Finalmente disponibile: Altrisogni 3
Fonte: Dbooks
Altrisogni, la prima rivista digitale italiana dedicata alla narrativa di fantascienza, horror e weird arriva al terzo numero.
Il magazine cresce, si evolve e si arricchisce. Il fantastico in Italia è vivo e vegeto, lo dimostrano le cinque pagine di Notizie che aprono la rivista: riconoscimenti, manifestazioni, progetti letterari e web fiction si affiancano a novità librarie e strumenti per gli scrittori. La redazione di Altrisogni ha intervistato Claudio Vergnani, autore di talento che con i suoi romanzi Il 18° vampiro e Il 36° giusto (entrambi editi da Gargoyle Books) contribuisce a mettere importanti mattoni nel cantiere dell’horror italiano. L’articolo di approfondimento ha una firma importante, quella di Stefano Di Marino. Scrittore eclettico di grande esperienza, Di Marino parla di come si scrive una scena d’azione, con consigli, idee ed esempi. Il comparto redazionale di Altrisogni si arricchisce di una nuova rubrica: Menzione d’onore. In queste pagine il nostro editore segnala i punti forti di quei racconti che pur non essendo stati selezionati meritano comunque attenzione. Completano la rivista le Recensioni di ben otto libri e le Suggestioni, che segnalano ai lettori luoghi o fonti di ispirazione.
Le novità di questo terzo numero sono la partecipazione di Altrisogni al Margherita Short Movies Fest e il concorso letterario e fotografico gratuito e multi genere Nel buio. Organizzato assieme alla rivista online di ottica e fotografia D&N, si tratta di un concorso gratuito per racconti e fotografie di genere horror, fantascientifico e weird a tema Nel buio.
Altrisogni seleziona come sempre narrativa di qualità: ben nove i racconti inediti presenti in questo numero. Gli autori sono Patrizia Birtolo, Mirko Dadich, Simona Gervasone, Roberto Guarnieri, Laura Iuorio, Valentino Peyrano, Daniele Picciuti, Rubrus e Tanja Sartori. La copertina e i disegni interni del terzo numero sono realizzati da Eliza Bolli.
Allegata ad Altrisogni 3 è presente la prima uscita del bollettino aperiodico Dbooks News, che annuncia le novità della casa editrice dbooks.it. Questa volta si parla di Laura Iuorio, scrittrice che ha pubblicato apprezzati romanzi fantasy e sci-fi con Fanucci Editore, e che a brevissimo vedrà l’uscita dell’antologia Schiavi e androidi, edita da dbooks.it.
Recensione: Scream 4
Ci risiamo, la trappola dei sequel continua. In questo caso, come recita lo slogan del film, le regole sono cambiate. Uno slogan, appunto, che si diverte a prendere in giro i film horror e la loro prevedibilità. Quello che stupisce è come, in realtà, lo stesso Scream 4 risulti del tutto prevedibile. Alla fine non è che un remake dello Scream originale, con opportuni accorgimenti per mascherarlo ma, si sa, un fan dell’horror è difficile da ingannare.Sguardo sul Festival Dieci Lune
Spaccanapoli.
Gente che va e che viene, botteghe stracolme di oggettini creati ad hoc per i turisti. Maschere, piatti, calamite, statuette, maglie del Napoli, ogni sorta di attrattiva sbandierata un passo dopo l’altro. C’è un delizioso negozietto a un certo punto, sopra un’insegna con scritta rossa su fondo bianco: L’ospedale delle bambole.
Tutto è molto tipico in questa parte della città. Pare di muoversi in un affresco dell’ottocento o forse no, forse in un vecchio film in bianco e nero, di quelli con Sophia Loren.
Eppure i colori sono vivi, le voci e i rumori anche. In questo contesto quasi surreale io e Laura ci mettiamo alla ricerca del Forum delle Culture, dove si tiene uno degli incontri del Festival Dieci Lune, ovvero “All’incrocio dei linguaggi: codici creativi a confronto”. La cosa nuova è che tra gli ospiti figura anche il mio nome.
L’esperienza è stata stimolante, chiacchierare delle forme del linguaggio con un poeta (Iago) e un graphic designer (Francesco Perchiazzi) mi ha lasciato una certa soddisfazione, la stessa – credo – che ho letto negli sguardi di chi ha assistito all’evento.
Armando Rotondi, direttore editoriale della Bel-Ami Edizioni, si è ben destreggiato con domande degne del massimo interesse, che hanno stimolato le giuste risposte.
Si è parlato di tante cose, tra le quali mi piace ricordare l’antologia horror di
nuova uscita “Uomini e spettri”, la raccolta di poesie “L’alibi perfetto” e nientemeno che Knife, la rivista marchiata Nero Cafè.
