Tredicesima settimana di volo

Giorno 84
Abbiamo buttato metà delle riserve oggi. Era tutto contaminato.
Dannazione… abbiamo cibo sufficiente per andare e forse tornare razionando al massimo… ma se dovessimo avere un qualsiasi inconveniente che ci rallenti, o ci faccia ritardare… resteremmo senza rifornimenti. Per fortuna c’è almeno l’acqua. Quella non è stata toccata e ci siamo accordati per chiudere la porta del magazzino con DUE lucchetti diversi le cui chiavi saranno tenute a turno da DUE di noi in modo che uno non possa entrare senza l’altro.
L’idea è stata del comandante. Una decisione saggia.
Ultimamente Nazoko è diverso. Non l’ho più sentito sbraitare per qualcosa o guardare trucemente qualcuno.
Sembra… sopito. Peggio… spento.
Come se nulla lo toccasse più.
Come può aver avuto una reazione simile?
CHE COSA, veramente… lo ha segnato in modo così profondo?

Giorno 85
La monotonia pervade tutti noi.
Non ho neppure voglia di scrivere.
Solo, la cassaforte
Incombe sempre e comunque… ci guarda. Lei ci guarda.

Giorno 86
Occhi. La cassaforte ha occhi.
Se là dentro c’è il corpo di Neville… allora Neville è vivo.
Vivo… perché la cassaforte è viva. VIVA…
Santo cielo, che lo Spirito di Nathaniel ci aiuti… mi sembra di impazzire, sento la mente vacillare…
Stiamo continuando a prendere le pillole per l’insonnia, ma… cazzo!
Cazzo… Lowell è morto. Morto!
Finita la scorta che ha preparato l’ultima volta, resteremo senza… e nessuno di noi, nemmeno Uber, è in grado di prepararne di nuove…
E poi… la presenza dell’Oscurità aleggia su di noi già adesso.
Io la sento… e non solo io.
Nina oggi ha vomitato l’anima in bagno dopo aver mangiato.
Abbiamo controllato la bottiglia, ma era SANA.
Qualcosa ci logora… ci logora dentro per annientare la nostra volontà.
E siamo solo a metà del viaggio…

Giorno 87
Ci siamo messi d’accordo.
Questi due giorni sono stati pessimi per tutti noi. Ma a pranzo non abbiamo mangiato ed è stato… come sentirsi tutti meglio.
Uber ha analizzato ancora una volta il contenuto di tre campioni.
Sani. Dunque che sta succedendo? Stiamo impazzendo?
Allora è stato Yama a suggerire di controllare l’acqua.
Non riesco neanche a dirlo, a scriverlo: è… CONTAMINATA.
E’ assurdo, nessuno di noi avrebbe potuto a meno che in questi pochi giorni due di noi che avevano le chiavi non si fossero messi d’accordo per aprire e avvelenare tutto.
Ma è improbabile. Forse è più probabile che fosse già contaminata in precedenza… e che il primo controllo dell’acqua avesse fortunosamente rilevato tre campioni sani.
Ci siamo accordati, dicevo.
Per espellere fuori bordo la cassaforte...
Il problema sarà farlo.

Giorno 88
Riflettevo su chi ha tenuto le chiavi.
Il giorno 84 erano in mano a Nazoko e Nina.
Il giorno 85 erano in mano a Nina e Yama.
Il giorno 86 erano in mano a Yama e Shane.
Il giorno 87, ieri, erano in mano a Shane e me.
Oggi sono in mano a me e Uber.
Ma a stare male per l’acqua in modo evidente è stata Nina… il che la escluderebbe, a meno che non avesse finto per procurarsi un alibi.
Ma se lei non c’entra, allora non restano che Yama e Shane…
Forse questi calcoli non servono a niente…
Nina, non può essere lei… non ne sarebbe capace…
Poi ripenso al foglio trovato davanti alla porta.
E capisco che in fondo ne sarebbe capace, eccome…

