Trentacinquesima settimana di volo

Giorno 234
Altra nottata terribile. L’equipaggio si sta rendendo conto che l’Oscura Simmetria sta premendo nelle nostre teste per entrare.
E’ così.
Ne ho parlato a Navarra, che è perfettamente d’accordo.
Che strano vedere un Mistico vestito in modo dark, con un tatuaggio sulla spalla a forma di tigre e una sigaretta penzoloni dalla bocca!
Se non percepissi la sua forza spirituale, dubiterei persino che faccia parte della Fratellanza…
Una novità nel sogno di questa notte: un essere dalla pelle squamata, verdognola, dalla testa piatta come quella di un cobra e dagli occhi gialli, mi guardava dall’alto di una montagna… eppure era come se mi trovassi lì di fronte a lui… una sensazione strana e al contempo inquietante.
Reinberg mi ha detto che intende chiedere a Forges di ricontattare l’Alleanza.
Speriamo lo faccia.Giorno 235
Camminare per i corridoi dell’astronave è un’attività che generalmente mi rilassa. Così è quello che ho fatto oggi, dopo pranzo…
Ancora un incubo questa notte, lo stesso essere di ieri, lo stesso astio nello sguardo… solo che stavolta diceva qualcosa: “Vi sto aspettando…”
So che è vero. So che ci sta aspettando.
So anche chi è… nonostante non abbia prove, SENTO di sapere chi sia…
E’ KRYSALIS.
Lo so come so che questi incubi sono sprazzi di realtà mascherati da sogni…
Comunque, mentre passeggiavo per i corridoi… ho sentito un rumore, distintamente, provenire dal condotto d’aerazione.
Potevano essere topi, ma ormai ero troppo prevenuto per crederlo… e così sono sceso nei laboratori, per verificare lo stato della cassaforte.
Apparentemente sembrava tutto a posto.
I due mistici erano ancora impegnati a tenere sotto controllo la Reliquia Oscura con i loro poteri… e Kora era impegnata in qualche misterioso controllo sul suo terminale.
Mi sono avvicinato a lei e mi sono accorto che aveva il viso contratto… come se qualcosa la preoccupasse.
Le ho chiesto se c’era qualcosa che non andava.
“Sì.” E’ stata la sua perentoria risposta. “Guarda!”
Mi ha mostrato sul video una linea colorata tutta frastagliata che si muoveva in continuazione, alzandosi e abbassandosi velocemente.
“Che cos’è?” Ho chiesto.
“E’ la misurazione dell’energia mistica. Nei giorni scorsi è sempre rimasta pressoché piatta, invece ora ha tutti questi sbalzi…”
“E che significa?”
“Che ci sono dei problemi.” Mi ha risposto con uno sguardo di fuoco. “La Reliquia Oscura ha iniziato a manifestare la propria energia… in parole povere si sta RIBELLANDO ai Mistici!”
“Dai l’allarme.” Le ho detto senza rendermi conto che stavo dando un ordine a un ufficiale con il grado più alto del mio. “Chiama il comandante, che tutti siano armati e pronti a combattere!”
Kora mi ha fulminato con lo sguardo.
“Lo farò QUANDO riterrò necessario farlo.” Mi ha risposto, seccata.
Ho avvicinato il mio volto al suo e l’ho guardata dritto negli occhi.
“Per favore…” le ho sussurrato “fai come dico. La cassaforte sta per aprirsi… se non li avvertiamo non saranno in grado di resistere!”
Kora è rimasta alcuni secondi immobile, poi ha allungato la mano verso la trasmittente.
In quell’istante la misteriosa attività energetica si è fermata.
Di colpo la linea sul video è diventata piatta.
Kora mi ha guardato ancora, la sua espressione la diceva lunga.
“Tu e le tue dannate paure…” ha mormorato scuotendo la testa.
Non ho saputo come replicare.
Ho guardato verso i Mistici… e mi sono bloccato.
Kora se n’è accorta e seguendo il mio sguardo ha potuto fare la mia stessa scoperta: uno dei due Mistici giaceva sul pavimento immobile.
L’altro continuava a tenere imprigionata la Reliquia Oscura con le sole proprie forze ma dal suo volto era scomparsa ogni traccia di concentrazione, lasciando il posto a un disperato e insostenibile sforzo…
Non avrebbe resistito a lungo.
Kora ha afferrato la radio e ha chiamato Forges, chiedendogli di scendere immediatamente insieme a Navarra e Maxwell.
Cinque minuti dopo erano lì con noi.
Maxwell ha presto appurato che il secondo mistico era morto e dall’espressione di orrore che aveva in volto ne ha dedotto che la causa fosse la stessa che ha provocato la morte del primo.
Navarra si è fatto avanti, posizionandosi dalla parte opposta del mistico rimasto, concentrandosi per dar vita al proprio potere psichico.
Dalle sue mani protese è scaturita una sorta di onda d’energia azzurra che si è intrecciata nella stringa che teneva imprigionata la cassaforte … e immediata è stata l’espressione di rilassamento sul volto dell’altro mistico.
Per il momento avevamo sopperito a una necessità, riuscendo a riprendere il controllo della Reliquia, ma quanto sarebbe durato?
“Comandante” ho detto, rivolgendomi a Forges “Deve contattare l’Alleanza, glielo deve dire. La cassaforte ucciderà tutti i mistici, lo sappiamo entrambi… due morti non possono essere una coincidenza!”
Annuendo, Forges ha lasciato il laboratorio, promettendo che avrebbe chiamato il Consiglio.
Quando più tardi è tornato, ci ha informato che i consiglieri si sarebbero riuniti per deliberare in merito alla “faccenda”.
Al più presto, ha promesso Ikki Asano, avrebbe richiamato per darci una risposta.
Sono le tre di notte. Stiamo ancora aspettando.

