Archivio | aprile 2012

Recensione su Effetto Napoli (I Racconti del Sangue e dell’Acqua)

Impresa ardua è raccontare le paure, raccontare il cuore che balza in gola, raccontare il buio, la morte, impresa ardua è raccontare scegliendo di utilizzare il genere horror. Si rischia di cadere nei cliché del genere, si rischia che ti dicano: «Hai copiato l’idea di Lovecraft, di Poe, di King…».

Stupisce invece questa antologia di racconti – pubblicata dalle romane edizioni Bel-Ami (€ 10)recentemente presentata a Napoli, al “Dieci Lune – Festival dell’Autore” – piena zeppa di idee già sentite ma raccontate con una certa originalità ed utilizzando parole e frasi che fanno sobbalzare.

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Nella sete e nel pianto, su Writers Magazine n. 29

Il racconto che trovate nel n. 29 di Writers Magazine, realizzato dal sottoscritto, si intitola Nella sete e nel pianto. Sì, il titolo è molto particolare, come particolare è anche il contenuto, un horror post-apocalittico che si svolge in una Roma scossa dalla distruzione, invasa da un’orda di non-morti che imperversa per le strade.

In questo panorama di morte, Angeli caduti e benedetti, richiamati da una divinità che non sembra quella che tutti credevano, convergono verso San Giovanni in Laterano, perché questo è il volere del Signore, e il Giorno del Giudizio è appena cominciato.

Un soldato sopravvissuto alla sua squadra annientata dagli zombie, una bambina rimasta orfana e una coppia di anziani barricati in casa  dovranno cercare, con le loro sole forze, di sopravvivere a questo terribile giorno. L’incontro inaspettato con una Nephilim cambierà il corso della loro esistenza.

Non dirò oltre, vi lascio alla lettura.

Nella mia testa, si tratta di un breve adattamento di un’idea nata per un romanzo. Se vi capiterà di avere il numero della rivista tra le mani, fate un salto qui e ditemi cosa ve ne sembra. Mi sarà utile per capire se e come romanzare questa storia.

Se non avete mai letto la WMI e volete acquistarla, fate un salto sul Delos Store.

J.K. Rowling, io ti ho uccisa!

Scimmiette di Mare Project.

Ne avete sentito parlare?

Si tratta di un simpatico e grottesco concorso per autori in vena di uccidere con la penna i propri scrittori preferiti – o quelli più odiati – servendosi di questi assurdi mostriciattoli: le scimmiette di mare. Esserini bluastri e puzzolenti che servono i deliri della loro mamma virtuale, quella stessa Laura Platamone i cui servizi editoriali potete trovare cliccando sull’immagine nella colonna di destra nel mio blog… sì, quella con il viso d’angelo e la penna affilata, rossa e blu, pronta a usare sui testi che le vengono sempre più spesso sottoposti.

Ebbene, mi sono cimentato anche io nell’impresa riuscendo, dopo esser passato all’esame di una giuria solida e competente, per non dire assetata di sangue, a entrare nei dieci scelti per comporre l’antologia delle Scimmiette di Mare.

Da chi sarà pubblicata? Ancora un mistero, per il momento. Ma sembra che qualcuno, dalle parti di Nero Cafè, sia interessato alla questione.

Vedremo.

Intanto, qui trovate l’articolo ufficiale che include tutti gli autori selezionati e quelli “uccisi”.

Contest “The Walking Dead” su Nero Cafè

La Redazione di Nero Cafè, dopo un finale di stagione al cardiopalma della serie televisiva horror più seguita dell’anno, è lieta di bandire un Contest a tema sulla propria pagina Facebook.

Le modalità del contest sono molto semplici.

Accedendo alla pagina facebook di Nero Cafè, troverete in evidenza un sondaggio. Dovete votare, tra quelli proposti, il personaggio che è stato per voi il migliore in questa seconda stagione di The Walking Dead.

Il contest si chiuderà il giorno 31 maggio 2012. Avete quindi ben due mesi di tempo per esprimere la vostra opinione con un semplice clik.

Alla scadenza, tra tutti i partecipanti al contest verrà effettuata  un’estrazione a sorte. Il vincitore si aggiudicherà una copia del primo libro che verrà pubblicato sotto il marchio editoriale Nero Press.

Si tratta di Exilium – La vera storia dell’Inferno di Dante, di Kim Paffenroth. Una minuziosa ricostruzione storica di quello che potrebbe essere stato l’itinerario di viaggio durante l’esilio del sommo poeta. La possibilità che la Divina Commedia sia stata ispirata da fatti reali. L’eventualità che Dante si sia ritrovato “nel mezzo del cammin di nostra vita” in una zona dell’est europa infestata da una feroce orda di zombie.

La cover in anteprima è uscita sul numero Tre del magazine Knife.

Visualizza i personaggi da votare sul sito di Nero Cafè 

Partecipa al contest sulla pagina facebook di Nero Cafè