso nelle seguenti accezioni: Heroic Fantasy, Sword & Sorcery, Science Fantasy, Urban Fantasy, Gothic Fantasy, Horror Fantasy. Sono esclusi racconti di altri generi, compresi quelli affini come Horror puro, Fantascienza, Paranormal Romance, ecc. L’assenza in un’opera di qualsiasi elemento fantastico comporta la sua automatica inammissibilità al concorso.
I racconti inviati dovranno affrontare la tematica del “confine” inteso sia come frontiera (linea che separa geograficamente e/o socialmente persone, classi sociali o popolazioni) sia come demarcazione di diversa natura.
I testi dovranno essere scritti in lingua italiana e avere una lunghezza compresa fra 2.000 e 8.000 caratteri, spazi inclusi. Racconti che divergessero lievemente dai suddetti limiti potranno essere ugualmente accettati ma a discrezione dei selezionatori.
È possibile partecipare con un massimo di tre racconti (fermo restando che l’antologia di cui al punto 2 potrà contenere un solo titolo per autore).
2) Finalità e premi
I racconti affronteranno una selezione finalizzata alla composizione di una raccolta dal titolo “Storie di Confine”, che verrà pubblicata attraverso i canali che la Redazione di Terre di Confine riterrà opportuni. L’intero ricavato delle vendite di tale antologia (al netto dei costi di produzione e stampa) sarà devoluto in beneficenza a Medici Senza Frontiere. A questo proposito, verranno diffusi periodicamente i dati di vendita, nonché la documentazione comprovante l’avvenuto versamento del ricavato all’organizzazione umanitaria.
I primi tre classificati riceveranno un premio in libri, messi in palio dalle Case Editrici che supportano il concorso; l’elenco aggiornato dei volumi e degli editori è consultabile alla pagina http://www.terrediconfine.eu/forum/viewtopic.php?f=87&t=2164.
I primi dieci classificati saranno inoltre pubblicati su un numero speciale della rivista telematica “Terre di Confine”.
3) Selezione e giuria
Della selezione iniziale per la determinazione dei racconti da includere nell’antologia si occuperà lo staff di Terre di Confine. Le opere scelte formeranno la base della seconda selezione che decreterà i migliori dieci, per la quale lo staff si avvarrà del supporto di una giuria di qualità composta da autori noti del panorama del Fantasy italiano. L’effettiva e completa composizione della giuria verrà ufficialmente comunicata in tempo successivo all’emissione del presente bando; l’elenco aggiornato è esposto nel sito dell’Associazione alla pagina http://www.terrediconfine.eu/forum/viewtopic.php?f=87&t=2165.
Le decisioni della redazione e della giuria sono da considerarsi insindacabili e inappellabili.
La redazione si riserva inoltre la facoltà di respingere qualsiasi racconto sia ritenuto inaccettabile.
Tutti i membri della giuria e dello staff di selezionatori sono automaticamente esclusi dalla partecipazione alla gara.
4) Scadenze
Il ricevimento dei testi è aperto dalle ore 09,00 del 26 giugno 2011 alle ore 23:59 del 30 settembre 2011. L’elenco dei racconti selezionati per la raccolta verrà reso noto entro e non oltre i 30 giorni successivi; quello delle dieci migliori opere entro e non oltre i 60. Qualora il numero di racconti qualitativamente validi selezionati entro i termini risultasse inferiore alle esigenze del concorso, Terre di Confine si riserva il diritto di prorogare le scadenze per tutelare il valore letterario dell’antologia, dandone tempestiva comunicazione alla pagina http://www.terrediconfine.eu/forum/viewtopic.php?f=87&t=2166.
5) Requisiti dei partecipanti
Possono partecipare al concorso, senza alcuna discriminazione di razza, sesso, nazionalità o religione, tutti gli autori maggiorenni non facenti parte della giuria e/o dello staff di selezionatori.
6) Partecipanti fuori concorso
La Redazione si riserva il diritto di inserire nella raccolta racconti di autori più o meno noti, da affiancare a quelli selezionati, allo scopo di promuovere al meglio l’iniziativa; tale partecipazione straordinaria sarà da considerarsi fuori gara.
7) Costi e modalità di iscrizione e di invio
L’iscrizione è da intendersi completamente gratuita. Per partecipare è necessario inviare i componimenti (in forma integrale) all’indirizzo e-mail storiediconfine@terrediconfine.eu, come file allegati. Gli autori, oltre ai racconti, dovranno allegare anche il file del presente bando (scaricabile agli indirizzi di cui al punto 8 ) debitamente compilato nella parte “Modulo di Adesione”. I partecipanti con più di un racconto potranno inviare tutti i testi nella stessa e-mail o scegliere di inviarli in tempi diversi e/o tramite e-mail separate; ogni e-mail dovrà però sempre contenere il modulo di adesione relativo alla/alle opera/e a essa allegata/e.
