Ventiduesima settimana di volo

Giorno 147
Incubi. Tornano e ci assalgono, svegliandoci in piena notte tra le nostre urla atroci… e non riusciamo a fermarli.
Maledetto Muawijhe!
Non abbiamo fatto molto oggi. Questa situazione è pesante.

Giorno 148
La cassaforte ci spia… ci osserva con il suo nero influsso di morte… sento che vuole prenderci, che sonda le nostre menti… che corrompe le nostre anime.
Ci vuole… lo sento, come sento di amare Nina… come sento di tenere ai miei compagni come fratelli… così sento l’odio nel metallo scuro di quella trappola mortale…

Giorno 149
Ho trovato Nina ferma, in piedi davanti alla cassaforte oggi.
L’ho chiamata… ma non si è girata.
Sono andato da lei e l’ho scossa.
Mi ha guardato con il vuoto nello sguardo… una sensazione che mi ha messo il freddo addosso.
Quando è tornata in sé era come al solito scostante.
Non riesco a penetrare le sue difese… che cosa devo fare?

Giorno 150
Un’altra notte insonne.
Ormai cerchiamo di non addormentarci, per non rischiare di sognare…
Stasera per fortuna riprenderemo le pillole.
Speriamo di dormire, perché le forze ci stanno abbandonando, sia fisiche che mentali.

Oggi Shane ha perso la testa perché non riusciva a collegare due fili del quadro elettrico dietro al bagno. Ha preso a calci la porta fino a sfondarla.
Stiamo camminando su un filo… e quel filo sono i nostri nervi tesi…

 

 

Giorno 151
Orbita di Nettuno, ormai ci siamo.
Se penso a tutta la strada che abbiamo fatto…
Guardandomi indietro mi sento assalire dai rimorsi… per la nostra ingenuità. Chiudere il Sigillo dell’Oscura Simmetria… una folle pretesa che non avrà mai compimento.
Che peccato…

Giorno 152
Yama Watanabe era davanti alla cassaforte stasera. La fissava… esattamente come Nina.
Michael Shane era con me e mi ha detto che era la seconda volta che lo sorprendeva lì.
Io gli ho detto lo stesso di Nina.
L’abbiamo svegliato, riportato in sé… ed era spaesato, al punto che quando gli abbiamo detto cosa stava facendo è impallidito, allontanandosi immediatamente per andare a chiudersi nella sua cabina.
La cassaforte continua a chiamarci.
Riusciremo a resisterle?

Giorno 153
C’è un detto popolare, originario del mio Clan:
“Se il diavolo bussa alla tua porta, non sta cercando riparo per la notte, vuole semplicemente che la notte sia il tuo riparo”.
Questo per dire che il diavolo non può mai avere buone intenzioni… che qualsiasi cosa faccia, lo fa per corrompere, traviare l’uomo e portarlo fino a sé, asservendolo ai suoi voleri al punto di essere per lui la protezione di cui egli aveva bisogno.
Ecco… credo che la presenza della cassaforte qui, sia proprio questo. Il diavolo. E il richiamo che sentiamo una nenia ingannevole che vuole convincerci a entrare in quel buio metallico per trovarvi riparo.
Non dobbiamo ascoltarlo.
E’ la nostra unica speranza…

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About Daniele Picciuti

Ultime pubblicazioni: Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013) I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni,2011), Uomini e spettri (racconto in antologia, Bel-Ami Edizioni), Mistero (racconto in antologia, Il Mondo Digitale Editore). Presidente Ass.ne Cult.ne Nero Cafè Capo Redattore Magazine Knife Vice-responsabile Nero Press Edizioni

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