Archivio | agosto 2013

Lettura estiva: Codex Gilgamesh

codex gilgameshConfesso di non avere una grande esperienza di letture di genere steampunk, sebbene mi intrighino sempre molto queste ambientazioni vittoriane colme di macchine e armi a vapore gigantesche e frastornanti.

Non avevo mai letto prima nulla dell’autore di questo Codex Gilgamesh, ma ho scoperto che Uberto Ceretoli aveva già pubblicato diverse cose, tra le quali due romanzi con la casa editrice Asengard.

Due premesse, quindi, che mi hanno spinto a osare e acquistare il libro.

Voglio iniziare col dire che mi è piaciuto. Ceretoli riesce a ricreare un’ambientazione particolareggiata ed evocativa al tempo stesso, pur utilizzando una quantità di termini desueti che, se da una parte rallenta e a volte ingolfa la lettura, dall’altra non può che calare il lettore ancor più in quel mondo alternativo che è riuscito a comporre, pezzo a pezzo. E l’impalcatura è salda, la documentazione che sta alla base delle nozioni fornite a chi legge è ben organizzata e a fine libro troviamo un’appendice con le fonti storiche e le forzature narrative messe in atto (cosa che un Dan Brown qualunque si guarderebbe bene dal fare, ingannandoci con le sue fantasiose -pur interessanti – congetture, spacciate per fatti storici assodati).

I personaggi calati sulla scena sono molti e, tra i nomi più importanti, ricordiamo quello di Leonardo Da Vinci (Dan Brown forse ne sarebbe lieto!), Cleopatra e Gilgamesh. Ma come non menzionare il folle Jumpin’ Jack e la gelida e letale Eudora, nonché il barone Victor Von Frankenstein, genio malvagio a cui si devono le resurrezioni di simili imperdibili personaggi.

La storia mi ha ricordato a tratti certe ambientazioni dei film di Indiana Jones, storie di archeologia e paranormale fuse insieme che sfociano nel mistico e nell’ultratecnologico. Il livello linguistico, come anticipato, è alto, forse eccessivo a volte, ma calza con l’epoca vittoriana e gli usi dei suoi abitanti. Spesso si ha l’impressione che alcune situazioni vengano reiterate un po’ troppo, qualche stonatura qua e là si nota, anche nei dialoghi e nelle battute fuori luogo, soprattutto dove l’azione è concitata, ma lasciatemi dire che sono aghi nel pagliaio.

La nota forse più dolente è, invece, non aver esplorato a fondo proprio i personaggi storici più importanti. Personalmente avrei tolto un po’ di scena a Jack in favore di Leonardo e della Regina Egizia. Da lettore, mi sarebbe piaciuto conoscerli meglio.

Nel complesso un buon libro che mi sento caldamente di consigliare.

Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni)

MaryCaleste_by_sabercore23A due anni dall’uscita de I Racconti del Sangue e dell’Acqua, antologia che mi ha regalato belle soddisfazioni, torno ad annunciare  una nuova pubblicazione monografica. Parlo di Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni). Siamo sempre nel campo dell’horror, genere a me congeniale, e stavolta vi presento una novella – più breve di un romanzo, siamo intorno alle novanta pagine – la cui trama si dipana a partire da un fatto storico reale che è stato, nel tempo, materia di leggenda.

Parlo della Mary Celeste, prototipo per eccellenza della nave fantasma. Per avere tutte le nozioni sul caso, vi segnalo questo articolo uscito su Nero Cafè.

Durante questo periodo di preparazione all’uscita del libro, diversi siti e blog mi sono stati di supporto nel creare un alone di mistero circa una possibile reale apparizione di questo veliero spettrale. Mi preme quindi ringraziare – come pure ho fatto all’interno del libro – tutti coloro che mi hanno reso questo piccolo omaggio: Alessandro Balestra, Roberto Bommarito, Luigi Bonaro, Elena Di Fazio, Paolo Di Pierdomenico, Bruno Elpis, Antonio Ferrara, Matteo Gambaro e Luigi Milani.

In calce a questa pagina troverete i link ai vari articoli.

Aggiungo che Ritorno alla Mary Celeste ospita anche i racconti L’occhio di Arge (già uscito nell’antologia Mistero, Il mondo digitale editore), Il sangue delle tenebre (5° classificato al Premio Courmayeur, 2000), Dove muore il giorno (3° classificato al Premio Algernon Blackwood, 2011) e l’inedito Reliquia. Dulcis in fundo, troverete anche la prima parte del racconto Il supereroe, di Diego Di Dio, quale assaggio della prossima pubblicazione Dunwich Edizioni.

Questa è la pagina facebook del libro.

Questa è la scheda sul sito dell’editore.

Ebook in vendita a € 1,99

Cartaceo disponibile a € 9,90

E ora, veniamo alla quarta di copertina.

Nel dicembre del 1872 la Mary Celeste fu avvistata al largo delle isole Azzorre che veleggiava senza nessuno a bordo. I marinai che la incrociarono riferirono l’assenza degli strumenti di navigazione e dell’unica scialuppa.
L’equipaggio era scomparso. Nessuno fu mai più ritrovato.

Oggi, estate del 2013.
Voci riferiscono di un avvistamento del brigantino fantasma, in quelle stesse oscure acque.
Carlo Stein, noto avventuriero e showman televisivo meglio noto come “il cacciatore di misteri”, è sulle sue tracce, deciso a riprendere dal vivo quello che sarà il servizio più eclatante di tutta la sua carriera.

Ma è una ricerca che non avrebbe mai dovuto intraprendere.

“Iniziava a pensare che la Mary Celeste non li avesse accolti per regalare loro una grande possibilità. Ora, tutto ciò che riusciva a immaginare era che li avesse scelti al solo scopo di divorarli.”

«Abile descrittore di scaglie perturbanti che emergono dalle sinapsi, Picciuti cala i suoi personaggi in una perfetta e goticissima ambientazione nostrana, a suo agio tra i suoi anfratti come un demone nell’abisso.»
Barbara Baraldi
«La caratteristica che più colpisce nella narrazione di Daniele Picciuti è il riuscito mix tra uno stile accattivante e maturo e il racconto dal sapore locale di tradizione nostrana.»
Horror Magazine
«Daniele Picciuti è davvero molto abile a tracciare in poche pagine delle storie che potrebbero essere spunti per la costruzione di un intero romanzo.»
Truefantasy
«I racconti di Daniele vibrano di familiarità.»
Danilo Arona

Guarda il Booktrailer

BLOG CHE HANNO PARLATO DI CARLO STEIN E DELLA MARY CELESTE