Contestualmente all’invio dei racconti a mezzo e-mail, gli autori dovranno pubblicarne l’incipit (massimo 1000 caratteri spazi inclusi) nel forum dell’Associazione, all’indirizzo http://www.terrediconfine.eu/forum/viewforum.php?f=88, aprendo una nuova discussione che abbia come titolo la forma:
Titolo racconto (Nome Cognome autore [o pseudonimo]).
All’arrivo dei file, la Redazione contrassegnerà le discussioni con l’icona “ricevuto” , e aggiornerà di volta in volta l’elenco degli autori e dei testi partecipanti alla pagina
http://www.terrediconfine.eu/forum/viewtopic.php?f=87&t=2166.
La procedura ha funzione di traccia per determinare l’effettivo ricevimento delle opere e prevenire eventuali disguidi dovuti a mancati recapiti. Gli autori sono pertanto invitati a controllare gli elenchi e l’apposizione di ricevuta su ogni loro racconto, avvisando la Redazione in caso di anomalie.
8 ) Modalità di diffusione delle informazioni e dell’esito del concorso
Il presente bando, l’elenco aggiornato dei partecipanti, l’elenco dei giurati e ogni altra informazione inerente al concorso sono esposti nel canale “Storie di Confine” all’interno del forum nel sito dell’Associazione Culturale Terre di Confine.
Il canale è raggiungibile all’indirizzo
http://www.terrediconfine.eu/forum/viewforum.php?f=86.
Il presente bando in vari formati, comprensivo di modulo di adesione da inviare compilato unitamente ai racconti, è scaricabile agli indirizzi:
http://www.terrediconfine.eu/archivio/bando-sdc-2011.doc
http://www.terrediconfine.eu/archivio/bando-sdc-2011.rtf
http://www.terrediconfine.eu/archivio/bando-sdc-2011.pdf
e visionabile all’indirizzo:
http://www.terrediconfine.eu/forum/viewtopic.php?f=87&t=2163.
9) Diritti e obblighi dell’autore
Partecipando al concorso, l’autore dichiara di accettare ogni norma citata nel presente bando. In particolare, dichiara che i testi inviati sono originali e frutto del suo ingegno. In un eventuale caso di plagio, egli sarà l’unico responsabile di ogni violazione del diritto d’autore (punita con sanzioni civili e penali secondo gli artt.156 e ss., e artt.171 e ss. L.633/1941), liberando Terre di Confine da ogni tipo di coinvolgimento ipotizzabile negli atti perseguibili secondo la Legge.
A fronte della pubblicazione, gli autori selezionati accettano di non ricevere alcun compenso, né copie omaggio della raccolta, e di concedere a Terre di Confine il diritto non esclusivo di utilizzo dei testi inviati per le finalità esposte nel presente bando. La proprietà dei testi rimarrà sempre e comunque dei rispettivi autori.
In caso di vittoria o pubblicazione, la redazione concorderà inoltre con l’autore eventuali aggiustamenti editoriali di cui potrà essere fatta oggetto la sua opera.
Eventuali inadempienze da parte dell’autore ne comporteranno la squalifica.
10) Tutela dei dati personali
Ai sensi della legge 31.12.96, n. 675 “Tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali” la segreteria organizzativa dichiara, ai sensi dell’art. 10, “Informazioni rese al momento della raccolta dei dati”, che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione della selezione e all’invio agli interessati dei bandi delle edizioni successive; dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 11 “Consenso”, che con l’invio dei materiali partecipanti al concorso l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali; dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 13 “Diritti dell’interessato”, che l’autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l’aggiornamento dei propri dati.
È uscito Knife, il numero Uno
Il numero Uno di Knife, il magazine di Nero Cafè, è finalmente disponibile in formato e-book. Moltissimi i contenuti, a partire dall’intervista a Carlo Lucarelli e da quella a Maurizio Ceccato, a opera della sempre meticolosa Laura Platamone, per finire con l’esordio di ben tre nuove rubriche: “Tagli di nera”, dedicata al crimine, a cura della bravissima Biancamaria Massaro, già redattore per La Tela Nera; “Radiografie in nero”, analisi approfondite dei tessti da parte di Luigi Bonaro; “Il sipario strappato”, dedicato al teatro nero, ben gestito da Armando Rotondi (tra le altre cose direttore editoriale di Bel-Ami Edizioni).
