Archivio | dicembre 2010

Black Cover Award, la copertina vincitrice

Il premio Nero Cafè BLACK COVER AWARD è stato istituito per premiare la migliore copertina di libri gialli, noir e thriller usciti nel 2010 e presentati nel  blog di Nero Cafè.

La giuria, composta – oltre che dal sottoscritto – da Alessandro Manzetti, Laura Platamone, Cristian Fabbi, Marilù Oliva, Al Custerlina, Barbara Garlaschelli, Salvatore Scalisi, Alessio Valsecchi, Daniele Bonfanti, Elena Vesnaver, Andrea Franco, Nicola Roserba, Federica Maccioni, Eva Clesis ha scelto come vincitore il libro “La Terapia” di Sebastian Fitzek (Elliot).
Il libro vincitore sarà inserito in vetrina sul blog di Nero Cafè per un mese e recensito sul primo numero del Nero Cafè Magazine, in uscita il 31 gennaio. All’editore Elliot sarà consegnata una targa del premio.
Laura Platamone presenta la copertina del vincitore realizzata per l’Editore Elliot da Maurizio Ceccato.

Lunar Memories – The Stardust Rebellion, di Giuseppe Pasquali

Quando ci si imbatte in un libro di vampiri, il primo impatto è quello di pensare “Un altro!” perché si tratta di un filone che, sulla scia di Twilight, da ormai un paio d’anni viene sfruttato in maniera indiscriminata. Di sicuro, Lunar Memories non è un romanzo di vampiri in senso stretto, anche perché non si tratta di horror, ma di fantascienza.
Siamo sulla Luna, nell’anno 2137, in una città degradata dove è in atto una rivolta contro il regime vampirico dominante. I vampiri di Giuseppe Pasquali hanno poteri e caratteristiche interessanti, sono passionali e nostalgici, crudeli e cinici, e sembrano celare ognuno un passato misterioso, che si svela a poco a poco. L’ambientazione, ben resa, sembra attingere in egual misura ai vecchi film in bianco e nero (primo fra tutti Casablanca), al genere cyberpunk e ai manga. Questi ultimi paiono incidere anche sul tipo di azioni messe in atto dai personaggi, che a volte esulano dalle normali leggi della fisica (basti pensare a un vampiro che, lanciato contro una colonna di marmo, anziché spappolarsi ossa e intestino contro di essa – salvo poi rigenerare ferite e fratture come da background di razza – la demolisce). Il libro risulta però lento in moltissime parti, tanto che, a conti fatti, di eventi ne accadono veramente pochi.

Coeva: intervista agli autori

Coeva è un romanzo scritto a più mani da autori che hanno osato andare oltre la semplice storia, oltre persino i limiti dettati dal linguaggio. In quest’opera troviamo infatti una narrazione complessa, strutturata in modo da richiedere da parte del lettore un impegno importante, una concentrazione tale da impedirgli qualunque altra attività. In parole povere, non si tratta di una lettura facile, di un libro che si può leggere in metropolitana tra una fermata e l’altra, o nei pochi minuti di una pausa caffè, o in qualsiasi altro ritaglio di tempo. Coeva richiede dedizione e fidelizzare il lettore non è cosa semplice quando ciò che gli si richiede è il suo tempo. Se da un lato questo può causare un problema di tipo logistico all’apprezzamento dell’opera, dall’altra può essere garanzia di qualità di pubblico.

Leggi l’intervista su Art-Litteram

Recensione: Il ritorno del diavolo

Il ritorno del Diavolo” di Giovanni Merenda (Scrittura & Scritture)
Il commissario Martino viene chiamato a indagare sulla morte di

Aldina Giunita, ricercatrice universitaria e sua vecchia fiamma. Le indagini sembrano ruotare attorno al manoscritto di un esimio professore, volto a smascherare finti occultisti e sacerdoti di presunte sette sataniche.

Dapprima Martino pensa di essere alle prese con la vendetta di uno dei personaggi che compaiono nel libro, ma non tutto è così semplice come sembra e lo scoprirà scavando nel passato di Aldina.
Questo libro ha dalla sua un marcato umorismo, dialoghi scoppiettanti, che riescono a coinvolgere il lettore dalla prima all’ultima riga. Tale punto di forza si rivela, tuttavia, essere anche la maggiore debolezza dell’opera, in quanto compromette irrimediabilmente il taglio giallo che invece dovrebbe essere dominante, trattandosi di un’indagine su un omicidio.

