Ditemi cosa avete letto e (con un po’ di fortuna) vi regalo un libro
Oggi vi parlo di un’idea. Ve la presento come contest, ma in realtà voglio sapere da voi qualcosa.
Non prenderò molto spazio, non la farò lunga, perciò fatevi forza e provate a finire la lettura di queste poche righe. L’idea è quella di un esperimento. In questo momento, l’Italia è piena zeppa di gente che scrive (eh, ci sono anch’io!). Che scrive e che vuole pubblicare, in un modo o nell’altro. Ma di questo abbiamo già parlato qui.
Però, quante di queste persone amano leggere altri autori italiani? Quanti di questi sono emergenti che hanno pubblicato con piccole case editrici?
Se anche voi siete degli autori (via, anche se non lo siete!) e se avete voglia di mettervi in gioco, rispondete in coda a questo blog, con i vostri commenti: ditemi chi avete letto (un autore italiano, anche più di uno) dicendo se vi è piaciuto o no, e perché. Non sarebbe male se specificaste anche il genere del libro (così, per capire anche i vostri gusti in fatto di letture).
Fra tutti quelli che risponderanno, entro il 31 maggio,verrà sorteggiato un fortunato con il solito metodo (Random.org) a cui regalerò la copia di un libro Nero Press Edizioni a vostra scelta fra quelli qui sotto:
Per ironia della morte (Claudio Vergnani)
L’Autunno di Montebuio (Danilo Arona e Micol Des Gouges)
I Racconti del Laboratorio (Autori Vari)
Minuti Contati (Autori Vari)
Se foste stati così bravi da averli già acquistati tutti, ci possiamo sempre accordare su una delle nostre prossime uscite. Una è già stata annunciata: Editoria. Istruzioni per l’uso (Laura Platamone).
Racconto Criminale, un’esperienza a più mani
Nel 2009, io e sei amici scrittori, in quel forum che tanto fece parlare di sé al tempo in quanto fucina di giovani talenti – sì, sto parlando del forum di Edizioni XII – scrivemmo Racconto Criminale, un omaggio a quel Romanzo Criminale di De Cataldo cui tanto si è parlato. Il lavoro di squadra fu molto divertente anche se altrettanto stressante. A coordinare tutto il lavoro si mise di buona lena Nicola Roserba, che ha curato anche la prefazione del libro, e alla fine venne fuori un buon prodotto che vinse una gara letteraria tra blog: L’Adunanza, edizione 2009.
Oggi posso annunciare a tutti voi che Racconto Criminale è disponibile in free download – sì, vero… già da un po’ – edito sotto il marchio di Nero Press Edizioni.
Gli altri autori sono appunto Nicola Roserba, Federica Maccioni, Grazia Gironella, Antonino Alessandro, Salvatore Esposito e Paolo Di Pierdomenico che ha, tra parentesi, scritto un interessantissimo articolo sull’argomento sul suo blog, che vi consiglio di andarvi a leggere.
Se volete scaricarlo, potete andare direttamente nel Nero Store e scegliere il formato che fa per voi (pdf, epub, mobi).
Di seguito, uno stralcio della prefazione di Nicola Roserba:
Racconto Criminale nasce come esperimento di scrittura a più mani – arte quanto mai ostica, credetemi – e per raccogliere un amichevole guanto di sfida lanciato alla comunità letteraria di cui io e gli altri autori della squadra facevamo parte in quel momento. Era una competizione tra comunità letterarie, che mirava a eleggere la migliore dell’anno. Le cose, per quanto riguarda la gara, sono andate bene.
Ed ecco a voi anche l’incipit della novella:
Roma scorre davanti ai miei occhi. Torrenti di vita fluiscono fuori dai finestrini come immagini di quelle nuove televisioni a colori che costano una fortuna.
Guardo, ma non vedo. Prima di un’azione tendo a estraniarmi. Gli altri mi danno del freddo, del calcolatore, del pazzo. Forse hanno ragione, non lo so, ma quello che stiamo per fare non sarà una passeggiata.
Ripasso mentalmente le decisioni che abbiamo preso, come al solito. È una mia fissazione e agli altri non dico niente, e comunque non deve esserci niente di cui parlare, a questo punto. Se venissero fuori dei dubbi, sarebbe il caso di lasciar perdere, perché vorrebbe dire che qualcosa non va.
Mi chiudo in me, e ripasso. Tutto è calcolato, previsto, misurato. È come una danza. Deve esserlo. Nulla può essere lasciato all’improvvisazione, soprattutto con i compagni che mi ritrovo questa volta. Quelle serate nel retro del bar da Kocis devono aver prodotto un piano decente, o siamo fregati.
Il fischio di una frenata riaccende il volume del mondo e mi strappa ai miei pensieri.
Buona lettura!
Intervista-lampo al festival Tra le Righe
Molto rapidamente, mentre il pollo al curry finisce di cuocersi, per condividere una brevissima intervista – poco più di un minuto – rilasciata durante il festival Tra le Righe.
Qui, in veste di editore di Nero Press Edizioni, ho parlato un po’ del marchio editoriale Nero Cafè.
In realtà, sebbene spesso metta la mia faccia in queste cose, devo puntualizzare che sono soltanto uno dei tre cervelli investiti del ruolo decisionale sui titoli da pubblicare.
E, gli altri due, non posso non nominarli!
Si tratta di Laura Platamone – sì, la conoscete, quella con la penna rossa che incute tanto timore e molti autori, nonché gli “editoruncoli”, temono! – che cura l’editing dei nostri testi; e Marco Battaglia il quale, anche se tra noi è colui che appare forse meno, dovete sapere che è anche il nostro consulente editoriale. Ovvero, è colui che ci riprende per le orecchie quando esageriamo con i nostri progetti, che solleva questioni sempre molto pertinenti che puntualmente a me e Laura sfuggono. Una sorta di magico trio, citando quel famoso terzetto che, se avete letto L’Autunno di Montebuio, ben conoscete.
Detto questo, godetevi l’intervista!
“Pelle di luna” su Altrisogni n. 6
È sempre con una certa soddisfazione che annuncio l’uscita di un mio racconto all’interno di una rivista. Se poi si tratta di Altrisogni, una delle migliori in circolazione al momento sul web, direi che la soddisfazione è completa. Altrisogni esplora mondi come un tempo avrebbe fatto l’Enterprise, virando a volte verso la fantascienza, altre verso il fantastico, altre ancora verso l’horror, ma sempre mantenendo la rotta dei sogni e del mistero, riservando un occhio di riguardo a quegli autori che intendono emergere dall’ombra.
Questo numero poi è, a parer mio, ricco di gente che sa scrivere. E sa farlo bene.
Cosa dire circa Pelle di Luna? Qualcosa avevo già accennato in questo post. Posso aggiungere che, nonostante di fondo sia una storia d’amore a suo modo “maledetta”, ho cercato di condire il tutto con qualcosa che gli desse un sapore – da un punto di vista visivo e d’ambientazione – a metà fra Matrix e Blade Runner. Non che io aspiri ad eguagliare minimamente questi due colossi che porto come esempi. Ma, in qualche modo, fanno parte del mio background e va da sé che mi abbiano ispirato, anche se quando ho scritto il pezzo è probabile che non me ne sia neanche reso conto.
Di seguito, uno stralcio del comunicato.
Sapete cos’è questa immagine?
No?
È un frammento dell’inedita copertina realizzata dall’illustratoreEttore Biondo per il prossimo Altrisogni 6. Provate a immaginare cosa può nascondere…
L’attesa per l’uscita di Altrisogni 6 si sta facendo insostenibile, lo sappiamo (per lo meno lo speriamo…). Ed effettivamente, con un team di autori e una manciata di titoli come quelli che seguono non è facile tenere a freno la curiosità:
Il dipinto di lacrime e sangue, di Alexia Bianchini
Dopo, di Lorenzo Crescentini
La preghiera, di Simone Lega
Pelle di Luna, di Daniele Picciuti
La caduta, di Sara Simoni
Muoviti, di Lia Tomasich
e
Incroci, di Dario Tonani & Claudia Graziani
Facciamo che nel 2013 spacchiamo?
Il 2012 è andato come è andato. La leggenda sulla fine del mondo è finita prima di cominciare, quei poveri Maya avevano scritto tutte altre cose, diamogliene atto e voltiamo pagina. Domani è trentuno e saremo tutti a ingrassare a qualche tavola, poi il primo del nuovo anno faremo i soliti fioretti: mangiare meno, raccontare meno cazzate, segnarci agli alcolisti anonimi, scrivere il romanzo del secolo e così via.
Ma ora che siamo a cavallo tra un anno e l’altro, lasciatemelo dire. Lasciatemi dire che le soddisfazioni stanno arrivando.
Parliamo di scrittura. E di editoria. Ma anche di umanità.
È bello vedere che molti autori e – that’s incredible! – editori, stanno mettendo la testa a posto. Ora che si sa cosa sono gli EAP – quale male oscuro esse racchiudano! – ora che l’informazione salta di bocca in bocca, di penna in penna, di tastiera in tastiera, di video in video, si comincia a ragionare. E la cosa mi piace, devo ammetterlo, anche se siamo ben lontani dalla meta. Meta che, ovviamente, è la FINE degli EAP.
Vorrei tornassero i tempi in cui gli scrittori erano pochi e venivano pubblicati per merito. L’epoca in cui gli editori cercavano autori e non polli da spennare. Qualcuno pensa che quell’epoca tornerà. Incrociamo le dita e speriamo.
Auguriamoci quindi che il 2013 porti nuovo sale in zucca a quegli autori o presunti tali che vogliono pubblicare. Anzi, che a quei “presunti tali” venga la folgorazione che “ehi! se non so scrivere, non è che devo pubblicare per forza!”. E che nuovi editori possano redimersi e abbandonare la strada degli EAP, o dei doppi binari, o degli inferni e i purgatori vari.
Questo è il mio augurio e, con Nero Press Edizioni, cercheremo di dare esempio, laddove ne avremo la possibilità.
Ma dicevo che dovremo “spaccare”.
Sarà un anno importante, di svolta per molte cose. Auguro a tutte le persone che conosco e hanno qualcosa di importante da portare a termine, di riuscirci. Per i Maya la data “terribile” appena passata segnava in realtà un cambiamento. Un’evoluzione.
Evolviamoci dunque. E, come farebbe Hulk, spacchiamo!
Total Recall – Un remake come si deve (ma potreste non essere d’accordo).
Nonostante in rete non se ne parli bene – ma quando mai si sente parlar bene di un remake? – devo ammettere che vedere questo film è stata una gradevole sorpresa.
Sarà che una Kate Beckinsale così cattiva non si era mai vista; che il mondo rappresentato nel suo caotico ammassarsi in verticale a metà fra Blade Runner e Il Quinto Elemento mi ha riportato alla mente ambientazioni di cui avevo nostalgia; che il triangolo d’amore e odio Farrell-Beckinsale-Biel funziona (a mio parere) e tiene in piedi il film, molto più della trama vera e propria (ammettiamolo); che, infine, le scene d’inseguimento sono girate con maestria.
Sarà tutto quanto detto sopra, ma è me il film è proprio piaciuto.
Non rimpiango Schwarzenegger, né tanto meno Sharon Stone, né l’ambientazione marziana. Certo, quelli erano altri tempi e sicuramente il film di allora è più fedele al romanzo cui si ispira, ma questo Total Recall ha adrenalina da vendere. Colin Farrell risulta credibile – almeno per me – e la sua espressione da “oh cazzo, sono meglio di James Bond” mi pare azzeccata.
Peccato per il cameo troppo veloce di Bill Nighy, da cui mi aspettavo di più (non certo come performance ma come tempo sulla pellicola magari sì) e per il cattivo mancato – cos’era? un governatore? un cancelliere? un sindaco? boh… – ben rimpiazzato dalla spietata Kate, che riesce persino a oscurare Jessica Biel – che comunque si difende – in quanto a presenza scenica.
Certo, le pecche ci sono. A tratti si sente traballare la sceneggiatura, anche se molte battute sono azzeccate. Ma gli effetti e le mancanza di scene morte consente di non badare molto ai dettagli e godersi la “traversata” con una certa disinvoltura.
Due scene su tutte da ricordare, l’inseguimento iniziale a piedi nella città e quello in “ascensore”. Oddio, anche Kate che – seduta sul petto di Colin – lo prende a pugni come se stesse prendendo un caffè…
E ora beccatevi il trailer.
Intervista sul blog di Ferruccio Gianola
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In uscita “Il richiamo del sangue” di Mauro Saracino
È con piacere che annuncio l’uscita del nuovo libro di Mauro Saracino (già autore de La casa del demone, Il gioco della mantide, Ali di tenebra, Game Master) per Watson Edizioni.
Vi starete chiedendo come mai sono qui a presentare un libro non mio. Vero è che la funzione di questo blog è quella di raccogliere tutto ciò che mi riguarda, per avere una sorta di archivio web delle mie pubblicazioni, collaborazioni e quant’altro. In effetti, anche in questo caso è così, poiché la prefazione che fa da intro al romanzo è scritta di mio pugno. Oltre a questo, comunque, Mauro è un amico. La sua collaborazione nell’associazione Nero Cafè con la rubrica The Interpreter è preziosa e quindi è doppio l’entusiasmo con il quale scrivo queste righe.
Il richiamo del sangue è, come mi è piaciuto definirlo nella prefazione, un criminal horror. I personaggi che si muovono nell’universo di Mauro – che poi è comune in molti dei suoi libri (se non tutti) – in questo romanzo sono delinquenti che combattono tra loro per conquistarsi e mantenere il dominio nelle zone che rivendicano come proprie. In questa lotta fra le parti si muove il Castiga Morti, un individuo inquietante e pericoloso, un freelance che lavora per chi vuole e alle condizioni che più gli fanno comodo. Non ha amici, né padroni. Fino a quando non si imbatte in un’entità più grande di lui e delle varie parti in gioco. Quella che seguirà sarà un’escalation di sangue che trascinerà il lettore pagina dopo pagina fino all’incalzante finale.
Un libro che mi è piaciuto molto e che mi sento di consigliarvi.
I Racconti del Sangue e dell’Acqua: recensito da True Fantasy
Dopo l’intervista apparsa qui, True Fantasy realizza la recensione del libro. Mi preme ringraziare Alessandro Iascy per l’ottimo trattamento che ho ricevuto tra pagine del suo blog. Le cinque stelle sono senza dubbio un premio che sono felice di ricevere.
Di seguito, un estratto della recensione:
Daniele Picciuti con la sua raccolta di racconti ci regala tredici perle in cui l’orrore e il fantastico si fondono dando vita a veri e propri incubi. Sangue e acqua sono gli elementi vitali di ogni essere umano e attraverso la vitalità insita in essi l’autore ci parla della morte e dell’incubo nascosto dentro ognuno di noi. Noi, che siamo i veri mostri dove le radici del male affondano traendo linfa d’incubo. Una linfa fatta di sangue e acqua.
La raccolta è composta da tredici racconti suddivisi in due cicli: 6 racconti compongono il ciclo del sangue e 6 quello dell’acqua. Nel mezzo (anche se nell’indice è accorpato al primo ciclo) un racconto che che fa da ponte tra i due elementi intitolato “In Fondo al Fiume”: dove il sangue si mescola all’acqua fino a disciogliersi.
In entrambi i cicli l’autore riesce a mantenere un livello di tensione altissimo e la lettura di ogni racconto regala momenti di suspense e situazioni ricche di paura e mistero. Daniele Picciuti è davvero molto abile a tracciare in poche pagine delle storie che potrebbero essere spunti per la costruzione di un intero romanzo.














