Un’esperienza che valeva la pena provar e che, spero, si ripeterà in futuro, poiché il Festival Dieci Lune – pur alla sua prima nel mondo degli eventi letterari – ha saputo ritagliarsi una meritata fetta di notorietà.
Bacchiglione Blues, di Matteo Righetto
Ivo si prese cura della sua nutria bianca e nel pomeriggio ripassarono a
memoria la seconda parte del piano B riprendendo in mano la carabina San Swiss, la Caracal e la Smith & Wesson, e preparandole a festa per l’importante incontro del giorno dopo. Ché, come diceva sempre Tito: per ottenere il meglio, prepararsi al peggio.«Avete seppellito per bene i due cadaveri?» aveva chiesto agli altri due quando furono di ritorno.«Meglio di così non si poteva. Non li troverà mai nessuno», disse Toni. Ivo rise e disse:«A parte i vermi. Scavando ne ho visti di bianchi e grossi come il mio pollice, cazzo. Si chiamano camminatori della notte… Sai che scorpacciata si faranno?»
Le ambientazioni sono suggestive, campi di barbabietole avvolti in una grigia nebbia, torme di insetti a infestare la zona, un silenzio colmo di un’aria asfissiante.
In uscita Lo sguardo sul Maelstrom

È uscito Lo sguardo sul Maelstrom, raccolta dei racconti vincitori e finalisti del premio Short Kipple 2011.
In preparazione “365 Racconti Horror per un anno”

Da Nero Cafè:
“365 Racconti Horror per un anno” a cura di Franco Forte (Delos Books).
Dal 15 maggio sarà disponibile “365 Racconti Horror per un anno” a cura di Franco Forte, una raccolta di 365 racconti horror selezionati fra migliaia che hanno partecipato alle selezioni sul forum della Writers Magazine Italia.
Laura Platamone intervistata da Daniele Imperi
Sul Blog Penna Blu, di Daniele Imperi, potete leggere una interessantissima intervista a Laura Platamone sulla figura dell’editor e sugli autori e gli editori in genere.
Incollo qui di seguito il primo confronto. Per le altre domande vi rimando al blog di Imperi.
Che cosa fa un editor? Puoi spiegare in parole semplici in che cosa consiste il tuo lavoro e perché è così importante per un libro?
Rispondere a questa domanda non è affatto facile, soprattutto perché nell’editoria esistono una confusione di fondo e una sovrapposizione di ruoli che non rendono perfettamente agevole distinguere chi fa cosa. Specie se si parla di piccole realtà. Ma proviamoci lo stesso. L’editor “puro” non si occupa solo di redazione ma anche di acquisizione. Il suo compito principale è quello di “intercettare” i testi validi che da una parte o dall’altra gravitano nella sua orbita, e proporli al comitato editoriale per la pubblicazione. Nel momento in cui la proposta viene accettata, lui diventa una sorta di “tutore” dell’opera e ne segue la crescita in casa editrice dalla prima bozza fino al battesimo in libreria. Il suo non è un lavoro di manovalanza, come quello del redattore che si occupa della correzione, ma è un lavoro di comprensione e organizzazione. L’editor, operando in confronto continuo con l’autore, contribuisce al miglioramento del testo in termini di progetto narrativo, coerenza strutturale, efficacia dell’intreccio e forza dei personaggi. Anche lo scrittore più abile, infatti, non può avere il distacco necessario a intervenire con lucidità su quello che ha scritto. L’editor sarà per lui un preziosissimo occhio esterno. Ovvio che, in piccole realtà, sia poi inevitabile che l’editor si assuma anche l’onere della correzione formale.
Leggi tutta l’intervista sul Blog Penna Blu
Uomini e Spettri: il booktrailer
Appena realizzato il booktrailer di Uomini e Spettri (Bel-Ami Edizioni):
Dylan Dog – Dead of night
Ecco una visione che il Terzo Occhio non poteva perdersi, vuoi perché un film sull’indagatore dell’incubo era atteso da anni da tutto il pubblico “dylaniato”, vuoi per l’insolito exploit degli americani, interessatisi alla trasposizione cinematografica di un fumetto tutto italiano, vuoi per il coro di dissensi pervenuti da una critica sempre molto attenta alle esigenze degli spettatori. Il Terzo Occhio doveva vedere con la sua nera pupilla questa pellicola e giudicarla senza preconcetti.
Ma a fronte di queste diversità, a loro modo forzate, ve ne sono altre dettate da un riadattemento approssimativo del personaggio centrale. Dylan Dog, infatti, non è quel tipo introverso e allampanato che conosciamo, ma un giovane palestrato e spavaldo, dal grilletto fin troppo facile. Siamo abituati a un individuo riflessivo e non a un uomo d’azione come quello proposto dall’attore Brandon Routh (Superman Returns).
Leggi tutta la recensione su Nero Cafè













































