Archivio | J dicembre 2010

In uscita il n. 10 di Terre di Confine

In questo nuovo numero Terre di Confine unisce uno dei temi più inflazionati della Fantascienza a un classico del Fantasy.  Si tratta del “Postatomico”, volto a esplorare tutte le sfaccettature che, nel tempo, cinema e letteratura hanno proposto più volte con scenari sempre diversi e suggestivi;  e del  “Ciclo Arturiano”, rielaborato in versioni tra loro a volte complementari, altre opposte, da registi e scrittori di ogni generazione.

Citiamo un passo della presentazione di Massimo De Faveri:

Il filo dell’analogia porta direttamente al modo di combattere una guerra, inteso sotto l’aspetto deontologico, in ragione di mezzi rapportati a fini, morale e utilitarismo, etica impartita al militare e risultato della derivante condotta. È un piano di analisi di cui due temi rappresentano esattamente le facce opposte: nella lotta senza quartiere tra Bene e Male per l’affermazione di sacri, superiori e universali principi, nel Ciclo Arturiano troneggia il baluardo di un’etica quasi mistica, rigorosa e inamovibile, mentre nel Postatomico si deformano gli evanescenti confini del Diritto bellico, un elastico che l’incedere del progresso rende sempre più teso.

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Shadow, di Federico Zampaglione

Dopo l’esordio in sordina con il noir psicologico Nero bifamiliare, il cantautore Federico Zampaglione torna alla regia, stavolta alle prese con una storia a metà fra il thriller e l’horror, confermando di essere un artista talentuoso.
Il film ci presenta David ( Jake Muxworthy), un ex-soldato rientrato da poco dalla guerra in Iraq, alle prese con un viaggio in mountain-bike attraverso l’Europa. Durante il percorso s’imbatte in Angeline (quella Karina Testa già protagonista del delirante Frontiers), con cui condivide la passione per la natura e per la bike. I due trovano sul loro percorso due spietati cacciatori, che li spingono verso la cima di una montagna animati dalle più sordide intenzioni. Tuttavia, quello che troveranno lassù, nascosto in un casolare isolato dal mondo, si rivelerà un incubo per tutti.

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