Giorno 236
Non ho dormito stanotte, ho preso quattro pillole, andando contro i consigli di Maxwell, ma sebbene volessi restare sveglio, non volevo SOGNARE.
Sento che le cose stanno precipitando e temo per la vita di Navarra.
Sebbene lo conosca così poco, nutro simpatia per lui.
L’esito della riunione del Consiglio dei Dodici ci è stato comunicato nel pomeriggio.
Asano è stato chiaro: con una votazione di otto pareri favorevoli, tre contrari e un astenuto, l’Alleanza ha deciso che la Reliquia Oscura RIMANGA a bordo, almeno finché entrambi i Mistici sono ancora in vita.
L’Alleanza ci autorizza ad espellere la Reliquia fin da ora nel caso in cui uno dei due Mistici dovesse morire.
La notizia ha mandato su tutte le furie molti di noi, Michael Shane in particolare. Ancora una volta ha inveito contro l’Alleanza e contro Asano sollevando l’ira di Martin Forges, che l’ha sbattuto contro il muro ordinandogli di smetterla, perché si trova sulla SUA nave e deve rispettarne il SUO equipaggio. Le sue invettive non fanno che alimentare una tensione già fin troppo alta.
Shane ha mandato al diavolo anche il comandante, andandosene via stralunato.
Ho cercato con lo sguardo Nina, ma anche lei se n’era andata.
Mancava pure Yama all’appello.
Dopo che anche Kora e Maxwell se ne sono andati, siamo rimasti a discutere sul da farsi per una mezz’ora, senza venire a capo di nulla.
Forges si rendeva conto della situazione e obbedire all’ordine del Consiglio  era un grande sforzo, perché metteva in pericolo l’intero suo equipaggio. Reinberg era propenso a credere che il Consiglio riponesse grandi speranze nella Reliquia Oscura. A suo parere senza di essa, Krysalis non si sarebbe neppure lasciato avvicinare. Secondo Vov era tutta una follia. Lui era lì dietro compenso e avrebbe fatto tutto il necessario per il buon esito della missione, altrimenti avrebbe ricevuto solo metà del pattuito. Ho trovato la cosa molto cinica e spero di averglielo fatto capire quando ho spiegato che per me il bene del nostro mondo viene prima di tutto il resto, che qualsiasi cosa sia necessaria fare, bisogna farla pensando di dare nuove speranze alla gente per un futuro migliore.

