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Deep Love: amori profondi e letali

DEEP LOVECi credereste? Tra le miriadi di cose che ogni giorno ho da fare, mi ero completamente dimenticato di condividere con voi l’uscita per Nero Press Edizioni dell’antologia digitale Deep Love, pubblicata in occasione dello scorso San Valentino.

All’interno trovate un mio racconto a tema zombie, sebbene le tinte siano quelle dell’ironia, e immagino che il titolo possa in qualche modo già fornirne traccia evidente: Extrema Ratio (Come ho difeso il diritto degli zombie a essere amati).

Se per caso vi state chiedendo di cosa parli, è presto detto: ci troviamo di fronte a una sorta di Romeo e Giulietta horror, con la differenza che stavolta l’amore impossibile non è tra due membri di famiglie rivali, bensì tra una persona viva e una morta.

Gli altri autori di questa raccolta sono Matteo Bertone, Luigi Bonaro, Giuliano Conconi, Angelo Marenzana, Biancamaria Massaro e Laura Platamone.

Non vi tedio oltre. Qui è il link dell’ebook.

Dylan Dog – Dead of night

Ecco una visione che il Terzo Occhio non poteva perdersi, vuoi perché un film sull’indagatore dell’incubo era atteso da anni da tutto il pubblico “dylaniato”, vuoi per l’insolito exploit degli americani, interessatisi alla trasposizione cinematografica di un fumetto tutto italiano, vuoi per il coro di dissensi pervenuti da una critica sempre molto attenta alle esigenze degli spettatori. Il Terzo Occhio doveva vedere con la sua nera pupilla questa pellicola e giudicarla senza preconcetti.

Veniamo innanzitutto alle differenze plateali, già note alla vigilia della prima: l’assenza di Groucho, braccio destro di Dylan nullafacente ma dallo humour sopraffino, e di qualsiasi altro personaggio noto nella serie (l’ispettore Bloch e l’inventore strambo Lord Wells su tutti), la location diversa (non Londra ma una cupa New Orleans trasformata in un calderone di mostri), il colore del maggiolone (nero anziché bianco). Certo, di problemi questo film ne ha incontrati parecchi: il ridotto budget non ha permesso alla produzione di girare il film oltreoceano e non ha consentito di acquistare i diritti per impiegare la figura di Groucho Marx; la Disney detiene i diritti in esclusiva di utilizzo dei maggiolini bianchi per via di Herby, maggiolino protagonista di una serie di film negli anni 70-80.

Ma a fronte di queste diversità, a loro modo forzate, ve ne sono altre dettate da un riadattemento approssimativo del personaggio centrale. Dylan Dog, infatti, non è quel tipo introverso e allampanato che conosciamo, ma un giovane palestrato e spavaldo, dal grilletto fin troppo facile. Siamo abituati a un individuo riflessivo e non a un uomo d’azione come quello proposto dall’attore Brandon Routh (Superman Returns).

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