Nona settimana di volo

Giorno 57
La navetta è tornata. Più vicina stavolta.
Nazoko ha infine tentato di mettersi in contatto, contravvenendo alla sua precedente decisione, ma non è pervenuta nessuna risposta. L’Alleanza dice che non risulta esserci nessuna nave in questa zona, il che potrebbe avvalorare l’ipotesi dei Pirati, anche perché non ha le fattezze di un’astronave dell’Oscura Simmetria.
Abbiamo provato ad accelerare la nostra velocità per studiare la reazione dei nostri inseguitori. Hanno mantenuto la loro velocità fino a scomparire dai nostri radar.
Con la speranza che non riescano ad essere veloci quanto noi, manterremo questa nuova andatura.
Nina mi ha preso da parte oggi, chiedendomi come mai ultimamente sono così freddo con lei. Se è vero, non me n’ero reso conto… ma non ho saputo come risponderle. Avrei dovuto dirle che sospetto tutti di tradimento, qui a bordo… e quindi anche di lei?
Naturalmente no.
Ma il mio dubbio è: sospetto veramente anche di lei?

Giorno 59
Nessuna novità oggi. La navetta non ci ha raggiunto.
Nessun comportamento sospetto a bordo. Tutto continua come sempre…

Giorno 60
E’ successa una cosa strana stamattina presto. Hanno bussato alla mia porta, sono andato ad aprire e non ho trovato nessuno. Però c’era un biglietto a terra. L’ho raccolto: era una pagina di un documento più ampio, era una scheda:

Nina Nemec
Agente Bauhaus esperta di arti marziali, addestrata alla guerriglia urbana, ottimo incursore, spia professionista, viene spesso inviata a raccogliere informazioni nel cuore di basi segrete nemiche. Sfrutta la sua bellezza per circuire uomini nei più alti ranghi in modo da avere facile accesso alle informazioni che cerca. C’è un solo modo per trattare con lei: evitarla per non darle modo di agire.

Sono rimasto a fissare quel foglio a lungo: chi me lo ha messo davanti alla porta e perché?
E soprattutto: vogliono avvertirmi di fare attenzione e stare alla larga da lei? Mi sta usando?

Giorno 61
Ho passato questi due giorni a pensare. Sono andato di nuovo a letto con Nina, riavvicinandomi a lei anziché allontanarmi di più… ma perché non so, anzi sì… per capire meglio, o forse per non voler capire… il fatto è che lei mi piace da morire… non voglio parlare di amore, in questa gabbia di metallo un sentimento può essere fortemente frainteso… ma se dovessi dare la vita per qualcuno qui a bordo, quel qualcuno sarebbe certamente lei… e allora non so… se fa parte del suo gioco, se mi sta usando anche per questo, per avere qualcuno che la salvi al momento giusto… o se è qualcun altro che devo temere, lo stesso che ora ha insinuato in me il dubbio lasciandomi quel biglietto davanti alla porta…
Sono andato da Yama poco fa e gli ho mostrato il biglietto.
Non so perché l’ho fatto, ma ricordavo che aveva detto di aver letto il curriculum di ognuno di noi. Gliel’ho mostrato domandandogli se era opera sua.
“No” mi ha risposto “e fossi in te non mi fiderei di un biglietto lasciato davanti alla porta. Perché questa persona non ti ha parlato faccia a faccia?”
E’ una bella domanda. Gli ho chiesto cosa dicevano i suoi dati di Nina.
“Le stesse cose” mi ha risposto.
Stavo per dirgli che quindi era logico supporre che la persona che mi aveva dato quel biglietto voleva mettermi in guardia, ma lui mi ha anticipato dicendo: “Davvero non immaginavi che Nina agisse in questo modo? Una donna bella come lei?”
“Forse sì.” Ho risposto.
“Tutto ciò che ti serve di sapere è dentro di te” ha concluso Yama “Solo tu sai se Nina sta fingendo o no con te. In fondo al cuore, TU LO SAI, BRYAN”

Giorno 62
La navetta è ricomparsa, a grande velocità… puntava dritta su di noi con fare minaccioso. Poi a un certo punto ha decelerato fino a eguagliare la nostra velocità, restando parallela a noi per diversi minuti.
Abbiamo così potuto vederla più da vicino attraverso la vetrata in plancia.
E abbiamo finalmente visto un simbolo sulla facciata esterna: un teschio ridente, il simbolo degli Space Raiders, i pirati che infestano il sistema solare, un ordine di gente senza scrupoli che mirano solo al proprio interesse, fregandosene della lotta dell’Alleanza contro l’Oscura Legione.
Shane ci ha detto di stare in guardia, che stavano per abbordarci.
Sembrava conoscere bene quella manovra…
Nazoko ha dato l’allarme e tutti noi ci siamo messi ai cannoni da combattimento nelle torrette laterali.
Prima che potessimo agire, dalla navetta è partita una scarica elettromagnetica che ha disattivato tutti i nostri sensori e fatto andare in corto l’intero sistema di sostentamento. Il computer e i generatori sono saltati e l’intera astronave si è spenta.
Anche i cannoni erano fuori uso.
Nel buio sentivo gli altri imprecare e il comandante dare ordine di recarsi al portello d’imbarco per fermare l’arrembaggio nemico.
Mi sono spostato in plancia invece, da dove potevo osservare meglio la navetta pirata. Ora si era leggermente girata e una scritta troneggiava a prua: Dark Sun.
“La conosco” mi ha detto Shane, avvicinandosi “conosco il capitano, è un uomo spietato. Qualcuno l’ha pagato bene per fermarci. Che cosa trasportiamo?”
Gli ho risposto che non lo sapevo, che l’unica cosa che poteva volere era il fungo sul frammento di asteroide.
Abbiamo sentito dei rumori forti provenire dalla zona d’imbarco e ci siamo catapultati in quella direzione. Siamo arrivati proprio mentre il portello veniva spalancato e alcuni uomini facevano irruzione all’interno.
Ero sorpreso, pensavo di veder comparire uomini in scafandro, ma i pirati erano attrezzati bene. Avevano agganciato la nostra nave tramite un ponte coperto che avevano poi fissato attorno al portellone in modo da poter fare facilmente irruzione senza dover uscire nello spazio esterno.
Nella penombra delle luci d’emergenza contavo cinque figure con indosso delle visiere a infrarossi. Noi li vedevamo appena, mentre loro ci vedevano benissimo.
Yama e Nazoko gli sono stati subito addosso, alcuni laser hanno fatto fuoco, Nina mi ha strattonato, togliendomi dalla loro linea di tiro e qualcun altro ha urlato. Shane è balzato oltre aprendo il fuoco sui pirati.
Io e Nina ci siamo posizionati dietro una colonna e abbiamo fatto altrettanto.
Due di loro sono crollati subito, gli altri tre si sono sparpagliati nella sala, mandando in frantumi la vetrata che separava noi dalla zona di decompressione e ho visto Yama cadere sul pavimento gemendo.
Qualcosa in me è scattato.
Sono uscito allo scoperto sparando per coprire il Jito, mentre Nina copriva me, e ho trascinato al riparo il mio compagno.
Yama era ferito a una spalla. Non sembrava grave, per fortuna.
“Dov’è il comandante?” Gli ho chiesto cercando Nazoko con lo sguardo.
“Non lo so” mi ha risposto con una smorfia di dolore “Devono averlo colpito, l’ho sentito urlare!”
Mi sono affacciato e ho guardato nella sala.
Nazoko era a terra, che si trascinava lentamente…
“Copritemi!” Ho urlato.
Sono saltato fuori sparando contro i pirati mentre sia Yama che Nina mi coprivano. Anche Shane stava sparando… e solo allora mi sono reso conto di non vedere né Lowell né Uber con noi.
Ho raggiunto Nazoko e l’ho trascinato via, verso Yama…
Poi un laser mi ha preso a una gamba.
Sono crollato al suolo gridando e uno dei pirati è saltato in piedi euforico.
E’ stato abbattuto da Shane e subito dopo ho visto il mio compagno guadagnare una nuova postazione a ridosso di uno degli altri due pirati.
Erano separati da un muretto di contenimento che entrambi stavano usando come riparo.
A un tratto qualcosa mi ha afferrato e ho sentito il profumo di Nina.
Mi ha aiutato ad alzarmi, mentre io continuavo a tenere stretta la mano di Nazoko e così ci siamo trascinati fino al nascondiglio di Yama.
Un laser ci è passato vicinissimo e un altro ha scheggiato la colonna dove stava il Jito.
Shane è uscito dal suo riparo e ha sparato a casaccio al di là del muretto.
Il pirata ha gridato e Shane è balzato oltre.
E’ seguita una breve colluttazione tra i due, che non ho potuto vedere a causa del muretto e in quell’istante l’ultimo Pirata è uscito allo scoperto, correndo verso il portellone d’imbarco.
Stava fuggendo.
“Nina!” Ho urlato.
Lei si è girata ed è corsa dietro al fuggiasco, raggiungendolo sulla soglia del portellone. L’ha travolto con un calcio e l’ha mandato a sbattere contro la parete. Il pirata si è girato con l’arma spianata, ma a quel punto le luci si sono riaccese di colpo e lui è rimasto accecato a causa della visiera a infrarossi che aveva indosso… e Nina è stata implacabile. Gli ha spazzato le gambe con una coda di gatto e l’ha disarmato strappandogli di mano la pistola. Mentre il pirata tentava di rialzarsi infine, Nina l’ha tramortito con un colpo dritto sul collo.
Poi è tornato il silenzio.
Ora sono nell’infermeria, assieme a Yama e al comandante.
Nazoko ha ricevuto una brutta ferita su un fianco e ha perso molto sangue.
Per fortuna il dottor Lowell ha fermato l’emorragia, salvandogli la vita.
Il dottor Lowell. Ora so perché non era con noi.
Mentre eravamo tutti impegnati in combattimento, lui e Uber hanno sono scesi di sotto ad attivare i generatori di riserva per riportare la luce nella Croce del Nord.
Il prigioniero è tenuto segregato nella cassaforte.
Shane ha detto che siamo stati fortunati: è Rodrigo “Jackal” Chavez, il comandante in capo degli Space Raiders.

Advertisements

About Daniele Picciuti

Ultime pubblicazioni: Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013) I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni,2011), Uomini e spettri (racconto in antologia, Bel-Ami Edizioni), Mistero (racconto in antologia, Il Mondo Digitale Editore). Presidente Ass.ne Cult.ne Nero Cafè Capo Redattore Magazine Knife Vice-responsabile Nero Press Edizioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: