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In uscita R’lyeh – Dal Profondo (Cthulhu Apocalypse – vol. II)

r'lyeh_In uscita per Dunwich Edizioni il secondo episodio del ciclo Cthulhu Apocalypse, una serie di romanzi brevi in ebook basati sul mondo di H.P. Lovecraft. Sullo sfondo il “risveglio” dei Grandi Antichi e la conseguente apocalisse che dà il nome alla saga.

Dopo il volume uno, scritto da un Claudio Vergnani in piena forma (Lovecraft’s Innsmouth), dove per altro è possibile gustare uno dei suoi personaggi preferiti (il Vergy della trilogia vampirica e di Per Ironia della morte), il secondo capitolo, intitolato R’lyeh – Dal Profondo, riprende uno dei personaggi usati da Vergnani: Franco Brandellini.

Trattasi di un esimio professore che fa parte di un ordine segreto di custodi dediti a preservare l’umanità dall’atroce verità circa l’esistenza di tutti quei miti che si crede siano stati creati da H.P. Lovecraft ma che, invece, non sono frutto della sua immaginazione, ma reali.

Il professor Brandellini è molto chiaro in proposito:

«Lovecraft era uno di noi. Non era uno scrittore visionario né un pazzo divorato dagli incubi. O meglio, non era sempre stato così. Gli incubi vennero quando non riuscì più a gestire il suo ruolo di Custode. Lui entrò in contatto con entità… occulte. Vide cose che una mente umana non può sopportare e, per riuscire a non impazzire, decise di scriverne. Mettere su carta le sue storie in qualche modo lo salvò dalla pazzia.»

Ma in questo libro c’è un’altra sorpresa: si tratta infatti di un crossover con Ritorno alla Mary Celeste (uscito sempre con Dunwich). Per tutti coloro che lo hanno letto e si sono appassionati alle sorti di Carlo Stein, Seth Parker, Eva Ronchi e il pescatore Marcel, la lettura di questo sequel riserverà degli sviluppi sorprendenti.

Ah, e se per caso vi siete persi questo mio piccolo divertissement, dateci uno sguardo: L’ombra di Cthulhu sulle Azzorre.

Di seguito, la trama in sintesi. 

È trascorso un anno dalla scomparsa di Carlo Stein e Seth Parker, saliti a bordo del brigantino fantasma Mary Celeste e mai più tornati. Eva Ronchi, ex assistente di Stein, ora ha un altro lavoro e si è lasciata tutto alle spalle. Fino a quando fa la sua comparsa il professor Brandellini, sedicente membro di un Ordine segreto, a chiedere il suo aiuto per ritrovare i compagni perduti. Eva commette l’errore di accettare e, assieme a una squadra speciale altamente addestrata, si ritrova coinvolta in una lotta alla sopravvivenza nelle viscere di un’isola non segnata sulle mappe, dal cui abisso emerge il cupo lamento di R’lyeh e dei suoi terrificanti abitanti. 

L’ebook è disponibile su tutti i principali store online. Questo il link per Amazon.

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Deep Love: amori profondi e letali

DEEP LOVECi credereste? Tra le miriadi di cose che ogni giorno ho da fare, mi ero completamente dimenticato di condividere con voi l’uscita per Nero Press Edizioni dell’antologia digitale Deep Love, pubblicata in occasione dello scorso San Valentino.

All’interno trovate un mio racconto a tema zombie, sebbene le tinte siano quelle dell’ironia, e immagino che il titolo possa in qualche modo già fornirne traccia evidente: Extrema Ratio (Come ho difeso il diritto degli zombie a essere amati).

Se per caso vi state chiedendo di cosa parli, è presto detto: ci troviamo di fronte a una sorta di Romeo e Giulietta horror, con la differenza che stavolta l’amore impossibile non è tra due membri di famiglie rivali, bensì tra una persona viva e una morta.