Giorno 89
Ci siamo attrezzati come meglio potevamo.
Abbiamo portato su dall’hangar un carrello di ferro piuttosto grande.
Poi abbiamo sollevato con MOLTA fatica la cassaforte quel tanto che bastava per farci passare sotto due cavi d’acciaio e con un abile sistema di carrucole ideato da Shane l’abbiamo issata sul carrello.
Ad ogni movimento cercavo di sentire se dall’interno provenissero dei rumori…
Qualcosa c’era, che si muoveva.
O forse veniva sballottato. Non lo so.
Comunque l’abbiamo messa sul carrello e l’abbiamo portato in sala di decompressione. Da qui nella cabina di espulsione.
Poi è successo.
La cassaforte si è APERTA…
Così, senza che nessuno l’avesse toccata… senza scatti di serrature… semplicemente, si è APERTA.
Un tanfo insopportabile ci ha investiti tutti.
La prima cosa che ho fatto è stata guardarmi intorno: accanto a me c’era Shane, sul lato opposto del carrello Yama. Nina e Nazoko erano indietro sulla soglia, mentre Uber si trovava al di là del vetro.
E aveva… aveva in mano qualcosa, un dispositivo elettronico con dei led accesi e un’antennina…
Un telecomando.
Di apertura a distanza.
Della cassaforte...
E’ andato alla porta e ha premuto il pulsante rosso, sigillandoci all’interno mentre Nina riusciva a saltare dall’altra parte, salvandosi da quella maledetta trappola.
L’ho vista gettarsi su Uber come una furia e con mio grande stupore il robot l’ha SCHIVATA… SCHIVATA!!
Uber si muoveva a una velocità disumana a cui il suo modello di robot non era assolutamente in grado di andare…
Poi tutta la mia attenzione è stata catturata dal ruggito… chiamiamolo così, proveniente dalla cassaforte… e Grant Neville, o meglio quello che un tempo era stato Neville, era uscito dal buio, mostrandosi nella sua nuova forma.
All’apparenza avrei detto fosse un morto vivente… un Legionario Non-Morto della corte di Algeroth.
“Ci incontriamo di nuovo” ha detto con una voce che giungeva direttamente dal più profondo abisso dell’Inferno.
Yama e Shane hanno estratto contemporaneamente e fatto fuoco su di lui, crivellandolo di colpi.
Neville ha accusato l’attacco finendo di peso indietro, nel buio della cassaforte.
Poi il silenzio.
Nazoko e Shane si sono avvicinati all’apertura.
Poi Shane ha caricato la sua arma posizionandola sulla funzione mitragliatore e ha sparato all’interno.
Il comandante ha gridato e ha tirato via Shane prima che accadesse il peggio. I proiettili rimbalzando tra le pareti interne della cassaforte sono schizzati fuori mancando lui e Nazoko per un pelo.
Il comandante ha dato dell’idiota a Shane, che era in evidente imbarazzo…
Ne ho approfittato per cercare di nuovo Nina nell’altra stanza…
Aveva le mani di Uber strette attorno al collo… il robot la teneva sollevata da terra e stringeva con uno strano sorriso dipinto sul volto.
Quel maledetto… ora tutto tornava. Era lui che aveva analizzato cibo e acqua… CHI meglio di lui avrebbe potuto avvelenarli?
Quel bastardo era il degno erede di Lowell…
A quel punto i pensieri si erano bloccati a metà nella mia mente.
E se Uber avesse inventato tutto riguardo Lowell? Se fosse stato lui il vero traditore e NON Lowell? Questo avrebbe spiegato molte cose… e avrebbe rivelato anche un’altra verità: Nazoko ERA pericoloso… ERA un traditore vero e proprio…
Ma allora perché adesso aveva salvato Shane?
Un grido mi aveva riportato alla realtà.
Neville era uscito dal suo buco ed aveva attaccato il comandante…
Questo smontava del tutto la mia ultima ipotesi.
Yama era intervenuto sparando a bruciapelo a Neville alla tempia.
Il non-morto era stramazzato a terra lasciando la presa e il comandante era finito di fianco a lui.
In quel momento ho ripensato a Nina e ho agito di puro istinto. Ho puntato la pistola contro la vetrata e ho fatto fuoco incurante delle conseguenze.
Al sesto colpo il vetro infrangibile è andato in frantumi.
Uber è stato travolto ma la stessa Nina è stata investita dall’esplosione di vetro e fuoco.
Ho scavalcato il muretto con un balzo e ho tirato via Nina dalle braccia del robot, che intanto cercava di rialzarsi.
Gli ho puntato l’arma al cervello elettronico e gli ho scaricato dentro tutto il caricatore.
Poi ho guardato al di là del vetro in frantumi.
Il corpo di Neville giaceva a terra con la testa spappolata.

Giorno 90
Quello che posso dire oggi dopo i fatti di ieri… è che non riusciremo a liberarci della cassaforte … almeno finché non atterriamo.
Con i vetri della sala di decompressione in frantumi, non potremo neppure uscire all’esterno senza provocare gravi scompensi interni alla Croce del Nord, come ad esempio portare al collasso il sistema di sostentamento e gli impianti di areazione.
Dobbiamo sperare di non essere più colpiti da asteroidi, ovvero sperare che il sistema di guida automatica adottato finora riesca a prevedere eventuali corpi estranei sulla nostra traiettoria.
L’alternativa sarebbe ovviamente una guida manuale, scelta che spetta solo al comandante, in caso di grave necessità.
Abbiamo espulso nello spazio i corpi di Neville e Uber servendoci delle bare in amianto e acciaio predisposte nei canali di espulsione.
Abbiamo tenuto solo i chip di memoria del robot in modo da studiarli con calma…
Devo riordinare le idee, capire bene cos’è successo e cosa sta ancora succedendo.
Ah, aveva Uber la chiave della cassaforte. Non solo… aveva applicato all’interno del cubo metallico un dispositivo elettronico di apertura a distanza del quale si era servito per metterci in trappola.

Abbiamo esplorato attentamente la cassaforte. Non c’era niente di niente. Abbiamo ricontrollato il frammento di asteroide scoprendo che è ancora al suo posto.
Devo parlare con Nazoko, convincerlo a liberarcene…

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About Daniele Picciuti

Ultime pubblicazioni: Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013) I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni,2011), Uomini e spettri (racconto in antologia, Bel-Ami Edizioni), Mistero (racconto in antologia, Il Mondo Digitale Editore). Presidente Ass.ne Cult.ne Nero Cafè Capo Redattore Magazine Knife Vice-responsabile Nero Press Edizioni

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