 

Mentre parlavamo di queste cose, all’improvviso, è risuonato l’allarme… quello del LABORATORIO.
Forges e Reinberg sono scattati immediatamente nel corridoio e noi dietro, consapevoli che da quel momento in poi niente sarebbe stato più come prima.
Quando siamo arrivati di sotto, la porta blindata del laboratorio era APERTA. Ci siamo precipitati dentro con le armi in pugno…
La prima cosa che abbiamo visto è stata la cassaforte priva dell’energia di protezione.
Poi abbiamo visto Michael Shane in mezzo alla sala, proprio di fronte alla Reliquia, con una pistola in pugno.
Il terzo Mistico giaceva al suolo in un lago di sangue, mentre Navarra sembrava svanito nel nulla.
Kora era accucciata dietro il pannello di controllo e teneva l’arma puntata contro Shane.
“Basta!” Stava gridando. “Michael, getta la pistola!”
Shane aveva uno sguardo folle.
“Gettala tu, Kora! Non ce l’ho con te! Lasciami stare!”
Noi ci siamo fatti avanti, tenendo Shane sotto mira.
“Gettala, Shane!” Ha intimato Reinberg. “Non fare stupidaggini!”
“Ora c’è rimasto un solo Mistico.” Ha detto con aria soddisfatta. “ADESSO possiamo espellere la cassaforte!”
Ci siamo guardati esterrefatti.
“E’ PER QUESTO CHE L’HAI UCCISO?” Ho sbottato io, incredulo.
Shane mi ha fissato con disprezzo.
“Non è poi tanto diverso dal lasciare il comandante Nazoko chiuso nella cassaforte, no? Tu l’hai fatto per il bene della missione e dell’equipaggio… beh, anche io!”
Ero completamente allibito.
Forges si è fatto avanti con il mitra, intimandogli di nuovo la resa.
Shane ha fatto un passo avanti… ed è stato crivellato di colpi.
Ha urlato per il dolore ed è stato scaraventato a terra dalla forza d’urto.
Mentre cadeva ha premuto il grilletto e una raffica di colpi ha tagliato l’aria… e qualcuno ha gridato.
Ho visto Navarra sbucare da dietro una colonna dove si era nascosto e crollare sul pavimento con un tonfo sordo.
Ho cercato con lo sguardo l’assassino di Shane… e ho visto un’ombra sgusciare dal suo nascondiglio.

Era Maxwell.
E’ venuto avanti sorridente, con un visore a infrarossi davanti agli occhi e un fucile automatico tra le braccia.
“Che diavolo hai fatto?” Gli è sbottato in faccia Michail Vov, afferrandolo per il bavero. “Era sotto controllo ormai!”
Maxwell ha sorriso in modo sinistro.
“Era marcio.” Ha risposto, gelido. “Avrebbe ucciso anche Navarra.”
A quel nome, io e Forges ci siamo precipitati verso il corpo del Mistico.
Navarra era vivo, aveva una brutta ferita su un fianco ma non era gravissima… l’altro mistico invece…
“Ho agito anch’io per il bene della missione” Ha detto Maxwell riconsegnando l’arma al comandante. Forges. “Shane era turbato, squilibrato… avrebbe ceduto prima di tutti noi e ci avrebbe messo in pericolo!”
Kora, uscita dal suo riparo, fissava il cadavere di Michael Shane con uno sguardo che sapeva di compatimento.
“Bryan…” era la voce di Nina. “Shane è morto?”
Lei e Yama erano giunti in quel momento.
“A quanto pare.” Ha risposto Yama per me. “Ma è solo l’inizio. Il passato sta per tornare a tormentarci. Non ne avevate nostalgia?”
Io e Nina lo abbiamo guardato.
Sembrava che Yama fosse particolarmente divertito da come si stavano mettendo le cose. E probabilmente, era l’unico a bordo, ad esserlo. 