Gli altri autori di questa raccolta sono Matteo Bertone, Luigi Bonaro, Giuliano Conconi, Angelo Marenzana, Biancamaria Massaro e Laura Platamone.

Non vi tedio oltre. Qui è il link dell’ebook.

Latte e biscotti

biscotti-per-la-colazione

Per augurare a tutti un gioioso 2015, ecco a voi un mio piccolo regalo festaiolo!

Apro gli occhi e i raggi caldi del sole irrompono vividi nella stanza, un buco rettangolare con un letto, un armadio a due ante, una scrivania e due ridicole sedie di legno, di quelle pieghevoli da pic-nic che costano due soldi.
Mi alzo, infilo le pantofole e arranco in bagno, dove la mia immagine mi aggredisce riflessa nello specchio sporco di schizzi d’acqua e ditate, una faccia scura, due occhiaie a solcarmi il viso e uno spruzzo di capelli ricci sulla testa, proprio un’espressione sveglia, non c’è che dire.
Mi do una lavata e quando torno in camera m’infilo i jeans e la maglietta rossa di ieri.
Poi vado in cucina, dove aleggia uno strano odore di caffè misto a qualcosa di andato a male.
Mi siedo a tavola, davanti a una tazza di latte freddo e un pacco di biscotti già aperto e trangugio tutto voracemente.
– Ma’, sto latte è rancido! – mi urto dopo un po’, ruttando e ridendo. – Ops, scusa!
Lei non risponde, se ne sta lì con la testa riversa nella ciotola, al sicuro in quel velo di silenzio in cui ristagna ormai da giorni.
Mi alzo e le vado vicino.
La faccia è gonfia e livida ed emana una puzza sgradevole, i capelli galleggiano nella ciotola tra il latte e il sangue, in un miscuglio che ha assunto una tonalità grigiastra, incolore. La nuca sbrilluccica del sangue sgorgato dalla ferita celata tra i capelli, ormai una poltiglia informe poco al di sopra del collo, riconoscibile solo per via del coltellaccio che le è rimasto conficcato dentro.
Fuori c’è un bel sole e il mare giù alla spiaggia mugghia nel vento, quasi intonando il mio nome.
Come resistere a un richiamo simile? E poi ho proprio voglia di un bel bagno insieme ai miei amichetti. Ma se mi fottono un’altra biglia m’incazzo. E gli faccio vedere io. Sissignore.
E dovrò anche decidermi a chiamare il Telefono Azzurro. Sono giorni che ripasso la conversazione:
– Per favore, dovete aiutarmi. Ho paura di mia madre, lei… mi molesta, tutte le notti! Ho solo undici anni!

I Racconti del Sangue e dell’Acqua a Esoterika 2012

“Il festival magico occultistico della capitale” aprirà i battenti domani, domenica 26 febbraio, dalle 11 del mattino a mezzanotte e oltre; il mistero sarà l’ospite d’eccezione al Black Out Rock Club. A fare gli onori di casa, l’associazione culturale Italia Esoterica, da sempre ideatrice e organizzatrice. Continuando la lettura dell’articolo, vi aspetta una succosissima sorpresa.

La notorietà raggiunta è sottolinenata anche dagli ospiti presenti, che rendono Esoterika un appuntamento di rilevanza oramai nazionale.

Il Black Out (Via Casilina 713, Roma) è un punto fermo dei “rocker” romani. Già discoteca, pub e locale per concerti, è diviso in due sale: una più grande, dove si esibiscono anche i gruppi dal vivo, di livello nazionale e internazionale, ed una più piccola. Gli avventori del fine settimana ballano soprattutto sulle note “heavy” dei Metallica e dei Rammstein, oppure su quelle più oscure dei Cure e dei Covenant. Esoterika si è sempre svolto nello storico locale di Via Casilina, e non ci poteva essere luogo migliore per ospitare l’annuale appuntamento con l’occulto. Dedicata alle presentazioni e agli “stands”, la giornata di domenica sarà a ingresso gratuito. La seconda e ultima novità di questa edizione è la presenza di  Nero Cafè con un proprio stand, nonché del sottoscritto, che firmerà le copie de I Racconti del Sangue e dell’Acqua, ospitati nello stand nerocafettiano insieme ad altri libri e riviste del settore thriller-horror di associazioni amiche.

Troverete il banchetto nella sala grande, dove potremo parlarvi anche delle iniziative di Nero Cafè e mostrarvi Knife e il calendario 2012. In anteprima assoluta, presenteremo il nuovo numero del magazine, dedicato questa volta al “giallo”. Non solo: al nostro stand potrete acquistare le pubblicazioni di alcuni amici. Avremo I racconti del Sangue e dell’Acqua edito dalla Bel-Ami edizioni e scritto dal nostro presidente Daniele Picciuti, che sarà presente per incontrare i lettori e firmare autografi. Inoltre: La nuova rivista Weird Tales (Funfactory Edizioni); La notte chiama (e altre storie), racconti di Luigi Boccia e Nicola Lombardi (Dark House Edizioni); i due capitoli sul cinema di genere italiano, intitolati Terrore Italiano, firmati Daniele Francardi; il saggio Attraverso Il Bosco Fuori, di Simona Falcone e dello stesso Francardi e altri libri della Collana Horror Project, che sicuramente gli amanti del giallo e del mistero, apprezzeranno. Infine, sarà disponibile l’antologia Caduti, curata da Nero Cafè ed edita da il Mondo Digitale Editore.

Tra gli altri banchetti, troverete cartomanti, case editrici, artisti, negozi di musica e di abbigliamento. Alcuni degli interventi previsti: presentazione di libri a tema in anteprima; Rosaria Cozzolino protagonista di una conferenza e di una dimostrazione su La via della spada; esperimenti di ipnosi regressiva curati dall’ipnologo Evaldo Cavallaro; la conferenza “Magia e stregoneria tra Africa e Sud America” a cura di Andrea Romanazzi. Chiuderanno l’evento le Danze sacre del Clan della Lupa Argentea e la performance di Bloody CirKus. Il programma completo qui http://www.italia-esoterica.com/esoterika2012.htm .

I Racconti del Sangue e dell’Acqua, in uscita a Settembre

Settembre andiamo… è tempo di pubblicare.

È con orgoglio che vi presento una raccolta di racconti horror edita da Bel-Ami Edizioni. Ma non una semplice antologia, voglio spiegarvi perché in questo libro c’è qualcosa di speciale.

Il sangue e l’acqua.

Ciclo vitale dell’uomo e della natura. Sangue e linfa. Acqua e linfa. Tutto ciò che ci circonda, tutto ciò che siamo è linfa. L’acqua e il sangue, in questa raccolta, rappresentano la linfa dell’opera, così come naturalmente consentono agli esseri viventi di esistere.

Il progetto vede il libro dividersi in due parti.

Ciclo del Sangue, prima. Ciclo dell’Acqua, poi.

L’orrore che vi troverete ad affrontare è un orrore a noi vicino. L’orrore della mente, della follia, della morte. Ma anche uno sguardo agli archetipi del genere. Non tutti, certo, ma troverete figure a voi familiari, altre che vi evocano qualcosa, altre ancora che non vi aspettereste.

Danilo Arona, nella sua prefazione, ha scritto: “I racconti di Daniele vibrano di familiarità”.

È proprio quello che ho cercato di ricreare: quella sensazione di trovarsi in situazioni reali, verosimili, prendere per mano il lettore e farlo camminare con me sul ciglio di un burrone o, meglio ancora, sul filo teso da un acrobata folle. E poi, quando è sicuro che non lo lascerò andare, che il viaggio con me è sicuro, la mia mano si scioglie e il lettore – voi – resta lì, sospeso per un attimo sul filo, con le sue sole forze, fino a che perde l’equilibrio – per causa mia, potete giurarci, per ciò che avviene nelle righe che devono essere lì, in quel momento, per spiazzarvi – e precipita, giù. L’impatto è a volte doloroso, a volte lieve. Ma sempre lo sentirete. Così mi auguro. E se non dovesse essere, sappiate che ci ho provato. Che ho cercato di stupirvi, di insinuarvi dentro un brivido, un’emozione, ansia-paura-sorpresa-rabbia che sia.

Il mio mestiere è questo. Deve essere questo. Darvi emozioni.

E allora, per cominciare, godetevi il booktrailer – o dovrei dire Cortometraggio – girato da me e Laura Platamone col marchio della nostra associazione, Nero Cafè, che invito tutti voi a seguire da vicino.

E ora basta parlare. Cominciate a guardare.

Giallo, di Dario Argento

Giallo.
Il Terzo Occhio ha atteso, paziente, il momento giusto per guardare con la sua pupilla dilatata questo film.
Occorreva una certa preparazione.
Troppo era già stato detto.
Dei difetti, della sfortuna, della bassa qualità, della mancata distribuzione nelle sale con uscita direttamente in dvd, del disastro cinematografico in cui è incorso il maestro dell’horror italiano.
Eppure di carte da giocare questo film ne ha.
Adrien Brody, Premio Oscar, convincente nelle sue espressioni da duro dal passato tenebroso, la sigaretta appesa alle labbra, lo sguardo che sa di morte e compassione di fronte all’insistenza disperata della co-protagonista del film, una Emmanuelle Seigner che, nonostante l’età, è ancora bella e dotata del giusto fascino.
Lui, un ispettore che chiamano lupo solitario, perché diverso dagli altri, chiuso, asociale, dal passato tragico, vittima di quel sistema che ora cerca di combattere.
Lei, sorella di una delle vittime del pericoloso serial killer chiamato Giallo (per via dell’itterizia), sempre pronta a rompere le uova nel paniere a Brody, una palla al piede difficile da scollarsi di dosso, che finirà, negli ultimi istanti della pellicola, col prendere a parolacce il nostro eroe solo per aver fatto il suo dovere.
Già, il finale. Attenti agli spoiler.

Leggi tutta la Recensione su Nero Cafè

“Dove muore il giorno”, terzo classificato al Blackwood

La premiazione è avvenuta durante la manifestazione Delos Day, a Milano.

Presenti all’evento c’erano moltissimi amici e colleghi del settore, a partire da quel nottambulo di Gabriele Lattanzio, preziosa guida nel dopo-evento, che ha condotto me, Laura Platamone e Luigi Musolino a consumare una cena a base di pesce “low cost”  e in seguito a tracannare pinte di birra nel locale più rockettaro di tutta Milano.

Ma torniamo all’evento. È stata l’occasione per rivedere l’amico Alberto Priora e per conoscere di persona il bravissimo Gigi Musolino, piazzatosi secondo al Blackwood, nonché Irene Vanni, co-organizzatrice del premio, Francesco Troccoli e Luca Ducceschi. E naturalmente Barbara Baraldi, che ha speso bellissime parole sui nostri racconti.

Nel complesso posso dirmi più che soddisfatto, il terzo posto di Dove muore il giorno è senza dubbio tra i riconoscimenti migliori che ho avuto il privilegio di ottenere. Chiunque fosse curioso di leggere questo racconto, sappia che uscirà sul n. 2 della rivista H, targata Horror Magazine.

Di seguito la classifica finale:

1 — Il Calzolaio di Zawadka di Sergio Donato
2 — Nanni Orcu di Luigi Musolino
3 — Dove muore il giorno di Daniele Picciuti
4 — Eternamente sua di Marco Phillip Massai
5 — L’officina di Raffaele di Umberto Maggesi

Potete leggere la notizia completa, relativa al Premio e al vincitore Sergio Donato, sul sito di Horror Magazine.

