Trentaquattresima settimana di volo

Giorno 227
Il nuovo dosaggio sembra tenere lontani gli incubi… tuttavia ho la sensazione che si tratti solo di calma apparente. Lo dico perché oggi è successa un’altra cosa strana.
Innanzitutto, Shane è rimasto tutto il giorno in laboratorio insieme a Kora.
Secondo, Yama oggi si è allenato “sul serio”, recidendo con la sua Katana
le gambe di una sedia.
Terzo, Maxwell ha tenuto una sorta di sermone sull’importanza della tecnologia, su come sia l’unica vera risorsa che abbiamo per contrastare l’Oscura Simmetria, dato che le Arti della Fratellanza sono tenute a freno dai Doni Oscuri. Secondo Maxwell Arti e Doni si equivalgono… e solo grazie all’intervento della tecnologia è possibile abbassare il piatto della bilancia dalla nostra parte. Ha parlato per un’ora, sembrava non fermarsi più… cosa alquanto singolare considerato che è sempre stato un tipo piuttosto taciturno.
Infine, ecco la cosa che mi ha colpito: ero insieme al comandante Forges in plancia. Mi stava mostrando delle carte stellari e i suoi calcoli di volo, per convincermi che saremmo entrati nell’orbita di Plutone entro due settimane e non tre, come precedentemente previsto.
Mentre facevamo questo, è comparso Francisco Navarra.
Si era tolto il suo abito talare e si era infilato un completo nero borchiato che lo rendeva del tutto simile a un Pirata dello Spazio.
Gli abbiamo chiesto dove avesse preso quegli abiti. La sua risposta è stata: “Non chiedetemi dove li ho presi, ma perché li ho indossati”.
I suoi occhi vispi brillavano sopra la barbetta rossa.
“Perché li hai indossati?” ho chiesto allora.
“Perché la luce non sta nel bagliore, ma nell’energia della sua fonte”.
Non abbiamo capito cosa intendesse, quindi è stato più chiaro.
“Da oggi vestirò come voi. Dovete dimenticare che io sono un Mistico, perché una volta giunti su Nero, l’oscurità cercherà innanzitutto me, il suo nemico più potente. Ha già iniziato a farlo.”
“A cercarti?” eravamo sorpresi. “E come lo sai?”
Ci ha guardato, ha sorriso amaramente, poi ha detto:
“Cosa credete che stia per scatenarsi sulle nostre povere teste? Non sentite l’aura maligna che proviene dalla cassaforte? Non avete percepito il male nei vostri sogni?”
“Allora tu mi credi” ho quasi bisbigliato.
“Credo a quello che vedo. ” Ha risposto Navarra. “E io vedo la strada della perdizione davanti a noi!”

 

Giorno 228
La cassaforte . E’ strano… non ci avevo più pensato.
Oggi sono sceso nei laboratori per verificare la situazione.
Kora si è dimostrata fredda nei miei confronti. Con lei c’era Shane, ormai sono inseparabili.
Anche Reinberg era presente.
I Mistici Corporativi erano lì, impegnati nella loro manifestazione di potere energetico… instancabili.
Reinberg ha osservato che la loro forza è leggermente scemata negli ultimi giorni e questo potrebbe spiegare come mai i sogni avessero ripreso a manifestarsi prima di raddoppiare il dosaggio delle pillole.
I tre mistici avevano sguardi inespressivi persi nel vuoto della cassaforte. Il loro impegno era tale che non potevano battere neppure una ciglia. La cosa era impressionante… come potevano resistere giorni e giorni senza nutrirsi né riposare?
“Sono come delle macchine” mi ha spiegato Reinberg indovinando i miei pensieri “Il loro sostentamento proviene dalla stessa energia che riescono a creare. Comunque, ogni giorno Maxwell viene qui e gli attacca delle flebo di sostanze ricche di proteine, vitamine e quant’altro necessitano per non svenire dalla stanchezza.”
Mentre mi spiegava queste cose, Kora mi è passata accanto, pizzicandomi il sedere con disinvoltura.
L’ho guardata.
Accompagnata da Shane è entrata nella camera di isolamento e hanno chiuso la porta dietro di loro.
Ho domandato a Reinberg se si fosse accorto del fatto e lui ha risposto che non dovevo sorprendermi, perché Kora aveva una personalità particolare.
Il suo sorriso mi ha comunicato che anche lui doveva essere entrato in quella stanza con lei in passato.
Ho guardato di nuovo la cassaforte … scoprendo che mi terrorizzava la sua vista.
Improvvisamente mi rendevo conto di un’altra cosa: aveva perso tutto il suo rivestimento di metallo sotto il bombardamento d’energia dei Mistici e quello che era visibile adesso era il suo vero aspetto, dove spiccavano abominevoli incisioni di demoni e uccisioni e tutta una serie di scritte incomprensibili dall’aspetto inquietante…
La cassaforte era lì… e io non potevo far niente per distruggerla.
Se solo l’Alleanza si rendesse conto del potere maligno che vi risiede…non saremmo qui, ora, in trappola in un’astronave destinata a morire su Nero con tutto il suo equipaggio!

 

Giorno 229
Di nuovo gli incubi.
Tornano come la marea… e si fanno sempre più orribili.
Stavolta ho visto qualcosa di… non so descrivere lo stato d’animo che avevo… ma ho visto quello che è diventato Ibrahim Nazoko… ho visto DENTRO la cassaforte come se mi ci trovassi dentro… e nel sogno avvertivo un tanfo insopportabile, un miscuglio di sangue e carne fresca misto a odore di fango ed escrementi… poi ho visto gli occhi, gialli e grandi, che mi fissavano dal buio. Allora ho iniziato a distinguere le forme… e ho VISTO.

Una figura immensa, una massa pulsante che mutava forma lentamente… cercava di completare la propria trasmutazione.
Ecco cosa sta accadendo a Nazoko, il NOSTRO comandante…si sta trasformando. SO che è tutto vero, SO che Nazoko è ancora vivo… SO che presto riuscirà ad aprirsi un varco, quando la mutazione, qualsiasi cosa stia diventando, sarà completata…
Mi sono svegliato urlando il suo nome.
Ibrahim.
Più tardi ho visto Shane.

Era stravolto ed ho capito subito il perché.
Mi si è avvicinato, domandandomi se avevo sognato.
Se avevo sognato LUI.
Il comandante.
Gli ho risposto di sì, allora i suoi occhi sono diventati lucidi e mi ha guardato con disprezzo.
“Non dovevi lasciarlo lì” mi ha detto. “Ora pagheremo tutti per una colpa che è soltanto TUA!”
Poi se n’è andato, lasciandomi da solo con i miei rimorsi.
Nel pomeriggio ho avuto modo di restare solo con Nina, che tuttavia non vuole neppure guardarmi. Se mi parla, lo fa fissando il pavimento o fingendo di aggiustarsi i capelli… continua a dire che non si piace più, che sta diventando un mostro… ma a volte dubito che si riferisca all’aspetto… penso piuttosto che parli della sua anima.
Vorrei dirle che si sbaglia, che lei è una persona fantastica, speciale… forte come nessun altro qui dentro… ma so che non mi crederebbe.

 

Giorno 230
Abbiamo sognato di nuovo. TUTTI. L’unico ad affermare di non averlo fatto è Yama, che ci ha riso in faccia dicendoci che siamo dei codardi.
Non lo riconosco più, è completamente diverso dal Jito che conoscevo.
Il comandante Forges era pallido stamattina, credo che il sogno – un miscuglio di vermi striscianti sopra una fossa comune stracolma di pezzi di cadaveri umani e non – lo abbia colpito più degli altri.
Shane ha chiesto a Maxwell di triplicargli le dosi, ma l’ufficiale tecnico si è rifiutato, dicendo che sarebbe deleterio per il nostro organismo.
Se avesse potuto, Shane gli avrebbe sparato in fronte… lo sguardo che aveva, diceva tutto.
La pazzia sta riapparendo… cavalca un’onda chiamata incubo e sta tornando a completare la sua opera devastatrice.

 

Giorno 231
Oggi uno dei tre Mistici Corporativi è morto.
Non ne conosco neppure il nome, nessuno a bordo sa come si chiamino, è un’informazione che, a sentire Forges, l’Alleanza ha decretato Top Secret. E’ successo stanotte in realtà, ma il suo corpo è stato rinvenuto solo in mattinata da Kora Parker. Apparentemente non presenta ferite, per cui Maxwell ha deciso di eseguire un’autopsia accurata. Domani sapremo qualcosa in più.
L’evento ha scosso tutti, anche perché il sentore che dietro alla morte del Mistico ci sia la cassaforte è presente dentro di noi al pari di una tragica certezza.
Shane ha chiesto formalmente a Forges di espellere la Reliquia Oscura dall’astronave. Forges ha promesso di contattare l’Alleanza, ma solo SE dall’autopsia emergeranno prove a sostegno della sua tesi, il che praticamente significa che non la chiamerà mai, perché sappiamo bene tutti che la cassaforte agisce all’INTERNO DELL’ANIMA… arrivando solo dopo ad intaccare l’aspetto esteriore.
Stanotte abbiamo sognato ancora.
Distese di terra nera da cui uscivano braccia cadaveriche e teschi dagli occhi scarlatti…
Navarra non ha fiatato per tutto il tempo oggi, ma il suo sguardo era cupo come non avevo mai visto fino ad ora.
La sua profezia si sta avverando.

 

Giorno 232
L’autopsia ha rivelato che la morte del Mistico è stata causata da un ARRESTO CARDIACO. L’espressione del volto poi, indica chiaramente che l’uomo è MORTO DI PAURA. Qualcosa l’ha terrorizzato a tal punto da fermargli il cuore.
Martin Forges si è chiuso in sala radio insieme ad Aaron Reinberg e ha chiamato l’Alleanza, esponendo loro i fatti.
Quando ne è uscito, aveva un’aria sconsolata che mi ha immediatamente comunicato il responso del Consiglio.
“Dobbiamo resistere” ci ha spiegato Forges “Non possiamo espellere la Reliquia Oscura, a meno che non muoia un altro Mistico. Secondo la Fratellanza DUE MISTICI sono in grado di tenere sotto controllo gli influssi dell’Oscura Simmetria presenti nella Reliquia. Il terzo mistico aveva la funzione di rafforzare il cerchio magico, ma non era indispensabile.”
Parole che, devo ammetterlo, in parte mi hanno confortato, ma in parte mi hanno spaventato… perché ho la sgradevole impressione che il Consiglio abbia mentito sia a Forges che a se stesso.
Nina è sempre più silenziosa, non ci siamo parlati né ieri né oggi.
Mi manca il suo sorriso…

 

Giorno 233
Dopo stanotte, Maxwell ci ha permesso di triplicare il dosaggio dei sonniferi, raccomandandosi però di NON andare oltre tre pillole o rischiamo di non svegliarci più.
Stanotte… un sogno ancor peggiore dei giorni scorsi…
Abbiamo visto noi stessi, sperduti su Nero, circondati da orde di mostri inferociti, necromutanti assetati di sangue, legionari benedetti, legionari urlanti… creature che mente umana non riuscirebbe a concepire…
Ci circondavano e ci massacravano… staccandoci braccia, gambe, teste…

Non riesco a scrivere oltre… domani. Meglio continuare domani.

 

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About Daniele Picciuti

Ultime pubblicazioni: Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013) I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni,2011), Uomini e spettri (racconto in antologia, Bel-Ami Edizioni), Mistero (racconto in antologia, Il Mondo Digitale Editore). Presidente Ass.ne Cult.ne Nero Cafè Capo Redattore Magazine Knife Vice-responsabile Nero Press Edizioni

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