 

 

Giorno 237
Maxwell è rimasto in isolamento tutto il giorno. Forges non ha voluto sentire le sue scuse, concedendogli soltanto le prime ore della mattina per controllare lo stato di salute di Navarra. Poi lo ha spedito in isolamento sotto la sorveglianza di Kora Parker.
La donna oggi sembrava quella di sempre, gelida e scostante come al solito. Quel sottile strato di tenerezza che ho visto trasparire in lei ieri dopo la morte di Michael Shane sembra svanito nel nulla.
Ho ricordato al comandante che dovremmo espellere la Reliquia ma Forges mi ha chiesto di aspettare domani. Ha parlato con Navarra e il Mistico gli ha assicurato di essere in grado di creare da solo una stringa energetica per tenerla a bada, almeno per un giorno. Questo lasso di tempo servirà a Forges per informare l’Alleanza degli eventi verificatisi a bordo e per avere il benestare all’espulsione della Reliquia Oscura.
Non mi sono trovato affatto d’accordo con la sua pignoleria, ma ho dovuto sottostarvi.
Stanotte ho dormito solo un paio d’ore, causa le quattro pillole che sto prendendo credo… ma sono riuscito a non sognare nulla.
Il che deve essere un’eccezione, perché gli altri, a quanto dicono, hanno avuto incubi spaventosi.

 

Giorno 238
La morte di Shane, se da un lato ha depresso molto l’equipaggio, dall’altra ha smorzato la tensione che la sua presenza creava ogni volta.
Da questo punto di vista, Maxwell aveva ragione a sostenere che Shane creava dei problemi…
Navarra sta tenendo in piedi la stringa di energia da solo, nonostante sia ferito, debole e sia, ripeto, SOLO.
Non reggerà ancora per molto… ma per fortuna non è necessario, perché tra poco espelleremo la cassaforte nello spazio!
La decisione è stata presa.

Giorno 239
L’apocalisse è forse un coro di urla che implorano alla terra di non tremare, al cielo di non piangere, all’aria di non esplodere?
Se è così, NOI siamo l’Apocalisse… e l’Apocalisse è IERI.
Ed è OGGI.
QUI, ORA. A BORDO.
Semplici parole: E’ DI NUOVO COME L’INIZIO.
Tutto è ricominciato… la cassaforte è ancora a bordo… perché non c’è stato il tempo di espellerla.
Ieri sera, subito dopo aver richiuso il Giornale di Bordo, mi sono arrivate delle urla. Sono uscito in corridoio… c’era Reinberg che ci chiamava tutti a raccolta, perché Kora l’aveva chiamato dal laboratorio dicendo che Navarra stava cedendo e la Reliquia era di nuovo in attività.
Siamo scesi di corsa armati fino ai denti, ma sentivo che sarebbe stato troppo tardi…
La porta blindata era aperta. Di nuovo.
Dentro, anche la cassaforte era APERTA…
L’intero spazio del laboratorio era occupato da un’orda infernale brulicante, un concentrato di esseri immondi che si affollavano gli uni sugli altri per giungere fino alle loro prede…
Kora Parker era immobilizzata dall’orrore.
Aveva il suo mitragliatore, ma non si muoveva.
Francisco Navarra giaceva in ginocchio dinanzi alla Reliquia… sottomesso a un’ombra che si stagliava, imponente, sopra di lui.
“No…” ha bisbigliato Nina, dietro di me. “Ma quello… è NAZOKO!”
Lo era.
Completamente trasformato, divenuto simile per statura e aspetto a un RAZIDE, Ibrahim Nazoko era diventato un Servo della Dannazione… e si stava ancora evolvendo…
Anche ora, dinanzi ai nostri occhi, il suo corpo si muoveva sotto pelle, sistemando arti e filamenti nervosi seguendo percorsi invisibili…
Nazoko ha abbassato la testa… e ha guardato Navarra.
“NO!” Ho gridato, alzando il mitragliatore per colpire “NAVARRA!”
Ho aperto il fuoco assieme a Reinberg, nel momento in cui Nazoko abbassava l’enorme braccio sul Mistico…
Navarra è stato strappato via da dove stava… dall’intervento miracoloso di Yama Watanabe.

