Trentottesima settimana di volo

Giorno 255
L’eredità dell’Oscura Legione sarà l’atroce connubio di morte e sangue, condito da un pizzico di desolazione e da una massiccia dose di follia.
Questo pensiero è stato con me tutto il giorno fin dal risveglio… peraltro pessimo a causa del nuovo incubo di stanotte.
Inutile parlarne… dirò solo che il panorama non offriva altro che cadaveri putrescenti…
Detto questo, non mi sento di scrivere altro. Anche perché non c’è nulla da dire. Una brutta giornata. Pessimo umore generale.

 

Giorno 256
Kora oggi ha parlato.
Ci ha chiamato a gran voce dicendo che voleva dirci tutto, che era stufa di stare chiusa in quella stanza… che voleva patteggiare.
Forges le ha promesso di farla uscire di lì a patto che dicesse la verità… e Kora sapeva bene che Navarra avrebbe potuto percepire eventuali menzogne.
Ma Kora ha detto la verità.
Eccola qui, parola per parola (più o meno):
“Il mio compito era quello di eseguire gli ordini di Maxwell. Maxwell prendeva ordini da qualcun altro, ma non so da chi. Dovevamo aprire la porta blindata. Maxwell doveva entrarvi, non so perché. Era il suo compito. Entrare in contatto con L’ENTITA’ nella Reliquia Oscura. Credo dovesse in qualche modo studiarla… credo. Ora slegatemi, avanti. Fatemi prendere aria! Qui si soffoca… vi prego! Ero pagata per questo… non sono pazza! E non sono pericolosa! Maxwell è morto… non ho più motivo di tradirvi! Liberatemi!”
Inutile dire che Forges non l’ha slegata – non erano questi i patti – limitandosi a farla uscire dall’infermeria. Abbiamo deciso che può restare fuori a patto che rimanga legata e resti in vista.
In questo modo non dovrebbe creare pericolo per nessuno.
Ora, resta una domanda: CHI DAVA GLI ORDINI A MAXWELL?
E soprattutto: KORA, DICE DAVVERO LA VERITA’?
Navarra sostiene di sì… eppure so che non ne è affatto convito, come non lo sono io. Più semplicemente, Kora non potrebbe aver scoperto un modo per eludere il controllo mentale del mistico?
Forse, con l’aiuto degli influssi dell’Oscura Simmetria…

 

Giorno 257
Due pillole non sono sufficienti. Due pillole non bastano.
Stanotte ho sognato. Abbiamo sognato. Tutti. Sì, tutti…
Demoni, alati e striscianti… necromutanti, legionari benedetti, non-morti, orde di callistoniani, orde di pipistrelli-vampiro, orde di creature raggelanti… golem, templari, cairath… ogni genere di creatura senziente e non… che ci attaccavano… noi, sperduti nel deserto di roccia del pianeta Nero… e ci sbranavano, ci dilaniavano, ci squartavano… sputando nel vento le nostre carni sfilacciate…
Così cerco nelle mie tasche e guardo il flacone di pillole: ne conto dodici. Queste dovrebbero bastarmi sei giorni… poi ne prenderò un altro.
Non ce la faccio. Sento la mente vacillare, lo vedo da come scrivo…
Stanotte ne prenderò almeno tre. TRE.
Ah, Reinberg non si trova.
Forse è nel laboratorio.
Ma… l’ho già scritto ieri?
Ieri. Ieri Kora ha confessato. Nina dice che mente. Che mente in modo spudorato. E lei se ne intende. Lo so. E’ bugiarda di professione… è una spia Bauhaus… e sa quando una persona – se è una donna poi! – mente…
Ma perché Navarra non l’ha percepito?

 

Giorno 258
Oggi va meglio. Tre pillole mi fanno stare meglio.
Ho come l’impressione che se ne prenderò ancora due, ritornerò in quello stato confusionale in cui mi sono trovato ieri.
Non me lo posso permettere.
Se sarà necessario, ne prenderò anche quattro, non m’importa se non basteranno… io non posso permettermi di impazzire.
NON POSSO.
Oggi Kora è andata fuori di testa… ha cominciato a urlare che moriremo tutti, che il nostro destino è segnato… che QUALCUNO ha già deciso per noi… ma rifiuta di dirci CHI.
Oggi ho di nuovo sorpreso Yama ad allenarsi per i corridoi.
E’ così concentrato e determinato quando si muove… ripenso alle parole di Navarra e capisco, almeno credo, di essere io il suo immaginario nemico.
Mi dovrò decidere a parlargli… ma non ancora.
Non penso di essere pronto. E non lo è lui.
Soprattutto non lo è lui.

 


Giorno 259
Penso di aver capito.
Quello che si cela nel laboratorio… che chiamerò NAZOKO, per comodità… si nutre della morte per accrescere la propria forza.
Per questo Reinberg ha portato il corpo di Maxwell nel laboratorio… e non solo. Credo che lo stesso Reinberg ormai non esista più, se non come parte di Nazoko.
Era forse questo il motivo per cui Maxwell voleva entrare spontaneamente là dentro? Per consegnarsi a Nazoko? Nel momento in cui è stato infettato, è stato pilotato – come pure Kora – al fine di sacrificarsi per accrescere il potere di Nazoko? Ed è dunque lo stesso Nazoko quel qualcuno che dava gli ordini a Maxwell?
Tante domande senza risposta.
E intanto stanotte, nonostante le tre pillole, ho sognato…

 

Giorno 260
E’ successo. Oggi è successo il peggio… la cosa peggiore che poteva succedere. E’ successa. Non oso neanche scriverlo… non sto impazzendo, non sto impazzendo… ma accadrà. Se non domani, presto… molto presto, succederà.
L’infermeria.
Le scorte di flaconi con le pillole.
Bruciate.
Tutto bruciato.
Kora Parker, che sia maledetta in eterno!
Siamo stati svegliati dall’allarme antincendio stanotte… e siamo corsi a vedere: l’infermeria stava bruciando tra le fiamme e Kora… Kora ardeva insieme ad essa ridendo, gridando… e le parole che le uscivano erano parole folli… che inneggiavano Muawijhe e l’orda dei legionari urlanti…
Yama ed io abbiamo fatto irruzione per primi, arrivando agli estintori e cercando di sedare l’incendio prima che fosse troppo tardi… ma con scarsi risultati.
Kora è morta semi-carbonizzata, gli armadi con le scorte di medicinali sono bruciati… non si è salvato niente, ad eccezione dell’armadietto in amianto in cui sono rinchiusi tutta una serie di antibiotici, sieri contro i veleni, garze e cerotti e una piccolissima scorta di medicinali comuni tra cui due flaconi di pillole contro l’insonnia… che però non ci basteranno neanche per dieci giorni.
E’ il caos.
Tutti noi lo sappiamo.
Mentre eravamo dentro, in mezzo alle fiamme, ho intercettato lo sguardo di Yama. Per un attimo mi è parso lo Yama di sempre… mi guardava come se mi considerasse suo amico, come se fossi un suo alleato in quel momento… ma è durato poco. Subito dopo il suo sguardo è tornato ad essere gelido.
E vi ho letto la consapevolezza che il passato… presto tornerà a ripetersi… e quando succederà, che lo Spirito di Nathaniel ci aiuti!

 

Giorno 261

Abbiamo fatto una stima delle scorte residue di pillole per l’insonnia. Abbiamo raccolto in tutto, compresi  quelli in possesso di ognuno di noi, OTTO flaconi per un totale di duecento pillole, che divise per sei, quanti siamo noi, fanno 33 pillole a testa da ora fino ad esaurimento.

Questo significa che NON potremo assolutamente prenderne più di una a notte o non riusciremo a farcele bastare… almeno fino al nostro arrivo su Nero. Poi… sarà il buio totale.

Gli animi sono stati pessimi per tutto il giorno.

Dai laboratori si sono levati strani suoni… non più lamenti quanto qualcosa di più forte… come se qualcuno inneggiasse alla vittoria… che ora sa essere più vicina.

Intanto stanotte, nonostante abbia preso DUE pillole, ho avuto un altro incubo.

 

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About Daniele Picciuti

Ultime pubblicazioni: Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013) I racconti del sangue e dell'acqua (Bel-Ami Edizioni,2011), Uomini e spettri (racconto in antologia, Bel-Ami Edizioni), Mistero (racconto in antologia, Il Mondo Digitale Editore). Presidente Ass.ne Cult.ne Nero Cafè Capo Redattore Magazine Knife Vice-responsabile Nero Press Edizioni

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