Come non ricordare, poi, le altre rubriche: “L’almanacco del Crepuscolo” tenuto da Alessandro Girola sui misteri d’Italia; “Sette note in nero”, rubrica musicale dedicata al nero, a cura di Alberto Cattaneo; “From Hell”, sul mondo del fumetto, a cura dell’ottimo Marco Battaglia; “Bianco e nero”, uno sguardo ai grandi classici, a cura di Cristian Fabbi.
E naturalmente “Il terzo occhio”, la mia rubrica di recensioni di libri e film.
Colgo l’occasione per annunciare il contemporaneo varo del blog interamente dedicato a Knife, cui è possibile accedere al seguente link:
http://knifemagazine.wordpress.com
Buona lettura a tutti!
Laura Platamone presenta: Scimmiette di mare Project
A molti sembrerà una sciocchezza, altri ancora lo guarderanno con supponenza, la maggior parte si farà una risata riducendolo a concorsino da due soldi.
Niente di più sbagliato.
Scimmiette di mare Project affonda le sue radici nella mente malata di una editor formata professionalmente sotto la guida di Alberto Castelvecchi. Insomma, Laura Platamone è una che sa quello che scrive.
Intanto partiamo da un presupposto: per partecipare a questo concorso bisogna aver letto almeno un libro di uno scrittore che non ci piace. Presuppone perciò che i partecipanti scrivano con cognizione di causa, utilizzando strumenti affini a quelli di cui si è servito il loro scrittore “da uccidere”, rendendogli pan per focaccia.
Occorre saper gestire gli stessi elementi impiegati da quell’autore, serve uno spiccato sense of houmor per inventarsi una storia bizzarra, grottesca, irriverente. Sì, prché le Scimmiette di mare sono difficili da gestire, dal momento che nessuno ne ha mai vista una. O meglio, nessuno ne ha mai parlato in letteratura, e certamente non in una forma mutata geneticamente e predisposta a uccidere. Quindi si tratta di mostriciattoli del tutto originali.
Riepilogando, questo non è un concorso per femminucce. Cultura, sperimentazione, originalità, irriverenza, costituiscono la base da cui partire per affrontare questa esperienza.
A tutti voi dico: io ho già il mio bersaglio. A voi il prossimo!
Sguardo sul Festival Dieci Lune
Spaccanapoli.
Gente che va e che viene, botteghe stracolme di oggettini creati ad hoc per i turisti. Maschere, piatti, calamite, statuette, maglie del Napoli, ogni sorta di attrattiva sbandierata un passo dopo l’altro. C’è un delizioso negozietto a un certo punto, sopra un’insegna con scritta rossa su fondo bianco: L’ospedale delle bambole.
Tutto è molto tipico in questa parte della città. Pare di muoversi in un affresco dell’ottocento o forse no, forse in un vecchio film in bianco e nero, di quelli con Sophia Loren.
Eppure i colori sono vivi, le voci e i rumori anche. In questo contesto quasi surreale io e Laura ci mettiamo alla ricerca del Forum delle Culture, dove si tiene uno degli incontri del Festival Dieci Lune, ovvero “All’incrocio dei linguaggi: codici creativi a confronto”. La cosa nuova è che tra gli ospiti figura anche il mio nome.
L’esperienza è stata stimolante, chiacchierare delle forme del linguaggio con un poeta (Iago) e un graphic designer (Francesco Perchiazzi) mi ha lasciato una certa soddisfazione, la stessa – credo – che ho letto negli sguardi di chi ha assistito all’evento.
Armando Rotondi, direttore editoriale della Bel-Ami Edizioni, si è ben destreggiato con domande degne del massimo interesse, che hanno stimolato le giuste risposte.
Si è parlato di tante cose, tra le quali mi piace ricordare l’antologia horror di
nuova uscita “Uomini e spettri”, la raccolta di poesie “L’alibi perfetto” e nientemeno che Knife, la rivista marchiata Nero Cafè.
Un’esperienza che valeva la pena provar e che, spero, si ripeterà in futuro, poiché il Festival Dieci Lune – pur alla sua prima nel mondo degli eventi letterari – ha saputo ritagliarsi una meritata fetta di notorietà.
In preparazione “365 Racconti Horror per un anno”

Da Nero Cafè:
“365 Racconti Horror per un anno” a cura di Franco Forte (Delos Books).
Dal 15 maggio sarà disponibile “365 Racconti Horror per un anno” a cura di Franco Forte, una raccolta di 365 racconti horror selezionati fra migliaia che hanno partecipato alle selezioni sul forum della Writers Magazine Italia.
Laura Platamone intervistata da Daniele Imperi
Sul Blog Penna Blu, di Daniele Imperi, potete leggere una interessantissima intervista a Laura Platamone sulla figura dell’editor e sugli autori e gli editori in genere.
Incollo qui di seguito il primo confronto. Per le altre domande vi rimando al blog di Imperi.
Che cosa fa un editor? Puoi spiegare in parole semplici in che cosa consiste il tuo lavoro e perché è così importante per un libro?
Rispondere a questa domanda non è affatto facile, soprattutto perché nell’editoria esistono una confusione di fondo e una sovrapposizione di ruoli che non rendono perfettamente agevole distinguere chi fa cosa. Specie se si parla di piccole realtà. Ma proviamoci lo stesso. L’editor “puro” non si occupa solo di redazione ma anche di acquisizione. Il suo compito principale è quello di “intercettare” i testi validi che da una parte o dall’altra gravitano nella sua orbita, e proporli al comitato editoriale per la pubblicazione. Nel momento in cui la proposta viene accettata, lui diventa una sorta di “tutore” dell’opera e ne segue la crescita in casa editrice dalla prima bozza fino al battesimo in libreria. Il suo non è un lavoro di manovalanza, come quello del redattore che si occupa della correzione, ma è un lavoro di comprensione e organizzazione. L’editor, operando in confronto continuo con l’autore, contribuisce al miglioramento del testo in termini di progetto narrativo, coerenza strutturale, efficacia dell’intreccio e forza dei personaggi. Anche lo scrittore più abile, infatti, non può avere il distacco necessario a intervenire con lucidità su quello che ha scritto. L’editor sarà per lui un preziosissimo occhio esterno. Ovvio che, in piccole realtà, sia poi inevitabile che l’editor si assuma anche l’onere della correzione formale.
Leggi tutta l’intervista sul Blog Penna Blu
Svelato il vincitore del Tremo Ancora!

A molti potrà sembrare strano, altri si chiederanno “Questa storia fa tremare?”, altri faranno spallucce e non si porranno domande. Ma so che molti capiranno. In ogni caso, per tutti, spiegherò cosa ci ha portato a decretare Carne, di Patrizia B. miglior racconto di questa prima edizione del Tremo Ancora.
Questo racconto, che in apparenza può apparire niente più che come un brandello di realtà particolarmente cruda, riesce a trasmettere quel brivido, quella sensazione di orrore che cercavo quando ho indetto il concorso. I motivi sono molteplici.
Il primo, senza dubbio, la collocazione in un contesto ben definito, quello di Sarajevo, e reale, che sa veramente di vissuto.
Il secondo, la sensazione di pericolo che aleggia in queste poche righe, dovute all’atteggiamento furtivo del protagonista, alla presenza inquietante dei cecchini, all’immagine della montagna che sovrasta ogni cosa.
Il terzo, infine, il significato insito tra le righe nel rigurgito del cane. Ancora una volta, quello che non viene spiegato, ma mostrato, anzi meglio, lasciato intuire, colpisce inesorabile la mente del lettore.
Patrizia B. riceverà una copia di NASF6, la scheda di valutazione di un suo racconto e potrà avere un libro edito recensito su Nero Cafè, Terre di Confine o Aculeo, secondo il genere trattato.
Svelato il secondo classificato del Tremo Ancora!

La valutazione dei racconti del contest Letterario Tremo Ancora ha richiesto un’attenzione particolare alla qualità. Purtroppo, molti difettavano di un apparato sintattico corretto, altri contenevano qualche refuso di troppo, ripetizioni, altri ancora – pur essendo scritti bene – non comunicavano il giusto brivido. Con Laura Platamone, abbiamo quindi dovuto fare una scrematura che considerasse diversi fattori, non la semplice aderenza al tema. Così, siamo arrivati a definire il racconto Secondo Classificato.
Si tratta di uno scritto Senza Titolo, di Paola “qualcosa”. Giunto nel quasi anonimato, questo racconto colpisce per la crudezza delle descrizioni, che arrivano dritte all’anima, e per il legame, sottile ma allo stesso tempo evidente, che emerge dalle due parti, apparentemente slegate. Saper far arrivare un messaggio, senza parlare della tragedia vera, senza descriverla, ma mostrandola nelle emozioni e nelle conseguenze, non è impresa facile.
La presenza di un eccessivo richiamo al sangue – ripetizione purtroppo penalizzante – non toglie alla storia il fascino di cui è ammantata. I periodi, corti, aiutano a ricreare la giusta atmsofera anche se, anche qui, l’autrice ha rischiato di abusarne. Buono, infine, lo stile.
Paola potrà usufruire quindi di una valutazione di un suo racconto e potrà inviare un libro edito per la recensione (su Nero Cafè, Terre di Confine o Aculeo, a seconda del genere trattato).















