Sbucato dal nulla, Yama l’ha tirato via appena in tempo per evitargli una fine ingloriosa.
L’orda demoniaca intanto aveva quasi raggiunto Kora, che nel frattempo era tornata in sé e aveva aperto il fuoco sui mostri sempre più vicini a lei.
Maxwell, Vov e Reinberg sono comparsi al suo fianco tempestando di fuoco i mostri che avanzavano…
Un’ombra è schizzata dalla massa brulicante, sibilando verso Vov.
L’uomo si è girato di lato, schivando la creatura appena in tempo… ma il mostro ha deviato all’ultimo istante e anziché andare a vuoto è finito sulla faccia di Reinberg.
L’ufficiale ha gridato cercando di togliersi quella specie di grossa sanguisuga dal volto… e la sua pelle si è come gonfiata… diventando paonazza…
Vov e Kora hanno afferrato la creatura cercando di strapparla dal viso del compagno e gridando a Maxwell di aiutarli.
Maxwell però non si è mosso. Ha fatto un passo indietro, anzi…
Michail Vov ha puntato il suo fucile automatico Faraday, posizionandolo sul tiro singolo e ha sparato a bruciapelo al mostro, facendolo schizzare via dalla faccia di Reinberg.
Il viso del nostro compagno era ricoperto di pustole e da un liquido bianchiccio rivoltante…
Poi, mentre Nazoko si muoveva insieme all’orda infernale verso di noi, ho capito che la sua meta era la porta… perché varcarla, gli avrebbe dato la conquista dell’astronave.
“Via!” Ho gridato a tutti. “Dobbiamo uscire e chiuderli dentro! Presto”
Le orride sanguisughe sono schizzate in aria all’unisono, proiettandosi verso di noi come frecce scagliate da un arciere.
Forges ha aperto il fuoco contro quell’attacco aereo, mentre Nina e Maxwell guadagnavano l’uscita. Dietro di loro, Kora e Vov trasportavano Reinberg e a chiudere la fila c’era Yama.
Li ho seguiti e mi sono girato a chiamare Forges, temendo il peggio…
Ma lui era proprio dietro di me e un attimo dopo ci richiudevamo la porta blindata alle spalle, confinando l’Inferno oltre quella soglia.
Per tutto il resto del tempo, dal laboratorio abbiamo sentito provenire grida e lamenti terrificanti…
Come già fatto quando eravamo sulla Croce del Nord, abbiamo chiuso tutti i condotti d’aerazione che portavano ai laboratori impedendo a qualunque creatura, anche piccola, di poter lasciare il laboratorio.
Reinberg è in infermeria, Maxwell è con lui e lo sta ancora visitando, svolgendo alcuni test sulle ustioni che sembra aver riportato sul viso.
Le sue condizioni non sembrano preoccupanti, anche se si lamenta molto e non riesce quasi a parlare…
Speriamo solo che non abbia subito alcun tipo di contagio…
Dunque è ricominciato tutto di nuovo.
L’Inferno ci segue ovunque andiamo… o forse no, forse siamo noi a portare l’Inferno…

 

Giorno 240
Orbita di Plutone.
Sole poche righe per scrivere di Reinberg, che sembra stare peggio… ha la febbre altissima, delira, grida… dicendo di vedere i demoni, che i demoni sono venuti a prenderlo… e stasera ha tentato di strangolare Maxwell mentre gli medicava il viso.
Stanotte, inoltre, non ha dormito nessuno di noi… le urla e i lamenti provenienti dal livello sottostante ci hanno impedito di chiudere occhio…
Fortuna che abbiamo le nostre pillole. Stavolta non finiranno, ne abbiamo in abbondanza… e perciò non impazziremo come sulla Croce del Nord.
Almeno spero…

 

Annunci

About Daniele Picciuti

Ultime pubblicazioni: Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013) I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni,2011), Uomini e spettri (racconto in antologia, Bel-Ami Edizioni), Mistero (racconto in antologia, Il Mondo Digitale Editore). Presidente Ass.ne Cult.ne Nero Cafè Capo Redattore Magazine Knife Vice-responsabile Nero Press Edizioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: