Ottava settimana di volo

Giorno 50
Orbita di Giove. Astronave Romenia.
A bordo un clima rigido, espressioni severe e sguardi di indifferente superbia. Tipiche caratteristiche Bauhaus.
Siamo stati ricevuti dal Duca Karl Oberhofer e dai suoi ufficiali.
Il trattamento è stato ottimo, oserei dire di riguardo, ma l’incontro è durato poco più di mezz’ora. Oberhofer è venuto subito al dunque, presentandoci Michael Shane, un giovanotto dall’aria strafottente con stampato sulla giubba di pelle uno stemma stilizzato della Capitol.
A quanto pare Shane ha aiutato il Duca a recuperare un’arma biologica andata persa durante una certa battaglia in qualche posto non ben definito contro un ignoto nemico.
L’incontro è terminato con un sarcastico “buona fortuna” da parte del Duca, sarcastico non nella forma ma nel contenuto stesso. Sa quanto noi, infatti, che non basterà tutta la fortuna dell’universo a salvarci dal suicidio cui stiamo andando incontro.
Shane tuttavia non sembra preoccupato.
E’ venuto a bordo portando con sé un’allegria non indifferente e in poco tempo ha migliorato i nostri umori.
E’ un buon conversatore, ottimo umorista.
L’unico che sembra non apprezzare molto le sue battute è il comandante.
Ma in fondo c’era da aspettarselo.

Giorno 51
Oggi Shane è capitato in laboratorio e ha fatto un sacco di domande a Lowell circa il fungo che è stato ritrovato sul frammento di asteroide e sugli incidenti che abbiamo avuto a bordo.
Mi è parso strano tutto quell’interesse… ma forse sono io ad essere troppo sospettoso.

Giorno 52
Oggi c’è stato un grave incidente a bordo.
Eravamo tutti in plancia, quando è scoppiato un incendio nella stiva.

Immediatamente ho pensato all’arma nucleare…
Siamo scesi di corsa ad attivare gli estintori poiché per un misterioso malfunzionamento il computer non ha attivato gli spruzzatori automatici.
C’è mancato poco che l’incendio si trasformasse in un inferno…
Shane e Yama si sono dati parecchio da fare, sono entrati con me nella stiva sfidando il fuoco e il fumo e abbiamo esaurito gli estintori fino a spegnere anche la più piccola fiammella.

Io ho controllato – non visto – che l’arma nucleare fosse intatta… e così era per fortuna.

Lowell e Uber hanno iniziato i rilevamenti, scoprendo che il malfunzionamento è derivato da un filo staccato… e che l’incendio è scaturito da una candela. Qualcuno ha posizionato una candela in modo che quando si fosse esaurita, il fuoco sarebbe entrato in contatto con una sostanza infiammabile… forse benzina. Non sarebbe dovuta restarne traccia, ma Uber ha rilevato tra i pori del pavimento tracce di cera…
Qualcuno voleva dar fuoco alla stiva… ma per quale motivo? Voleva bruciare qualcosa di preciso o solo spaventarci tutti? Oppure aveva un altro scopo?
Quando siamo tornati di sopra, ho capito.
Il laboratorio era stato forzato e il frammento di asteroide era scomparso!
Escludendo me, Yama e Shane, scesi con me nella stiva, non restano che Nazoko, Lowell e Nina. E Uber, naturalmente.

Giorno 53
Il diversivo della candela mi ha dato da pensare. In quanto tempo brucia una candela? Un’ora? Certo dipende da quanto sia alta o spessa… ma chi potrebbe esser sceso nella stiva a piazzarla?
Chiunque.
Mi domando se Yama e Shane alla fin fine non siano comunque sospettabili come complici di chi ha trafugato il frammento sotto vetro. Nel Progetto Executive si parla di un contatto esterno…
Così sono andato dal comandante e gli ho suggerito di dare ordine affinché venisser perquisite le cabine di tutti.
Ha naturalmente acconsentito.
Se non è stato lui a trafugare l’oggetto, è chiaro che ai fini del Progetto Executive, DEVE recuperarlo.
Se è stato lui invece… l’avrà nascosto dove nessuno di noi potrà trovarlo.
La perquisizione è avvenuta in modo incrociato e in coppia cosicché ognuno avrebbe controllato che il compagno svolgesse al meglio il proprio compito. Io e Yama abbiamo controllato le cabine di Lowell e Shane. Nazoko e Nina quelle mie e di Yama, mentre Lowell e Shane quelle di Nazoko e Nina. Poi io e Nazoko ci siamo occupati di controllare la cabina di Uber.

Il frammento però non era da nessuna parte.

Giorno 54
Stamattina ci siamo accorti che qualcuno ci stava seguendo.
Una navetta di piccole dimensioni se ne stava a distanza, mantenendo la nostra stessa rotta.
Abbiamo attivato tutti i rilevatori e siamo riusciti a identificare l’esterno senza tuttavia notare il simbolo di alcuna Corporazione.
Shane ci ha detto che secondo lui si tratta di Pirati dello Spazio. Assalgono le navette di modeste dimensioni per far razzia dei loro carichi, ma in genere sono già informati sul contenuto della merce trasportata.
Se così fosse… significherebbe che mirano al nostro frammento…
Ci teniamo in guardia, ma finora non hanno manifestato intenzioni ostili, anche se siamo tutti convinti che presto o tardi tenteranno di abbordarci.
Ho chiesto a Nazoko se non sia il caso di tentare una comunicazione, ma lui ha risposto secco che non ci pensava nemmeno.
Ha invece contattato l’Alleanza, che ha risposto dicendo che avrebbero cercato informazioni in proposito.
Intanto, la navetta continua a seguirci.

Giorno 55
Ho passato al setaccio la cabina di Nazoko oggi, approfittando del suo impegno con Lowell. I due infatti si sono chiusi nel laboratorio per parlare di chissà cosa, forse del fungo, e io mi sono dato subito da fare.
Però non ho trovato niente di più di quello che già avevo trovato.
Soprattutto, niente frammento.
Mentre uscivo dalla cabina, Yama mi ha intercettato, chiedendo spiegazioni. Gli ho detto che Nazoko non mi convinceva del tutto, senza sbilanciarmi troppo, e lui mi ha sorpreso dicendomi che sono un folle se penso che il comandante possa tramare qualcosa contro l’Alleanza. Prima di salire a bordo, il Generale Arada lo ha informato di tutti i curriculum dell’equipaggio della Croce del Nord. Nazoko è un inquisitore eccellente, fedele come un cagnolino alla Fratellanza. Non tradirebbe mai.
Certo non potevo dirgli che è la Fratellanza che probabilmente sta tradendo l’Alleanza.
Intanto la misteriosa navetta sembra scomparsa…

Giorno 56
Sono andato nel laboratorio a parlare con Lowell oggi, cercando di far cadere l’argomento sull’incontro che ieri ha avuto col comandante. Era stranamente a disagio, cosa alquanto strana per lui, sempre piuttosto tranquillo. Mi ha detto che Nazoko ha voluto rivedere nei dettagli, tutti gli esami effettuati sia sul frammento che sul cadavere di Neville.
Gli ho domandato dove fosse il corpo. Per ordine del comandante, lui e Uber lo hanno messo in una delle tre celle frigorifere della sala obitorio del livello inferiore.
Gli ho chiesto se non fosse il caso di spedirlo fuori bordo, ma Lowell è stato chiaro: Nazoko vuole che venga riportato indietro. A quanto pare l’Alleanza è interessata a esaminarlo.
L’Alleanza, ho pensato, o solo la Fratellanza?

Advertisements

About Daniele Picciuti

Ultime pubblicazioni: Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013) I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni,2011), Uomini e spettri (racconto in antologia, Bel-Ami Edizioni), Mistero (racconto in antologia, Il Mondo Digitale Editore). Presidente Ass.ne Cult.ne Nero Cafè Capo Redattore Magazine Knife Vice-responsabile Nero Press Edizioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: