In uscita il n. 2 di H, l’Almanacco di Horror Magazine
Great Eastern la nave stregata – Omaggio a William Hope Hodgson
Interviste con Joe Hill, Brian Keene – Jonathan Maberry – Chiara Palazzolo
Racconti di Sarah Langan
Racconti dei vincitori del Premio Algernon Blackwood
È finalmente disponibile il n. 2 di H, l’Almanacco di Horror Magazine.
In questo numero protagonista è l’acqua, ovviamente “infestata” dall’elemento sovrannaturale…
Sarah Langan ci mostrerà solitudini al di là del mondo terreno con l’inedita short story The Lost. Sarà un aprire le danze, poiché al suo seguito troverete i tre racconti vincitori della prima edizione del Premio Algernon Blackwood:
— Il Calzolaio di Zawadka di Sergio Donato
— Nanni Orcu di Luigi Musolino
— Dove muore il giorno di Daniele Picciuti
A seguire, interviste esclusive ad autori del calibro di Joe Hill, Brian Keene, Jonathan Maberry, Chiara Palazzolo e al produttore Alberto Marini, sceneggiatore di Sleep Tight, il prossimo film di Jaume Balaguerò.
Gianfranco Manfredi illustra il lato più nascosto di Emilio Salgari; Danilo Arona osserva da vicino William Hodgson; Emilio Audissino presenta, sulle note inquietanti de Lo Squalo, il compositore John Williams; Kristle Reed riesuma dalle nebbie del tempo, nella rubrica Dark Gazette, le Great Eastern, la nave maledetta creata da Isambard Kingdom Brunel. Da menzionare anche una nuova agenda: Il Corriere di Atlantide, dove riscoprire temi e romanzi dimenticati.
E ancora: cinque splendidi mini-fumetti del sovrannaturale a tema marino; nelle anteprime, Box Office 3D sfida Horror Movie, in uno scontro fra parodie dark; Morbo Veneziano, il primo volume della collana Vitriol della Cut-Up Edizioni e i DVD italiani di The Walking Dead.
Infine, in chiusura di volume trovate Rhiannon Frater, la prima autrice a entrare nel club delle Zombie Novel con Il Primo Giorno, secondo volume della collana Odissea Zombie, di Delos books.
La cover “L’attacco di Cthulhu ” è di Claire Beard.
È uscito Knife, il numero Uno
Il numero Uno di Knife, il magazine di Nero Cafè, è finalmente disponibile in formato e-book. Moltissimi i contenuti, a partire dall’intervista a Carlo Lucarelli e da quella a Maurizio Ceccato, a opera della sempre meticolosa Laura Platamone, per finire con l’esordio di ben tre nuove rubriche: “Tagli di nera”, dedicata al crimine, a cura della bravissima Biancamaria Massaro, già redattore per La Tela Nera; “Radiografie in nero”, analisi approfondite dei tessti da parte di Luigi Bonaro; “Il sipario strappato”, dedicato al teatro nero, ben gestito da Armando Rotondi (tra le altre cose direttore editoriale di Bel-Ami Edizioni).
Come non ricordare, poi, le altre rubriche: “L’almanacco del Crepuscolo” tenuto da Alessandro Girola sui misteri d’Italia; “Sette note in nero”, rubrica musicale dedicata al nero, a cura di Alberto Cattaneo; “From Hell”, sul mondo del fumetto, a cura dell’ottimo Marco Battaglia; “Bianco e nero”, uno sguardo ai grandi classici, a cura di Cristian Fabbi.
E naturalmente “Il terzo occhio”, la mia rubrica di recensioni di libri e film.
Colgo l’occasione per annunciare il contemporaneo varo del blog interamente dedicato a Knife, cui è possibile accedere al seguente link:
http://knifemagazine.wordpress.com
Buona lettura a tutti!
In uscita “Il Magazzino dei Mondi”
È in uscita l’ultima novità marchiata Delos Books. Una raccolta di racconti brevi di fantascienza di autori italiani emergenti.
Sì, l’avete capito. Dentro ci sono anch’io. Il mio Cronache dalla Luna, già apparso nel recente Special SF di Writers Magazine Italia, è anche su questo volume, insieme agli altri 49 racconti selezionati per la rivista e a tanti altri meno fortunati, che però, visto il valore, sono stati scelti per far parte di questa raccolta.
Dalla scheda su Delos Store:
Centottanta racconti di fantascienza istantanea.
Chi non ricorda i racconti brevi, fulminanti, di Fredric Brown? Piccoli gioielli forse inarrivabili, che toccavano le mille sfaccettature del fantastico e della fantascienza, facendoci divertire e appassionare. Questo Il Magazzino dei Mondi vuole essere un tributo al grande maestro della narrativa breve di fantascienza, e lo fa attraverso 181 racconti scritti da 181 autori diversi, un’impresa condotta a lieto fine sul forum online della Writers Magazine Italia, dove gli autori si sono confrontati con la redazione in una kermesse letteraria di altissimo profilo, che ha dato vita a questa stimolante raccolta. La fantascienza italiana è ancora viva e piena di giovani autori capaci di scriverla, come dimostra Il Magazzino dei Mondi. Ora sta a voi leggere e divertirvi!