Finalmente disponibile: Altrisogni 3

Fonte: Dbooks

Altrisogni, la prima rivista digitale italiana dedicata alla narrativa di fantascienza, horror e weird arriva al terzo numero.

Il magazine cresce, si evolve e si arricchisce. Il fantastico in Italia è vivo e vegeto, lo dimostrano le cinque pagine di Notizie che aprono la rivista: riconoscimenti, manifestazioni, progetti letterari e web fiction si affiancano a novità librarie e strumenti per gli scrittori. La redazione di Altrisogni ha intervistato Claudio Vergnani, autore di talento che con i suoi romanzi Il 18° vampiro e Il 36° giusto (entrambi editi da Gargoyle Books) contribuisce a mettere importanti mattoni nel cantiere dell’horror italiano. L’articolo di approfondimento ha una firma importante, quella di Stefano Di Marino. Scrittore eclettico di grande esperienza, Di Marino parla di come si scrive una scena d’azione, con consigli, idee ed esempi. Il comparto redazionale di Altrisogni si arricchisce di una nuova rubrica: Menzione d’onore. In queste pagine il nostro editore segnala i punti forti di quei racconti che pur non essendo stati selezionati meritano comunque attenzione. Completano la rivista le Recensioni di ben otto libri e le Suggestioni, che segnalano ai lettori luoghi o fonti di ispirazione.

Le novità di questo terzo numero sono la partecipazione di Altrisogni al Margherita Short Movies Fest e il concorso letterario e fotografico gratuito e multi genere Nel buio. Organizzato assieme alla rivista online di ottica e fotografia D&N, si tratta di un concorso gratuito per racconti e fotografie di genere horror, fantascientifico e weird a tema Nel buio.

Altrisogni seleziona come sempre narrativa di qualità: ben nove i racconti inediti presenti in questo numero. Gli autori sono Patrizia Birtolo, Mirko Dadich, Simona Gervasone, Roberto Guarnieri, Laura Iuorio, Valentino Peyrano, Daniele Picciuti, Rubrus e Tanja Sartori. La copertina e i disegni interni del terzo numero sono realizzati da Eliza Bolli.

Allegata ad Altrisogni 3 è presente la prima uscita del bollettino aperiodico Dbooks News, che annuncia le novità della casa editrice dbooks.it. Questa volta si parla di Laura Iuorio, scrittrice che ha pubblicato apprezzati romanzi fantasy e sci-fi con Fanucci Editore, e che a brevissimo vedrà l’uscita dell’antologia Schiavi e androidi, edita da dbooks.it.

 Per acquistare la rivista visita il sito dell’editore

Recensione: Scream 4

Ci risiamo, la trappola dei sequel continua. In questo caso, come recita lo slogan del film, le regole sono cambiate. Uno slogan, appunto, che si diverte a prendere in giro i film horror e la loro prevedibilità. Quello che stupisce è come, in realtà, lo stesso Scream 4 risulti del tutto prevedibile. Alla fine non è che un remake dello Scream originale, con opportuni accorgimenti per mascherarlo ma, si sa, un fan dell’horror è difficile da ingannare.
Peccato perché, fino a dieci minuti dalla fine, si intravedeva uno spiraglio, la possibilità di uscire totalmente fuori dagli schemi, con un finale a sorpresa non nel contenuto ma nel suo sviluppo più estremo. Ma potevano Wes Craven e tutta la produzione permettersi di fermare qui una delle serie più gettonate degli ultimi anni? Potevano permettersi di rinunciare agli incassi di altri futuri sequel? Evidentemente no.Eppure eravamo vicini. Uccidere Sidney Prescott e darla bere a Linus e a Gale. Fregare tutti quanti. L’assassino, in questo caso, era vicino a farla franca.