In uscita il n. 10 di Terre di Confine

In questo nuovo numero Terre di Confine unisce uno dei temi più inflazionati della Fantascienza a un classico del Fantasy.  Si tratta del “Postatomico”, volto a esplorare tutte le sfaccettature che, nel tempo, cinema e letteratura hanno proposto più volte con scenari sempre diversi e suggestivi;  e del  “Ciclo Arturiano”, rielaborato in versioni tra loro a volte complementari, altre opposte, da registi e scrittori di ogni generazione.

Citiamo un passo della presentazione di Massimo De Faveri:

Il filo dell’analogia porta direttamente al modo di combattere una guerra, inteso sotto l’aspetto deontologico, in ragione di mezzi rapportati a fini, morale e utilitarismo, etica impartita al militare e risultato della derivante condotta. È un piano di analisi di cui due temi rappresentano esattamente le facce opposte: nella lotta senza quartiere tra Bene e Male per l’affermazione di sacri, superiori e universali principi, nel Ciclo Arturiano troneggia il baluardo di un’etica quasi mistica, rigorosa e inamovibile, mentre nel Postatomico si deformano gli evanescenti confini del Diritto bellico, un elastico che l’incedere del progresso rende sempre più teso.

Scarica la rivista dal sito di Terre di Confine

Shadow, di Federico Zampaglione

Dopo l’esordio in sordina con il noir psicologico Nero bifamiliare, il cantautore Federico Zampaglione torna alla regia, stavolta alle prese con una storia a metà fra il thriller e l’horror, confermando di essere un artista talentuoso.
Il film ci presenta David ( Jake Muxworthy), un ex-soldato rientrato da poco dalla guerra in Iraq, alle prese con un viaggio in mountain-bike attraverso l’Europa. Durante il percorso s’imbatte in Angeline (quella Karina Testa già protagonista del delirante Frontiers), con cui condivide la passione per la natura e per la bike. I due trovano sul loro percorso due spietati cacciatori, che li spingono verso la cima di una montagna animati dalle più sordide intenzioni. Tuttavia, quello che troveranno lassù, nascosto in un casolare isolato dal mondo, si rivelerà un incubo per tutti.

Leggi tutta la recensione su Nero Cafè

Nasf 6 è uscito!

È finalmente uscita l’antologia NASF 6, in tempo per le festività natalizie. Se avete amici appassionati di fantascienza, ma – almeno in questo caso – anche di horror, fantasy o western, questa è l’antologia da regalare.

Il racconto vincitore di quest’edizione è, come anticipato qualche giorno fa, opera del sottoscritto.

Il titolo, fino a oggi rimasto segretissimo, posso rivelarlo in anteprima: Non è Biancaneve.

Come scrive Massimo Baglione nell’editoriale del volume, si tratta di “una versione insolita e creativa di Biancaneve e i sette nani”. In realtà c’è molto di più, ma soltanto leggendo la storia potrete rendervi conto di quanto.

Potete leggere in anteprima alcune pagine del volume nell’apposita scheda sul sito de ilmiolibro.

Per accaparrarvi l’antologia dovete registrarvi – se non lo siete già – sul sito de ilmiolibro e seguire le indicazioni per l’acquisto.

Buona lettura e, mi raccomando, fatemi avere i vostri pareri.

 

“Inchiostro di reporter, 50 anni di strategia della tensione” di Diego Cimara

Roma. Venerdì 3 dicembre, lo storico del tg1 Roberto Olla e l’On. Gianstefano Frigerio, presentano “Inchiostro di Reporter” nelle sale di “Studium” in via Caio Mario 7 in Prati.

“Inchiostro di reporter”è il più recente libro dello scrittore-giornalista del tg1 Diego Cimara. Dopo il grande successo di “stragi di stato” del reporter del Tg1 Diego Cimara esce nelle edicole e in libreria “inchiostro di Reporter” reportage per aiutare a capire il contesto storico e politico in cui si è svolta la strategia della tensione dagli anni ‘60 ad oggi. Interamente tratto da servizi andati in onda prima al giornale radio, dal 1965, poi al tg1 di Cimara, sono pagine della storia amara e violenta che ha vissuto il Nostro Paese negli anni di piombo, un periodo difficile da raccontare in un tempo in cui molti hanno perso il gusto di raccontarla. Pagine interamente tratte dai servizi andati in onda ad esempio nel tv7 di Zavoli, in Notti della Repubblica, negli speciali tg1 di Criscenti, Vespa, Giuntella, nelle rubriche, tre minuti di, cronache italiane, ecc.
Da qui parte l’avventura mediatica dell’editore Il Mondo Digitale di Anna Sola, un portale web dedicato alla storia contemporanea con l’intento far crescere il web fino a renderlo strumento di alfabetizzazione, veicolo di cultura, impegno civile e sociale .
Il sogno è quello di spiegare il presente, poichè solo così è possibile decriptare il passato.
Cimara nel suo libro riporta integralmente alcuni brani di Pasolini, la sua uccisione politica e il suo testamento che assieme a “petrolio”sono stati all’origine del suo barbaro assassinio: ”Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io so i nomi del “vertice” che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli “ignoti” autori materiali delle stragi più recenti. Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).  Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l’aiuto della Cia (e in second’ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l’aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum”.

Pasolini dice ciò che pensa sia giusto dire e per questo viene processato, isolato, ucciso, dice Cimara che in quell’alba livida all’idroscalo di Ostia c’era e ne ha passate di cotte e di crude per aver raccontato la verità. E’ la parabola profetica di tanti che prima e dopo di lui hanno provato ad tracciare un sentiero di intelligenza ed umanità in un secolo breve e tremendo. Quelli come l’editore Mondo Digitale che oggi vogliono tener viva la memoria degli anni bui e che a uomini come Diego Cimara devono molto.

 

Presentata a Roma Onda d’abisso

Domenica 5 dicembre, alle ore 18.00, presso la Libreria Rinascita Ostiense in Roma (Via Prospero Alpino, 48), si terrà la presentazione romana del Volume Onda d’abisso a cura delle Edizioni “L’Orecchio di Van Gogh”.

Dalla IV di copertina della raccolta: Voci storiche e nuove stelle del fantastico italiano cantano le loro visioni marinaresche in “Onda d’abisso”. Trenta racconti in cui avventura, mistero, paura e ignoto si mescolano in un liquido spumoso e vorticoso, capace di scivolare dalle spiagge al pelo dell’acqua e giù in fondo agli abissi di un mondo marino da sempre genitore di incredibili visioni letterarie. Omaggi al romanzo d’avventura di Stevenson e Salgari, a quello orrorifico e mitologico di Lovecraft, ma anche al noir e alla fantascienza, caratterizzano un’antologia che vede, tra gli ospiti, Valerio Evangelisti, la Carboneria Letteraria e tanti altri. Un must per tutti gli amanti della letteratura di genere.
L’antologia raccoglie trenta racconti di genere fantastico accomunati da un tema di fondo: il mare, suddivisi in tre sezioni. La prima è dedicata al rapporto uomo-mare quando ancora non esiste il contatto fisico tra i due e si chiama “Sponde”. Qui viene narrato perlopiù il gioco di sguardi, più o meno minacciosi, che i due si scambiano dall’alba dei tempi. Una seconda sezione riguarda le “Superfici” ed è quindi immancabile il riferimento alle epopee marinaresche che tanto hanno caratterizzato un certo tipo di letteratura, ma non solo: il contatto è solo accennato, uno sfiorarsi che nega la compiacenza e al tempo stesso un perdersi nel deserto. La terza categoria, “Abissi”, vede l’immersione totale nel mistero, nell’ignoto di un mondo che è quasi del tutto sconosciuto anche ai giorni nostri. Il rapporto è pieno e maturo, profondo e fisico. Non c’è più la possibilità di tornare indietro…
Fra i 30 autori si segnala la presenza nel libro di ben tre vincitori del Premio Urania, il più importante premio di genere fantastico in Italia: Valerio Evangelisti, Alberto Cola e Massimo Mongai.
Saranno presenti il 5 dicembre in libreria: Alessandro Morbidelli (il curatore), Francesco Troccoli, Luigina Sgarro, Francesca Garello, e il Premio Urania Massimo Mongai.
Alcuni estratti audio possono essere ascoltati su Fantascienza e dintorni.

I 30 autori al completo:
Pelagio d’Afro da uno spunto di Valerio Evangelisti, Danilo arona, Alberto Cola, Andrea Angiolino & Francesca Garello, Alessandro Morbidelli, Elena Vesnaver, Giuseppe Di Bernardo, Ramona Corrado & Giuseppe D’Emilio, Manuela Maggi, Milena Debenedetti, Angelo Marenzana, Francesco Troccoli, Gabriele Lattanzio, Marinella Lombardi, Cristiana Astori, Igor De Amicis, Marica Petrolati, Alessandro Cartoni, Luigina Sgarro, Chiara Bertazzoni, Mauro Marcialis, Simonetta Santamaria, Paolo Agaraff, Bartolomeo Badagliacca, Matteo Severgnini, Sofia Bolognini, Lorenzo Trenti, Bruno Zaffoni, Mauro Smocovich & Sacha Rosel, Massimo Mongai.

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