In uscita “La paura fa 90”

Dal portale Braviautori arriva un’antologia di racconti horror che raccoglie una moltitudine di nomi di autori emergenti già noti nel web, come Miriam Mastrovito, Pia Barletta, Matteo Gambaro, Patrizia Birtolo, Matteo Carriero, Roberto Guarnieri, Diego Di Dio, Polissena Cerolini, Francesco Scardone, Carmine Cantile, Alex Panigada, Matteo Mancini, Giorgia Rebecca Gironi, Gianluca Santini, Cosimo Vitiello, Leonardo Colombi, Alberto Tristano e tanti altri ancora.
Tra questi, trovate anche me con il racconto Quel filo sottile, storia brevissima di un risveglio da incubo.
Ma non è tutto. La raccolta vanta infatti una perla di Danilo Arona, che vi consiglio di non perdere.
In finale al Premio Algernon Blackwood
Fonte: Horror MagazineGrazie a tutti i 76 iscritti a questo concorso. Da quasi due anni in redazione non si faceva altro che pensare a nuovi bandi per concorsi letterari di genere horror. Ma pubblicare un bando, giusto per “premiare” qualcuno, non avrebbe funzionato. No, bisognava proporre qualcosa di più grande, che invogliasse i talenti letterari a farsi notare. Per questo è nata l’idea del Premio Algernon Blackwood e per questo è stato lanciato H-L’almanacco di Horror Magazine che, come molti di voi sapranno, è un contenitore creativo dark a 360°. Pensatelo come un trampolino di lancio: una porta verso l’editoria pura, quella che premia i talenti e spera che i talenti non si perdano tra gli anfratti degli pseudo-editori.
L’Italia è un paese ricco di creatività. Ricco di storia e di grandi scrittori. Anche nell’horror sovrannaturale. Era inconcepibile fermarsi con il prestigioso Premio Lovecraft. Serviva qualcosa che potesse far emergere le tenebre letterarie e i talenti nascosti. E Algernon Blackwood era proprio il tipo giusto per ergersi a manifesto della creatività emarginata. Proprio lui, osannato da Lovecraft e snobbato, se non in qualche rara eccezione, dall’editoria italiana.
Bene, torniamo a noi. E’ il momento di pronunciarsi sui finalisti. Ecco la cinquina finale (in ordine alfabetico):
— Il calzolaio di Zawadka di Sergio Donato
— L’officina di Raffaele di Umberto Maggesi
— Eternamente Sua di Marco P. Massai
— Nanni Orcu di Luigi Musolino
— Dove muore il giorno di Daniele Picciuti
Per questa prima edizione del Premio Blackwood, la Gran Giuria sarà composta da sole donne: Barbara Baraldi, Cristiana Astori e Simonetta Santamaria, che ringraziamo per la disponibilità.
In uscita Writers Magazine Italia n. 24 Speciale SF

Eccolo.
In molti lo attendevano, e finalmente è uscito il n. 24 di Writers Magazine Italia, la “rivista di riferimento per chi scrive”, in questa occasione dedicata alla fantascienza.
All’interno, infatti, oltre alle notizie riguardanti le novità editoriali di Delos Books, agli interessanti articoli sulle tecniche di scrittura, a cura di Stefano Di Marino, Andrea Franco e Luca Di Gialleonardo, sarà possibile trovare ben cinquanta racconti brevi di sci-fi, accuratamente selezionati dalla Redazione sul Forum di WMI.
Tra i racconti inclusi nella rivista, trovate anche una storia breve firmata da me: Cronache dalla Luna, un intenso amalgama di eros e horror ambientato sulla superficie ruvida della Luna. il ritrovamento di una misteriosa scatola dalle fattezze gotiche scatena forze oscure sul team di ricerca appena sbarcato.
Posso comunque assicurare, avendo letto gli incipit degli altri racconti racchiusi in questo numero, che tutte le storie sono ben scritte e accattivanti.
Scrivere Fantasy
Una storia fantasy non scivola via come acqua. Nonostante sia questo che molta gente pensa, il fantasy non è solo una fuga dal sociale, un non pensare ai problemi del mondo, un esiliarsi al di fuori del proprio tempo. Tutto ciò che accade in un qualsiasi mondo fantasy, non è altro che lo specchio di ciò che noi viviamo in questa realtà, nel “mondo vero”. Ma allora la differenza qual’è, direte voi.La differenza sta qui… e qui. Nella testa e nel cuore. Immedesimarsi in personaggi di un’epoca fantastica, abitata da popoli diversi da noi ma in fondo simili, da creature incantate che non devono apparirci assurde, perché sulla Terra, milioni di anni fa, vivevano esseri incredibili come i dinosauri. E questa è una realtà che, anche se non più attuale, è inconfutabile. Perciò non stupitevi di leggere tra le righe dei miei romanzi, la descrizione di un drago, di un grifone o di un unicorno, perché quel che riesce a fare un bravo scrittore fantasy, è calare il lettore in un mondo “parallelo” al nostro, ma non per questo assurdo. La verosimiglianza, la credibilità e il coinvolgimento emotivo sono tre chiavi fondamentali affinché chi sta dall’altra parte del libro non pensi di trovarsi di fronte a una favoletta, bensì a una realtà che se pur dissimile dalla nostra, sia altrettanto “vera”. E non conta pensare che non sia così perché gli unicorni non esistono, i draghi non esistono, la magia non esiste… e via discorrendo. Non conta per il semplice motivo che basta chiudere gli occhi e immaginare, per far sì che tutto questo esista.
Pensate al mio slogan:
“Il mondo che ho creato non è solo parte di me, ma esiste… come esiste la fede”
Capite?
Basta credere.




















































